Quali sono i rimedi omeopatici e fitoterapici per i dolori mestruali?

Il ciclo è spesso un'esperienza dolorosa: sono infatti molte le donne a soffrire in 'quei giorni' di crampi addominali, mal di testa e tutta una serie di altri disturbi. Scopriamo i rimedi naturali per trovare un rapido sollievo

da , il

    Quali sono i rimedi omeopatici e fitoterapici per i dolori mestruali?

    Le donne lo sanno: a volte, i dolori mestruali possono essere davvero insopportabili, condizionando il normale svolgersi delle attività quotidiane. Cosa fare per ritrovare il benessere?

    Lo abbiamo chiesto alla dr.ssa Elisabetta Ciccolella, farmacista.

    Dolori mestruali: quali sono i migliori rimedi omeopatici e fitoterapici?

    L’omeopatia può risultare utile nel trattamento delle algie correlate alla dismenorrea, ma può essere utilizzata anche per impostare, col supporto di un medico omeopata, cicli di terapie omeopatiche volte alla prevenzione della dismenorrea stessa.

    Tra i rimedi omeopatici da utilizzare per trattare i dolori da ciclo mestruale sono annoverati l’acta racemosa, utile quando l’algia si acutizza con l’arrivo del flusso mestruale, e il lachesis che, al contrario, è indicato quando i sintomi della dismenorrea migliorano col sopraggiungere del ciclo.

    In caso di spasmi e crampi della muscolatura liscia uterina, si può ricorrere alla magnesia phosphorica mentre, se il dolore diviene insopportabile, il rimedio omeopatico da preferire è la chamomilla.

    Inoltre, i rimedi da utilizzare a cicli per prevenire la dismenorrea sono: la calcarea phosforica, l’ignatia, la natrum muriaticum, la nux vomica e la sepia.

    Oltre l’omeopatia, per trattare i sintomi della dismenorrea, si possono sfruttare le proprietà spasmolitiche e antispasmodiche di alcune piante, quali calendula e achillea, i cui fitocomplessi agiscono rilassando la muscolatura liscia uterina e riducendo così il dolore mestruale.

    In caso di dismenorrea, un altro fitoterapico la cui assunzione può risultare utile per contrastare la dismenorrea e altri sintomi tipici della sindrome premestruale, come irritabilità e nervosismo, è l’agnocasto che ha azione antiestrogenica nonché antispasmodica.

    Il magnesio può davvero aiutare e come assumerlo?

    L’assunzione di magnesio può essere davvero utile nel contrastare la dismenorrea e, in particolare, i crampi addominali e la ritenzione idrica.

    Il magnesio è un sale minerale essenziale in molti processi biochimici del nostro organismo deputati alla regolazione dell’umore, alla concentrazione e alla gestione della forza fisica.

    Si può integrare il magnesio inserendo nella nostra dieta cibi ricchi in questo minerale, quali frutta secca, lenticchie, soia, cereali, patate, ma anche banane e carni rosse.

    In alternativa, è possibile integrare il magnesio mediante supplementi alimentari a base di questo minerale, disponibili spesso in polvere, bustine o flaconcini.

    Esistono varie e possibili modalità relative all’assunzione del magnesio; ad esempio, si può assumere una unità posologica di magnesio al giorno a partire da sette giorni prima del flusso mestruale fino alla fine del ciclo stesso.

    Inoltre, spesso il magnesio è presente in integratori alimentari in associazione ad altre sostanze, come le vitamine del gruppo B e, in particolare, la vitamina B6, utile anch’essa nel contrastare i sintomi della dismenorrea e, più in generale, nel favorire un corretto funzionamento del sistema nervoso.

    Anche la vitamina B6 può essere integrata mediante l’uso di supplementi alimentari o arricchendo la dieta con cibi ricchi in questa vitamina, quali legumi, molluschi, spinaci e piselli.

    A RISPONDERE ALLE DOMANDE

    Dr.ssa Elisabetta Ciccolella

    Farmacista