Prurito notturno: possibili cause e rimedi

Il prurito notturno può avere alle basi diverse cause: stress, malattie dermatologiche, patologie concomitanti

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Articolo aggiornato il 6 Febbraio 2024

Il prurito notturno non può essere trascurato, in quanto può causare anche dei disturbi che influiscono sul sonno e, quindi, sulla qualità della vita. Diverse sono le cause che possono stare alla base del problema, il quale può interessare varie parti del corpo, come le gambe o le braccia. Si può manifestare in testa o può essere un prurito notturno intimo, come, ad esempio, quello che coinvolge il pube e i testicoli. Il tutto può essere determinato da un problema di stress, di allergie, di affezioni cutanee, soprattutto a carico di parassiti. In ogni caso ci sono dei possibili rimedi, ai quali fare ricorso, specialmente quando il sintomo diviene insopportabile.

Le cause

Le cause del prurito notturno possono essere varie. Spesso ci si preoccupa, pensando ad un linfoma. In realtà la condizione medica non deve essere necessariamente questa, perché ci possono essere diverse malattie legate a questo quadro sintomatologico. Alla base possono esserci disturbi del fegato, insufficienza renale, diabete o problemi alla tiroide.
Altre volte, invece, si tratta di un problema di pelle. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che la pelle secca può causare prurito, specialmente nella stagione invernale. Anche altre malattie dermatologiche, come l’herpes o l’eczema, possono determinare una sensazione di prurito.

Quest’ultimo è anche fra i sintomi della scabbia. In questo caso si tratta di un’infezione contagiosa della pelle, che è causata da un parassita in grado di insinuarsi sotto la pelle del soggetto colpito. Proprio i parassiti possono stare alla base del disturbo, specialmente quando esso è associato ad un’eruzione cutanea. Da non trascurare sono anche le punture di insetto, come le zanzare.
A volte può trattarsi di una reazione allergica. Tutto ciò può scattare, quando, magari anche non sapendolo, si è allergici alla polvere, al pelo degli animali, ai detergenti, ai farmaci o anche a qualche particolare alimento.

Anche lo stress può essere un’altra causa del prurito. Se quest’ultimo interessa in particolare le gambe, potrebbe trattarsi della sindrome delle gambe senza riposo, un disturbo del sonno, che si manifesta con la necessità di effettuare movimenti agli arti inferiori.

Possibili cause nel dettaglio

  • Ritmo Circadiano: Il complesso sistema di regolazione del ritmo circadiano può influenzare la pelle durante la notte. Le variazioni nella temperatura corporea, nell’umidità cutanea e nelle fluttuazioni ormonali durante il ciclo sonno-veglia possono provocare prurito notturno. Ad esempio, durante la fase di sonno del movimento oculare non rapido (NREM), la temperatura corporea scende, e quando la pelle rilascia calore in questa fase, può aumentare la sensazione pruriginosa.
  • Disidratazione della Pelle: La pelle perde naturalmente umidità durante la notte. In presenza di condizioni cutanee preesistenti, come la dermatite atopica, la perdita di idratazione può intensificare il prurito. La salute dello strato più esterno della pelle, chiamato strato corneo, può essere influenzata, contribuendo al disagio notturno.
  • Stress: La relazione tra stress e prurito è complessa. Entrambi possono innescare e perpetuare l’altro. Durante il giorno, sotto il controllo esecutivo corticale superiore, il cervello affronta le decisioni minuto per minuto della vita. Di sera, con meno distrazioni, è più probabile notare il prurito che potrebbe essere passato inosservato durante il giorno.
  • Età: Il processo naturale di invecchiamento porta a diversi cambiamenti che contribuiscono al prurito notturno. La pelle diventa più secca, la funzione immunitaria può diminuire e la degenerazione neurale può influenzare la percezione del prurito.
  • Infestazioni: Le infestazioni da insetti, come le cimici dei letti o la scabbia, rappresentano cause preoccupanti di prurito notturno. Le cimici dei letti, ad esempio, si nutrono di sangue di notte, lasciando segni evidenti di morsi sulla pelle.
  • Reazioni Allergiche a Farmaci: Alcuni individui possono manifestare reazioni allergiche ai farmaci, con sintomi cutanei come vesciche, eruzioni cutanee o orticaria, contribuendo al prurito notturno.
  • Policitemia Vera: Questa condizione del midollo osseo, che porta a una produzione eccessiva di globuli rossi, bianchi e piastrine, è associata a oltre il 40% dei pazienti con prurito. Il prurito è particolarmente frequente dopo la doccia o l’umidificazione della pelle.
  • Malattie Infiammatorie della Pelle: Condizioni come dermatite atopica, psoriasi e lichen planus possono causare prurito notturno. La dermatite atopica, ad esempio, è una condizione cronica della pelle che può influenzare il sonno a causa del prurito persistente.
  • Altre Cause Legate alla Salute: Cambiamenti ormonali come gravidanza e menopausa, malattie del fegato o renali, disturbi del sangue, condizioni neurologiche come la prurito brachioradial, fattori psicologici come depressione o schizofrenia, uso di sostanze, sindrome delle gambe senza riposo e molte altre possono contribuire al prurito notturno.

In ogni caso, è essenziale consultare un professionista della salute per una diagnosi accurata e stabilire un piano di trattamento mirato.

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I rimedi

I rimedi per il prurito notturno devono essere ricercati insieme al proprio medico di fiducia, dopo un’accurata visita. Sarà proprio il medico a consigliare cosa può essere più utile, tenendo conto della natura del problema. Se alla base ci sono alcune malattie come l’insufficienza renale, il diabete, i disturbi del fegato o alla tiroide, il medico deve indirizzare verso uno specialista, che sia in grado di risolvere, prima di ogni altra cosa, queste patologie, magari tenendole sotto controllo.

Altre possibili cause, di cui abbiamo parlato, sono i cicli naturali del sonno, condizioni dermatologiche come l’eczema o malattie più gravi come la policitemia vera. Per questi disagi, esistono numerosi rimedi casalinghi e opzioni di trattamento.

  1. Integratori: Alcuni professionisti della medicina alternativa consigliano integratori come la melatonina, utile per migliorare il sonno e regolare il ritmo circadiano, l’erba Lavari, con proprietà antidepressive, e il GABA, noto per ridurre ansia e stress, contribuendo a calmare il prurito notturno.
  2. Idratazione della Pelle: L’utilizzo di creme idratanti a base di petrolio, prive di alcol e profumi, può mantenere la pelle idratata, riducendo il prurito notturno.
  3. Applicazione di Calore e Freddo: Impacchi freddi possono alleviare il disagio della pelle pruriginosa. Un bagno tiepido con l’aggiunta di farina d’avena può essere rilassante e contribuire a mitigare il prurito.
  4. Gestione dello Stress: Praticare yoga delicato o meditazioni respiratorie può ridurre lo stress, mentre attività rilassanti possono aiutare a fronteggiare il prurito frustrante.
  5. Farmaci per la Salute: Gli antistaminici da banco come il Benadryl possono bloccare la sostanza che causa il prurito, facilitando il sonno. Bassi dosaggi di antidepressivi come mirtazapina e doxepina, con effetti anti-prurito e sedativi, sono spesso utilizzati come trattamenti di prima linea per il prurito notturno. Gli steroidi topici come l’idrocortisone sono efficaci nel ridurre il prurito causato da problemi cutanei.

Prevenire il prurito notturno richiede alcuni aggiustamenti dello stile di vita:

  • Scoprire i trigger personali e evitarli.
  • Mantenere la pelle idratata bevendo molta acqua.
  • Utilizzare un sapone senza profumo per non seccare la pelle.
  • Utilizzare un umidificatore durante la notte per trattenere l’umidità della pelle.
  • Evitare tessuti irritanti come lana, nylon o poliestere.
  • Mantenere la temperatura della camera da letto tra i 15,6 e 19,4 gradi Celsius per favorire il sonno.

Se il tutto è rapportabile ad un problema di pelle secca, si deve cercare di usare dei saponi neutri e naturali, nell’ambito delle pratiche igieniche della vita quotidiana. Possono essere anche utili degli unguenti a base di mentolo o degli impacchi con il latte, il bicarbonato, il succo di limone o l’aloe vera.

Le malattie dermatologiche o quelle causate dai parassiti necessitano di un trattamento specifico a cura del dermatologo. Se si riscontra un’allergia, è opportuno evitare di incorrere nelle cause che scatenano la reazione allergica.

Nel caso dello stress, possono essere utili tecniche di rilassamento, come lo yoga, e il dedicarsi ad attività rilassanti, specialmente prima di andare a dormire.

Legame tra La Pelle e La Salute Mentale

La tua pelle, in modo sorprendente, può rivelare molte delle tue emozioni più profonde. Che si tratti di arrossire per imbarazzo o di provare brividi ascoltando musica coinvolgente, il corpo fisico e le emozioni sono strettamente intrecciati. L’ansia, in particolare, si manifesta in diversi modi, dalla sudorazione alle farfalle nello stomaco o a un nodo in gola, e per alcune persone, può persino tradursi in prurito cutaneo, noto come “prurito psicogeno“. Benché non comune, questo fenomeno è tutt’altro che raro.

A differenza di molti altri organi, la pelle reagisce immediatamente allo stress mentale, creando una sorta di “connessione della pelle del cervello”. Il prurito psicogeno si manifesta quando fattori psicologici innescano o intensificano il prurito cutaneo. La ricerca su ansia e prurito rivela un coinvolgimento fondamentale del cervello nella percezione del prurito. Le aree sensoriali, motorie ed emotive del cervello si attivano sia quando avvertiamo prurito che quando semplicemente pensiamo di graffiarci, coinvolgendo il sistema nervoso centrale (SNC), responsabile della regolazione dell’ansia.

Sebbene ulteriori studi siano necessari per identificare i meccanismi specifici dell’associazione tra ansia e prurito, i ricercatori comprendono che la risposta del corpo allo stress libera ormoni e sostanze chimiche come cortisolo ed adrenalina. Lo stress attiva anche il sistema immunitario, rilasciando istamina, coinvolta nelle sensazioni di prurito. Mentre il cortisolo agisce come antinfiammatorio durante lo stress a breve termine, in situazioni di stress cronico, il corpo diventa meno sensibile ad esso, favorendo un aumento di infiammazione e prurito.

La riduzione dell’ansia può contribuire alla scomparsa del prurito, con prove che farmaci anti-ansia e trattamenti psicosociali, come la terapia cognitivo-comportamentale (CBT), possono avere effetti anti-prurito. Tuttavia, il rapporto tra ansia e prurito può innescare un circolo continuo, in cui l’ansia porta al prurito, che a sua volta intensifica l’ansia, creando un loop dannoso per la salute mentale e il benessere.

L’ansia può rendere il prurito più intenso durante la notte. Come abbiamo già discusso, non ci sono cause specifiche che possono essere applicate ad ogni singolo caso nello stesso modo. Si ipotizza che il maggiore flusso di sangue alla pelle di notte, la ridotta ritenzione di umidità cutanea e il rilascio diminuito di corticosteroidi antinfiammatori possano contribuire. In relazione alla psiche, si pensa che la tranquillità notturna, senza le distrazioni del giorno, può focalizzare l’attenzione sulle sensazioni corporee, intensificando la percezione del prurito.

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Alcune persone, in situazioni di ansia, possono sperimentare prurito al cuoio capelluto, collegato ai livelli aumentati di cortisolo e ai fattori di stress interni che favoriscono la crescita di batteri e funghi. Il prurito psicogeno è più comune tra le donne di età compresa tra 30 e 45 anni, ma la sua prevalenza generale rimane poco compresa, in parte a causa della preferenza delle persone di consultare medici anziché professionisti della salute mentale di fronte al prurito cutaneo di origine sconosciuta. Inoltre, il prurito psicogeno può accompagnare altri disturbi psichiatrici, come disturbo depressivo maggiore, disturbo ossessivo-compulsivo (OCD), disturbi d’ansia, disturbi dei sintomi somatici, disturbi dell’uso di sostanze, mania e schizofrenia.