Quelle fitte al seno, devo temere che sia qualcosa di grave?

La maggior parte delle donne, specialmente nei giorni vicini al ciclo, avverte un gonfiore e una sensazione di iper sensibilita' nella zona del seno e del capezzolo, ma a volte queste fastidiose fitte locali sono troppo forti e diventano quasi un dolore persistente

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Quali sono le cause più comuni del mal di testa mestruale (tantasalute.it)

Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

Diciamolo: la maggior parte delle donne, specialmente nei giorni vicini al ciclo, avverte un gonfiore e una sensazione di iper sensibilita’ nella zona del seno e del capezzolo, ma a volte queste fastidiose fitte locali sono troppo forti e diventano quasi un dolore persistente. E’ il caso di preoccuparsi e cercare di capire di che cosa si tratta oppure no.

Le fitte al seno sono un sintomo comune tra le donne e possono essere preoccupanti quando compaiono. In questo articolo, scopriremo insieme le cause delle fitte al seno, i sintomi associati ad esse e le strategie per gestirle.

Caratteristiche di questi dolori

Spesso si tratta semplicemente di sindrome premestruale, e dunque non e’ il caso di allarmarsi, ma a volte invece queste fitte sono il sintomo di qualcos’altro. Vediamo insieme quali sono le caratteristiche di questi dolori.
La mastodinia si manifesta con dolori e fitte a una o ad entrambe le mammelle e comincia con un senso di turgore locale e indurimento della mammella stessa; generalmente il momento culminante cade contemporaneamente alla sindrome premestruale, ma a volte si manifesta anche nei giorni dell’ovulazione. In prevalenza lo avvertono le donne che non hanno ancora avuto una gravidanza, e questo disturbo si puo’ manifestare solo di notte o sia di giorno che di notte. Esso non nasconde alcuna patologia grave, ma semplicemente segnala l’arrivo della mestruazione o l’avvenuta ovulazione.

Caso piu’ grave invece quello della mastite, che inizia con un dolore simile a quello della mastodinia ma si differenzia quasi subito da questa per via del fatto che si aggiungono ai disturbi sopra citati anche un irrigidimento sensibile dei seni e l’arrossamento di una zona del seno, spesso limitrofamente al capezzolo o alla base delle mammelle; il seno assume inizialmente una colorazione leggermente rossastra, che, in caso di mancata regressione dell’infiammazione, diventa sempre piu’ scura fino a diventare bordeaux e nella fase finale rosso violaceo.
Questo disturbo non e’ un disturbo normale, per una donna, e in genere ne sono soggette le neo mamme nel periodo dell’allattamento e del post allattamento: si tratta di una infezione batterica. In questi casi e’ fondamentale una immediata consulta con un ginecologo, ma e’ sufficiente anche una visita dal medico di base, per la prescrizione di una cura antibiotica. Se curata in tempo prevede una settimana di trattamento antibiotico.

Per quanto riguarda invece una delle ipotesi che piu’ spesso si fanno in questi casi, una delle piu’ temute dalle donne che soffrono di dolori e di fitte al seno, ovvero la paura che dietro ai dolorini si nasconda un cancro c’e’ da dare immediatamente una smentita, che tranquillizzera’ la maggior parte delle lettrici di Tanta Salute: il cancro al seno non si manifesta primariamente con dei dolorini, purtroppo, ma con dei piccoli noduli a volte percepibili con una visita ginecologica e a volte invece cosi’ piccoli da essere visibili solo grazie a una mammografia, motivo per cui si consiglia una visita periodica di prevenzione.

Fitte al seno - Foto di cottonbro studio/ Pexels.com
Fitte al seno – Foto di cottonbro studio/ Pexels.com

Le cause delle fitte al seno

Le fitte al seno possono essere causate da una varietà di fattori, tra cui:

  • Ciclo mestruale: La maggior parte delle donne sperimentano fitte al seno durante il loro ciclo mestruale. Questo può essere dovuto alle fluttuazioni ormonali che si verificano durante il ciclo.
  • Gravidanza: Le fitte al seno sono un sintomo molto comune durante il periodo della gravidanza. L’aumento dei livelli di ormoni come l’estrogeno può causare cambiamenti nel tessuto mammario.
  • Allattamento: Durante la fase di allattamento, alcune donne possono sperimentare fitte al seno. Questo può essere dovuto alle contrazioni dei muscoli del seno durante l’atto di allattare.
  • Traumi o lesioni: Un trauma diretto o una lesione al seno possono causare fitte, soprattutto se i tessuti sono danneggiati.
  • Infezioni: Alcune infezioni come la mastite, che colpisce spesso le donne che allattano, possono essere causa di fitte al seno e dolore.
  • Cisti mammarie: Le cisti mammarie sono sacche piene di liquido che possono svilupparsi nel tessuto del seno. Possono causare dolore e fitte quando si infiammano o si gonfiano.

I sintomi delle fitte al seno

Le fitte al seno possono variare in intensità e possono presentarsi con diversi sintomi, quelli più comuni includono:

  • Dolore acuto: Le fitte al seno possono causare un dolore acuto e improvviso, che può durare per poco tempo o per tanto tempo.
  • Sensibilità al tatto: Molto spesso il seno è sensibile al tatto quando si verificano fitte. In questi casi potrebbe essere molto scomodo indossare reggiseni stretti o fare pressione sulla zona interessata.
  • Gonfiore o rossore: In caso di infezioni o infiammazione, la zona interessata può diventare gonfia o molto rossa.
  • Secrezioni mammarie: Alcune donne possono sperimentare anche secrezioni dal capezzolo in concomitanza con fitte al senso. Questo può richiedere un’attenta valutazione medica.

La gestione delle fitte al seno

Il trattamento di questo dolore dipende dalla causa che c’è sotto. Per fortuna però, ci sono alcune strategie generali che possono aiutare a gestire il dolore e il disagio associati a questo sintomo. In primis, consigliamo di indossare il reggiseno giusto, ben aderente che può aiutare a ridurre il disagio e prevenire ulteriori danni al tessuto del seno. Poi, l’applicazione di una compressa fredda o calda sulla zona interessata può contribuire a ridurre il dolore e l’infiammazione.

In caso di dolore moderato o grave, è possibile utilizzare analgesici da banco come il paracetamolo, ma è importante prima consultare un medico, specialmente in gravidanza o durante l’allattamento. Se le fitte al seno sono persistenti, gravi o accompagnate da altri sintomi preoccupanti, è fondamentale consultare un medico. Potrebbe essere necessaria un’ulteriore valutazione o esami diagnostici come ecografie o biopsie.

Anche lo stress influisce sulla gravità dei sintomi. Infatti, consigliamo di praticare tecniche di gestione dello stress, come lo yoga o la meditazione, possono essere davvero utili.

In ogni caso, è importante notare che le fitte al seno possono avere molto cause diverse, alcune richiedono sicuramente un trattamento specifico. Quindi, un’attenzione medica adeguata è fondamentale per determinare la causa sottostante e pianificare un trattamento appropriato. Le fitte al seno, sebbene fastidiose, sono spesso gestibili con le giuste precauzioni e il supporto medico necessario.

Gestione delle fitte al seno - Foto di JESHOOTS.com/ Pexels.com
Gestione delle fitte al seno – Foto di JESHOOTS.com/ Pexels.com

Come far passare le fitte al seno?

Per alleviare le fitte al seno, si possono sperimentare varie strategie a seconda della causa sottostante e dell’intensità del dolore. Ma vediamo insieme alcuni metodi per far passare le fitte al seno:

  • Indossare un reggiseno adatto: Assicuriamoci di indossare un reggiseno ben aderente e di supporto, soprattutto se le fitte sono legate all’attività fisica o alle fluttuazioni ormonali. Un reggiseno ben adattato può infatti, ridurre il movimento del seno e alleviare il disagio.
  • Applicare una compressa fredda o calda: L’applicazione di una compressa fredda o calda sulla zona interessata può contribuire a ridurre il dolore e l’infiammazione. Possiamo provare entrambe le temperature per vedere quale funziona meglio per noi.
  • Attività di respirazione e rilassamento: La respirazione profonda e il rilassamento possono contribuire a ridurre il dolore associato alle fitte al seno. Consigliamo di praticare tecniche di rilassamento come lo yoga o la meditazione.
  • Analgesici da banco: In caso di dolore moderato, è possibile prendere in considerazione l’uso di analgesici da banco come il paracetamolo. Tuttavia, è molto importante consultare un medico prima di prenderli, specialmente in gravidanza o durante l’allattamento.
  • Limitare il consumo di alcune cose: Alcune donne notano un miglioramento dei sintomi quando limitano il consumo di caffeina e cioccolato, poiché si tratta di alimenti che possono influire sulle fluttuazioni ormonali.
  • Gestire lo stress: Anche lo stress può influire sul dolore. Per questo consigliamo di trovare alcuni metodo per la sua gestione, come la meditazione, lo yoga o l’esercizio fisico moderato.
  • Assumere farmaci: Nel caso in cui il dolore è grave o legato a una condizione medica sottostante, il medico potrebbe prescrivere farmaci specifici o trattamenti mirati.
  • Evitare fattori scatenanti: Se siete consapevoli del fatto che alcune situazioni o attività vi causano fitte al seno, cercate di evitarle o quanto meno di modificarle. Ad esempio, se il dolore è legato a determinati movimenti o a indumenti troppo stretti, apportiamo modiche per ridurre la pressione sul seno.

Nel caso in cui le fitte al seno continuano a persistere o peggiorano nonostante i vari tentativi di alleviare il dolore con i metodi appena descritti, è molto importante consultare un medico. In questi casi potrebbero essere necessario esami diagnostici o trattamenti specifici per affrontare la causa che c’è sotto alle fitte al seno. In particolare, se si sospetta di una cisti o un’altra condizione medica, la consulenza medica è necessaria.

Come si fa a capire se si ha un tumore al seno?

Ci teniamo a precisare che solo un professionista medico può fare una diagnosi accurata di un tumore al seno. Ma comunque ci sono alcuni sintomi e segnali che potrebbero indicare la necessità di consultare un medico per una valutazione adeguata. I segnali d’allarme principali sono:

  • Noduli al seno: La presenza di un nodulo nel seno è uno dei segni più comuni di un possibile tumore al seno. Tuttavia, molti noduli al seno non sono pericolosi, ma è comunque opportuno consultare un medico per una visita.
  • Dolore al seno: Il dolore al seno può essere un sintomo di molte condizioni diverse.
  • Cambiamenti nella forma o dimensione del seno: Anche questi potrebbero essere segnali di allarme.
  • Cambiamenti e secrezioni dai capezzoli: Se il capezzolo si ritrae o cambia forma, potrebbe essere un segnale preoccupante. La fuoriuscita di liquido dai capezzoli richiede una visita medica.
Come capire se si ha il tumore al seno - Foto di Anna Tarazevich/ Pexels.com
Come capire se si ha il tumore al seno – Foto di Anna Tarazevich/ Pexels.com

Concludendo, questi sintomi non vanno trascurati e bisogna sempre consultare un medico per una valutazione adeguata. La diagnosi precoce del tumore al seno è cruciale per aumentare le possibilità di trattamento efficace.

 

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