Questo tipo di infarto colpisce le donne sotto i 60 anni ed in buona salute: come riconoscere i sintomi

Infarto
Infarto sotto i 60 anni – Tantasalute.it

Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

Le donne sotto i 60 anni sono esposte al rischio di infarto anche quando godono di buona salute, finalmente scoperto il perché.

I ricercatori hanno scoperto per quale motivo si manifestano infarti improvvisi anche in donne che sembrano perfettamente sane. L’esito dello studio parigino è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature Genetics.

Ha portato a un risvolto inatteso che pone attenzione anche sulla sintomatologia a cui prestare attenzione per prevenirli.

Perché donne in salute tra i 40 e i 60 anni vengono colpite da infarto

Per tanto tempo l’idea generale era quella che le donne fossero meno esposte degli uomini quando si parla di malattie cardiovascolari. La realtà è che queste possono colpire tanto gli uomini quanto le donne anche se oggettivamente c’è un’incidenza differente. La dissezione coronarica spontanea però è la causa di infarto di 9 donne su 10, queste hanno un’età compresa tra i 40 e i 60 anni e godono di perfetta salute. Invece l’infarto del miocardio colpisce soprattutto gli uomini anziani e in sovrappeso.

Infarto
Infarto tra i 40 e i 60 anni, le cause (tantasalute.it)

La parete interna dell’arteria si strappa staccandosi dalla parte esterna, il sangue inizia a penetrare tra le pareti, si genera un coagulo che blocca il flusso del sangue, quindi l’infarto. Non c’è abbastanza conoscenza della materia ed è per questo che è ancora sottovalutata rispetto ad altre forme di infarto. Il pericolo è proprio legato alla sua silenziosità, non sembrano esserci elementi specifici come il sovrappeso o il fumo in questo caso.

Il Centre for Cardiovascular Reserarch di Parigi ha svolto un lavoro approfondito proprio per tracciare dei sintomi a cui poter fare attenzione. Confrontando i dati di 1900 persone malate e 9300 persone sane hanno potuto definire che le cause sono genetiche. Questo apre la strada alla terapia farmacologica ma sicuramente ciò su cui si può intervenire dall’esterno sono i fattori che aumentano il rischio:

  • Colesterolo elevato
  • Sovrappeso
  • Diabete di tipo 2
  • Ipertensione

Questi non hanno un legame provato con la malattia, tuttavia se un corpo già problematico con patologie pregresse subisce un infarto ci sono poche probabilità che sopravviva. Quindi pur non essendo queste le cause ma di origine genetica, su cui al momento non si può fare molto, si può comunque variare il proprio stile di vita per rispondere al meglio ad eventuali terapie successive.

Riconoscere i sintomi e intervenire tempestivamente però è fondamentale, sempre. Non solo dolore in petto come per gli uomini ma anche problemi continui di digestione, affaticamento, sudorazione, blocco allo stomaco, sensazione di un pugno all’altezza dello sterno sono tra i fattori più comuni ed evidenti da segnalare subito.