Psicologia: le malattie del single angosciato

Non e' l'amico invidioso delle serate "passate a cuccare" e non e' neanche l'amica che sogna un fine settimana "con il primo che incontra" a dirlo, ma la fonte autorevole del British Medical Journal, secondo la quale i single soffrono di una patologia che porta alla auto - intossicazione.

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Non e’ l’amico invidioso delle serate “passate a cuccare” e non e’ neanche l’amica che sogna un fine settimana “con il primo che incontra” a dirlo, ma la fonte autorevole del British Medical Journal, secondo la quale i single soffrono di una patologia che porta alla auto – intossicazione. A dare l’allarme generale e’ stata all’origine una Agenzia di Pubbliche Relazioni, che ha notato un aumento considerevole di single che stanno male per la loro solitudine e che sono rinchiusi in una gabbia per via di un circolo vizioso dal quale non si liberano nemmeno di fronte alle opportunita’ offerte dagli appuntamenti galanti.

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Ad avere la meglio nelle occasioni piccanti infatti, alla fine, sarebbero il nervosismo, la bassa autostima e la timidezza, che costringono il single in cerca di partner a uscirne perdente e a restare eternamente single.
I dati dell’Agenzia hanno dimostrato che su 5 mila single intervistati quasi tutti si sentono molto spesso soli e sofferenti, qualora siano single da almeno un anno o non abbiano avuto una relazione anche precaria negli ultimi sei mesi.
D’altro canto l’Agenzia, che si occupa proprio di queste emergenze, propone dei pacchetti completi di terapia per l’autostima e per il comportamento, per “salvare dalla muffa” anche il single piu’ convinto.
Secondo il parere degli esperti in comportamento e in relazioni sociali pero’ queste cure last minute non sono tutte “oro colato”, perche’ in realta’ essere single in certi momenti della vita puo’ essere un bene e puo’ portare a uno stato di perfetta salute, se l’essere da soli e’ una scelta personale.
Per questo i single non devono temere di ammalarsi di solitudine, trasformandosi in marmoree statue, perche’ alla fine essere dei romantici sfigati (scrive il Journal) puo’ anche essere la cosa giusta.
Fonte: Boynton P. A remedy for lonely hearts? BMJ 2007; 335:1240.