Protesi al seno, cosa c’è da sapere sull’intervento: tutti i rischi

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Quali sono i maggiori rischi della mastoplastica additiva (tantasalute.it)

L’intervento di mastoplastica additiva, seppur largamente diffuso, non è privo di rischi. Ecco a cosa si può andare incontro.

Molte donne non sono soddisfatte del loro seno. Si tratta di una parte del corpo strettamente legate alle variabili individuali. Nel corso degli anni, subisce dei cambiamenti, rischiando di causare complessi difficili da sconfiggere. La forza di gravità, soprattutto in mancanza di un sostegno adeguato, può portare a spiacevoli conseguenze.

La chirurgia estetica, tramite l’inserimento delle protesi, consente di modificare l’aspetto del seno. Si può aumentare la taglia e modificare la forma. Si tratta di un intervento diffuso, ma non privo di rischi. Prima di compiere questa scelta, è importante discuterne bene con il medico per ricevere le informazioni necessarie. La fretta eccessiva, unita alla mancanza di consapevolezza, può spingere a commettere errori imperdonabili.

Tutti i rischi della mastoplastica additiva: dalle infezioni alla simmastia

La mastoplastica additiva non è un intervento da sottovalutare. Per aumentare il seno, vengono utilizzate delle protesi. Il chirurgo le inserisce sopra o sotto il muscolo, in base alle caratteristiche della paziente.

La procedura avviene in anestesia totale e, di conseguenza, bisogna tenere in considerazione tutti i rischi legati al farmaco. Si tratta di prodotti largamente testati, ma è bene mettere a conoscenza il medico della presenza di eventuali allergie o reazioni avverse passate.

Complicanze della mastoplastica additiva: quali sono – tantasalute.it

La fase della guarigione è particolarmente complessa. È fondamentale sottoporsi ai controlli prescritti per evitare complicazioni. In alcuni casi, si può assistere a un rallentamento della cicatrizzazione, a infezioni, riduzione della sensibilità o contratture capsulari. Quest’ultimo temutissimo evento, oltre a provocare dolore, può causare anche un’asimmetria tra le due mammelle. La protesi diventa più spessa e, nei casi più gravi, può sopraggiungere una marcata deformazione dei seni.

Complicanze della mastoplastica additiva – tantasalute.it

Anche a distanza di tempo, ci si può trovare davanti a una dislocazione dell’impianto. Le protesi tendono ad allontanarsi dall’area nella quale sono state collocate. Possono scivolare verso l’alto o il basso, alterando l’aspetto complessivo. Non va sottovalutato neanche il rischio di simmastia, che consiste nella scomparsa del solco centrale. Le mammelle, in questo caso, sembrano unite tra loro.

I fenomeni sopracitati rendono necessario un altro intervento chirurgico. L’obiettivo è quello di sistemare i difetti. Può essere necessario anche cambiare le protesi, magari ricorrendo a un tipo diverso per taglia, posizionamento e consistenza. Ovviamente si tratta di uno stress non indifferente per il corpo e per la psiche.

È altamente consigliabile rivolgersi a medici preparati e affidabili, con una lunga esperienza alle spalle. Non bisogna farsi tentare da sconti o costi eccessivamente bassi. I materiali, infatti, potrebbero essere scadenti e l’operazione poco accurata.

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