Quali integratori possono risultare utili in menopausa?

Esistono diversi integratori alimentari che possono risultare utili per le donne in menopausa, come per esempio il calcio, la vitamina D, le vitamine del gruppo B ecc.

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Articolo aggiornato il 26 Gennaio 2024

La menopausa è una condizione che interessa tutte le donne ed è responsabile di importanti variazioni ormonali; queste sono responsabili di molte manifestazioni più o meno rilevanti e fastidiose che possono essere alleviate anche grazie al ricorso a specifici integratori alimentari. 

In un soggetto in ottime condizioni di salute, che segue un sano stile di vita e che adotta un regime alimentare equilibrato, ovvero che garantisca un corretto apporto di macronutrienti e micronutrienti, non c’è bisogno di norma di ricorrere a supplementi nutrizionali, tuttavia sono molte le condizioni che possono trarre giovamento dall’assunzione mirata di alcuni integratori alimentari.

Una di queste condizioni, non patologica, ma parafisiologica, è la menopausa, fenomeno inevitabile che interessa l’universo femminile e che insorge mediamente tra i 50 e i 52 anni circa.

Sia la menopausa, sia il periodo immediatamente precedente e quello seguente, sono caratterizzati da varie manifestazioni più o meno fastidiose come per esempio le vampate, l’insonnia, l’irritabilità, disturbi urologici, stanchezza, debolezza, aumentato rischio di osteoporosi ecc. 

Per alleviare queste problematiche un aiuto può arrivare anche da alcuni specifici integratori alimentari; scopriamo i principali. 

Vitamine del gruppo B

Le vitamine del gruppo B (ben 8) sono coinvolte in molti processi metabolici che spesso vengono alterati a causa delle variazioni ormonali che caratterizzano la menopausa; fra quelle che risultano più utili si ricordano principalmente la vitamina B6 e la vitamina B12; la prima è coinvolta nel metabolismo di varie sostanze (aminoacidi, acidi e grassi e zuccheri e contribuisce anche alla formazione di globuli bianchi, globuli rossi e ormoni); la seconda invece contribuisce al normale metabolismo energetico, favorendo il funzionamento del sistema nervoso. Quest’ultima, in particolar modo, apporta numerosi benefici, per questo motivo risulta indispensabili conoscere nel dettaglio a cosa serve la vitamina B12

Calcio e vitamina D

Il calo dei livelli di ormoni estrogeni che caratterizza la menopausa favorisce la perdita della massa ossea e quindi l’osteoporosi, malattia che induce fragilità scheletrica con aumento del rischio di fratture. È per questo motivo che gli esperti consigliano spesso un’alimentazione ricca di calcio e spesso un’integrazione mirata perché non sempre con i cibi si possono raggiungere i dosaggi raccomandati (1.000-1.500 mg pro die). L’integrazione di vitamina D è suggerita perché aiuta il calcio a fissarsi nelle ossa. 

Estratti di radice di liquirizia per le vampate di calore?

Molte donne assumono estratti di radice di liquirizia per ridurre l’insorgenza e l’intensità delle vampate di calore, una manifestazione tipica della menopausa. Prima di ricorrere a questo integratore è opportuno consultare il proprio medico curante chiedendo informazioni sul corretto dosaggio; se è vero che vi sono diversi studi al riguardo che hanno mostrato una certa efficacia di questo integratore, è altrettanto vero che viene raccomandato di non eccedere con le dosi (può interferire con l’assimilazione di farmaci). 

Melatonina e valeriana

La melatonina è un ormone prodotto dall’epifisi e ha un ruolo chiave nella regolazione del ritmo circadiano e quindi del ciclo sonno-veglia (è spesso usata per trattare la problematica del jet-lag). In menopausa i disturbi del sonno sono molto comuni e quindi un’integrazione di melatonina potrebbe risultare utile per ridurre i tempi di addormentamento e a ripristinare un corretto ciclo-sonno veglia

Un riposo non disturbato è importante per affrontare nel migliore dei modi la giornata. Non è infrequente che alla melatonina sia associata l’assunzione di magnesio

Un’alternativa alla melatonina sono gli estratti del rizoma e delle radici di valeriana, nome comune quest’ultimo della Valeriana officinalis; a questa pianta sono attribuite proprietà calmanti e sedative e viene spesso suggerita nei disturbi del sonno, anche nel caso di bambini. 

Un suggerimento: consultare il proprio medico curante

Gli integratori alimentari possono risultare molto utili per alleviare alcuni disturbi, ma prima di assumerli è buona norma consultare il proprio medico curante che, essendo al corrente della storia clinica della paziente, la informerà di eventuali controindicazioni all’assunzione.