Quali sono le differenze fra l'olio di palma e gli altri oli vegetali?

L'olio di palma è da molti considerato dannoso per la salute, alcuni han definito l'olio di palma cancerogeno; è importante chiarire quali siano le proprietà di questo condimento e in cosa si distingue dagli altri oli vegetali come l'olio di colza, l'olio di semi di girasole o l'olio d'oliva.

Oli

L’olio di palma

Palma

L’olio di palma è un ingrediente, ormai, presente quasi ovunque e a cui occorre prestare particolare attenzione.
Si tratta di un grasso di origine vegetale che deriva dal frutto della palma, in particolare dalla specie coltivata in Malesia e Indonesia. Questo olio non proviene da coltivazioni geneticamente modificate, come ad esempio l’olio di colza, ma comunque è un rischio per la nostra salute e l’ambiente che ci circonda.
Prima di tutto bisogna distinguere tra olio di palma e palmisti: il primo deriva dalla polpa del frutto e è di colore rosso, grazie all’elevato contenuto di vitamina A; l’olio di palmisti invece deriva dai noccioli, non presenta la tipica colorazione aranciata e è molto più ricco di grassi saturi.
Come tutti i grassi l’olio di palma non fa bene alla salute se consumato in quantità eccessive. A piccole dosi invece l’olio di palma rosso non crea grandi problemi; la polemica che coinvolge quest’olio e i rischi per la salute riguardano il fatto che l’olio di palma o palmisti usato nelle lavorazioni industriali subisce un processo di raffinazione che riduce le proprietà di questo frutto e il contenuto di vitamine.
Nonostante molti ritengano l’olio di palma cancerogeno o dannoso per la salute, le maggiori critiche legate a questo condimento riguardano la sua sostenibilità. La resa economica di quest’olio ha fatto sì che intere aree verdi in Indonesia e Malesia, ricche di una straordinaria flora e fauna, siano state distrutte per dar spazio a coltivazioni di palma. Sono quindi nati del gruppi per frenare al deforestazione e incentivare la produzione di un olio di palma sostenibile.