Articolo aggiornato il 23 Febbraio 2024

Bere acqua è importante soprattutto in estate. Ecco cosa succede al corpo quando bevi poco e perché intervenire.

Bere l’acqua è fondamentale e ci fa bene. Per comprenderlo ci basti pensare che il 75% della nostra massa muscolare è costituito da acqua.

Mantenersi idratati è molto importante e nasconde una serie di benefici. Non solo, infatti, una corretta idratazione regola la temperatura corporea e la produzione di ormoni, migliora la densità del sangue e favorisce l’eliminazione delle tossine, ma regolarizza la digestione, lubrifica le articolazioni, compatta la pelle e sostiene la protezione del midollo spinale, del cervello e degli occhi.

Insomma, l’acqua è un “elisir” di lunga vita, si potrebbe dire. Eppure ci dimentichiamo spesso di fare questa semplice azione, berla! Peccato che anche in estate, quando è ancora più importante, lo dimentichiamo. Il corpo, però, proprio come una macchina che ha qualcosa che non va, ci invia dei segnali che devono far capire che c’è bisogno di iniziare a bere acqua.

Quali sono i segnali che manda il corpo in estate per avvisarci che stiamo bevendo poca acqua? 

Si tratta di veri e propri segnali di disidratazione, da non sottovalutare ed ignorare. Anzi, non appena si presentano, dobbiamo intervenire subito per risolvere il problema che, per fortuna, è facilmente risolvibile. 

conseguenze della disidratazione
Cosa si rischia se si beve poca acqua (tantasalute.it)

Ecco come accorgerti che stai bevendo poco e soffri di disidratazione:

  • urina scura: il colore dell’urina è un indicatore di salute. Quando è scura e ha un odore forte, c’è una maggiore concentrazione di urea
  • stitichezza: per eliminare le feci è molto importante essere idratati; al contrario, se c’è disidratazione, non potranno avvenire tutti i movimenti peristaltici necessari per eliminare gli scarti
  • crampi: senza acqua non si possono svolgere le normali contrazioni muscolari e quindi si verificheranno queste fastidiose “fitte”
  • nervosismo e irritabilità: il sangue è meno fluido, quindi l’ossigeno e le sostanze nutritive importanti tarderanno a raggiungere il cervello, compromettendo le capacità cognitive
  • mal di testa: la disidratazione provoca un’alterazione nella capacità di eliminare le tossine. Quindi, è proprio quando bevi poco che potresti iniziare a soffrire più spesso di emicrania
  • alito cattivo: meno acqua vuol dire meno saliva e di conseguenza un odore sgradevole dell’alito dovuto al moltiplicarsi dei batteri
  • secchezza della pelle: potrebbe apparire disidratata alla vista e al tatto, quindi spenta e opaca. Questo sempre perché è difficile eliminare le tossine e l’invecchiamento cutaneo accelera.

Per questo, secondo la nutrizionista Cláudia Luz, è importante suddividere l’assunzione di acqua durante tutta la giornata portandola con sé in bottiglia e non dimenticando mai questa fondamentale routine. Come regola generale, infatti, è sempre consigliato bere 2-2,5 litri di acqua al giorno. E se anche tu dimentichi spesso di farlo, provvedi impostando delle sveglie periodiche sul tuo smartphone oppure scaricando delle app che ti ricordano proprio di bere.