Punture di insetti, quando preoccuparsi? Questi sono i segnali più pericolosi

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Punture d’insetti: possono esserci gravi conseguenze: quali sono i rimedi (TantaSalute.it)

Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

Tra i rischi più comuni della stagione estiva ci sono sicuramente quelli relativi alle punture di insetti: ecco quando preoccuparsi.

L’estate è sicuramente la stagione più amata ed apprezzata da tantissime persone, ma ci sono anche tanti individui che non sopportano questa stagione a causa degli insetti. Questi piccoli esseri viventi sono nel pieno della loro attività proprio durante la stagione estiva ed è molto facile vederseli gironzolare o svolazzare attorno oppure entrare direttamente dentro casa. Le punture d’insetto, inoltre, sono molto più comuni in estate e possono essere un pericolo serio per la salute in determinati casi.

Nella maggior parte dei casi una puntura d’insetto si risolve in pochi giorni senza conseguenze peggiori, ma può capitare che il nostro sistema immunitario reagisca in maniera più prepotente nei confronti del veleno di api e vespe, che sono gli insetti che maggiormente ci pungono in estate. La regola numero uno è mantenere la calma e non allarmarsi, ma agire il prima possibile per lenire il dolore e il rossore oppure recarsi al pronto soccorso più vicino in casi più gravi.

Api e vespe, come distinguere la loro puntura dalle altre

Api e vespe sono animali che sono molto attivi durante la stagione estiva e può capitare di vederle ronzare intorno a noi quando passeggiamo all’aria aperta. Le api sono insetti che pungono raramente e lo fanno solo quando si sentono in serio pericolo, le vespe invece sono più tentate a pungere gli ospiti indesiderati per difendere il loro nido dato che, a differenza delle cugine api, possono farlo anche più volte.

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Le vespe sono tra le principali cause di shock anafilattico in (TantaSalute.it)

Le punture di api e vespe sono riconoscibili da un bruciore improvviso nella parte interessata e successivamente da infiammazione, prurito e dolore. La prima azione da fare è quella di rimuovere il pungiglione nel caso fosse rimasto all’interno della pelle e trattare la zona interessata con ghiaccio per lenire il dolore e il rossore. Per andare sul sicuro si può anche disinfettare la zona della puntura per evitare l’insorgenza di infezioni.

Agendo in questo modo, è molto probabile che il rossore e il dolore spariscano da soli dopo pochi giorni, ma purtroppo può capitare di incorrere in gravi conseguenze. Il rischio più comune è quello di shock anafilattico nei soggetti allergici all’istamina, una sostanza contenuta nel veleno di vespe, api e calabroni e che può causare reazioni allergiche molto pericolose.
In questo caso bisogna agire subito con un trattamento medico specializzato.

Anche per i soggetti non allergici però può esserci un pericolo, ovvero può capitare che questi insetti possano pungere sulla bocca, sulle labbra o addirittura sulla lingua e all’interno della bocca. Il gonfiore causato dal veleno può ostruire le vie respiratorie e per questo motivo bisogna subito andare al pronto soccorso per evitare conseguenze peggiori.

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