Polmonite: sintomi, contagio, prevenzione e cure

La polmonite è una malattia molto grave quanto comune. Per questo motivo è importante riconoscerne i sintomi in modo da poterla curare tempestivamente

Polmonite: sintomi, contagio, prevenzione e cure
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In questo articolo ci occupiamo di analizzare i sintomi della polmonite, una malattia che provoca l’infiammazione acuta dei polmoni. Le cause della polmonite possono essere diverse. La polmonite può infatti essere generata da batteri, da virus, da funghi, da elementi esterni che vanno a finire nei polmoni (in questo caso si parla più specificamente di polmonite ab ingestis). Tra i sintomi iniziali della polmonite c’è l’affanno e la difficoltà a respirare. Ma è possibile avere una polmonite senza sintomi? Approfondiamo l’argomento di seguito.

Polmonite sintomi e cause

Sono diversi i sintomi della polmonite così come le cause che la provocano. Identificare i sintomi iniziali della polmonite può essere utile per individuare subito le cause che l’hanno provocata e trovare una cura adatta alla guarigione in tempi brevi. A causare la polmonite possono essere batteri, virus, micosi o agenti esterni che penetrano negli organi. Tra gli altri sintomi della polmonite senza febbre o con febbre c’è la tosse forte, secca e stizzosa.

Polmonite sintomi iniziali

La polmonite può interessare uno solo dei polmoni o può essere bilaterale, ossia interessare entrambi i polmoni. In base alla zona del polmone colpita si distingue in polmonite lobare, polmonite bronchiale o polmonite interstiziale.

In linea generale i sintomi della polmonite sono febbre alta (anche fino a 40 gradi), spesso accompagnata da brividi, spossatezza e debolezza generali, tosse stizzosa, difficoltà a respirare e forte dolore al torace. Ciò avviene soprattutto se il focolaio infettivo si trova vicino alla pleura, che è ricca di fibre nervose pronte a rispondere col dolore ad ogni minima irritazione. Se, invece, il focolaio è distante, si può anche non percepire dolore.

Sintomi polmonite batterica

La polmonite batterica è causata in genere da batteri come Stafilococco (Staphylococcus aureus), Streptococco (Streptococcus pneumoniae o pneumococco), Klebsiella (Klebsiella pneumoniae ), Coccobacillo (Haemophilus influenzae). I sintomi sono molto simili in tutte le polmoniti batteriche.

I sintomi della polmonite batterica sono facilmente individuabili. Malessere generale, brividi di freddo che annunciano l’arrivo della febbre alta, che raggiunge in breve temperature di 39-40°C. Il dolore si localizza in un punto ben delimitato a seconda del lobo interessato, e si acuisce con il respiro e con la tosse. La tosse è secca e stizzosa. Il catarro prodotto è scarso.

Sintomi polmonite virale

I sintomi della polmonite virale dipendono dai diversi gruppi di virus responsabili della malattia,che possono essere influenzali o parainfluenzali. Va detto che variano molto da caso a caso. I sintomi iniziali della polmonite virale spesso sono più accentuati rispetto a quelli di una semplice influenza. Si inizia con raffreddore, faringite, angina. La tosse appare insistente e stizzosa con poco catarro e emottisi (rilascio di sangue nell’espettorato). La febbre può raggiungere i 39-40°C.

La polmonite virale può essere molto contagiosa come nel caso del coronavirus. Il contagio avviene per inalazione diretta di goccioline che si spargono nell’aria con la tosse, gli starnuti o anche semplicemente parlando (droplet). Il periodo di incubazione delle polmoniti virali è di circa due settimane.

Sintomi polmonite bambini

I sintomi della polmonite nei bambini sono simili ai sintomi di polmonite negli adulti e anziani. Quindi è presente la febbre, respiro affannato (dispnea) e sibilante, più veloce del solito. E poi ancora tosse e dolore toracico. Attenzione però, nei neonati, per esempio, può esserci polmonite senza tosse, ma si può avvertire, auscultando il torace, una sorta di rantolo quando respirano.

Possono inoltre essere presenti, nei bambini con polmonite, sintomi non strettamente legati alle vie respiratorie. Ad esempio mancanza di appetito, sonnolenza, irritabilità, vomito, diarrea e dolori addominali.

Quando la polmonite è contagiosa?

La polmonite non è contagiosa quando è causata dal batterio Streptococcus pneumoniae. Questo microrganismo si trova sia nell’ambiente che nelle persone sane, per cui non è necessario isolare il paziente malato, perché i batteri che hanno causato quella polmonite sono presenti ovunque. Lo stesso discorso vale per la polmonite causata da stafilococco.

Quando la polmonite è causata dallo Pneumocystis carinii, si deve tenere conto più che altro delle condizioni di salute precarie dei pazienti, che possono manifestare un sistema immunitario debole o possono avere altre patologie respiratorie.

Tipi di polmonite particolarmente contagiosi sono, invece, la polmonite da antrace e la polmonite da virus Ebola. Anche la polmonite causata dal Mycobacterium tuberculosis è contagiosa, perché può essere trasmessa attraverso le gocce di saliva. Per questo i pazienti affetti da queste forme di malattia devono restare isolati

Prevenzione della Polmonite

Per prevenire la polmonite è importante seguire alcune regole fondamentali che riguardano la nostra salute:

  • Cerchiamo di rafforzare il nostro sistema immunitario, evitando il sovrappeso, lo stress, la mancanza di sonno, l’alimentazione squilibrata, le carenze di determinate vitamine, come la vitamina D;
  • Potrebbe essere fondamentale non avere molti contatti con chi è malato, specialmente se si soffre già di altre malattie;
  • Laviamoci spesso le mani: molto spesso ciò con cui entriamo in contatto nella vita quotidiana è pieno di germi. Manteniamo puliti anche occhi e bocca;
  • Smettiamo di fumare, una strategia fondamentale per aumentare le difese immunitarie. Il fumo, infatti, può complicare la prevenzione o la guarigione dalle malattie respiratorie;
  • Manteniamo uno stile di vita sano, evitando i grassi nocivi, l’eccesso di alcol, le situazioni che causano tensioni e stress;
  • sottoponiamoci alle vaccinazioni, una valida strategia per contrastare le minacce da cui dobbiamo difenderci. Anche vaccinandoci contro il morbillo o l’influenza possiamo evitare che queste patologie degenerino in una polmonite;
  • Pianifichiamo delle visite di controllo regolari, in modo che, attraverso le visite mediche periodiche, veniamo informati sui rischi che corriamo.

 

Come curare la polmonite

La polmonite oggi, quando colpisce soggetti che non hanno particolari problemi di salute che ne abbassino le difese, si può curare con successo. È comunque importante non trascurarle, perché può peggiorare e dare origine a complicanze. Le cure sono ovviamente stabilite dal medico.

Se l’infiammazione è di origine batterica (ma spesso anche nelle forme dovute ad altri agenti), prescriverà antibiotici, in grado di uccidere i microrganismi e garantire una guarigione nell’arco di circa due settimane, a patto di rispettare la prescrizione medica (anche per non rischiare l’innesco di fenomeni di resistenza agli antibiotici).

I tempi si fanno, invece, più lunghi, in caso di polmonite virale: non esistono farmaci, infatti, in grado di annientare questi microrganismi, anche se gli antivirali possono risultare utili in determinati casi.

Il medico può anche prescrivere farmaci per alleviare i sintomi, come la febbre o la tosse, o ancora antibiotici, per evitare sovrainfezioni batteriche. Nei casi più seri, infine, può essere necessario il ricovero ospedaliero