Pityriasis versicolor: cos’è, sintomi, cause, cura e rimedi naturali

La pitiriasi versicolor è una malattia dovuta alla proliferazione eccessiva di un fungo presente sulla pelle, i cui sintomi caratteristici sono delle macchie. Ma cos'è, nel dettaglio, la pitiriasi versicolor? Quali sono con esattezza le cause? Come si guarisce? Come eliminarla? Scopriamo la cura e i rimedi naturali per guarire.

Ragazzo che si guarda allo specchio
Foto Shutterstock | LADO

La pitiriasi versicolor (nota anche come Pityriasis versicolor o Tinea versicolor) è un disturbo cutaneo non contagioso e benigno che si manifesta principalmente con la presenza di macchie rosse e rosate sulla pelle.

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Parliamo di una malattia molto diffusa che è causata dalla proliferazione eccessiva del fungo Pityrosporum orbicolare (o Malassezia furfur), un micete presente normalmente sulla cute che in determinate circostanze tuttavia  diventa patogeno.

Pityriasis versicolor: che cos’è

La pitiriasi versicolor (diversa dalla pitiriasi rosea di Gibert e dalla pitiriasi alba) è una malattia cutanea caratterizzata dalla comparsa di alcune inestetiche macchie sulla pelle. Questa patologia non è contagiosa, né grave o invalidante, ma può provocare stress psicologico o disagio data la presenza importante delle chiazze sull’epidermide.

Nello specifico, si tratta di un’infezione cutanea provocata dalla proliferazione anomala di un fungo del genere Malassezia che determina la comparsa della caratteristica sintomatologia associata alla pitiriasi versicolor. Questa malattia, inoltre, è particolarmente diffusa nelle zone tropicali e subtropicali del mondo, dove può comparire in qualsiasi periodo dell’anno e in qualsiasi tipologia di soggetto.

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Schiena con tinea versicolor
Foto Shutterstock | btchrs

Tinea versicolor: sintomi

I sintomi della Tinea versicolor sono abbastanza caratteristici: questo disturbo, infatti, si manifesta con delle alterazioni della pigmentazione della pelle e con la comparsa di macchie di forma irregolare e piana, che possono assumere una colorazione più chiara o più scura rispetto alla cute circostante.

Tali macchie compaiono sull’epidermide gradualmente e spesso si fondono tra loro, formando delle chiazze di dimensioni più grandi. Possono essere di color rosa, marrone chiaro o rossastre e possono essere associate anche a desquamazioni e pelle secca. Inoltre, le chiazze della pitiriasi versicolor possono comparire su varie parti del corpo (come braccia, torace, schiena, collo e addome) e solo raramente sono pruriginose. Tuttavia, in alcuni casi questa malattia può interessare anche il cuoio capelluto.

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È bene tenere presente, inoltre, che durante l’esposizione al sole la Pityriasis versicolor è ancora più evidente perché l’abbronzatura mette in risalto la depigmentazione della pelle. Per tali ragioni, dunque, le macchie possono attenuarsi durante l’inverno ed essere maggiormente visibili durante la primavera o la bella stagione.

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Le cause della pitiriasi versicolor

Alla base del disturbo c’è una proliferazione eccessiva del fungo Malassezia Furfur, micete che in realtà è presente sulla cute della maggior parte delle persone adulte, senza di fatto causare nessun disturbo cutaneo.

La produzione incontrollata di questo fungo, inoltre, influisce e ostacola anche la produzione della melanina, la quale è responsabile dell’abbronzatura e del colore della pelle. Per questa ragione, dunque, chi soffre di pitiriasi manifesta macchie più chiare rispetto al colore del resto della cute, oppure rossastre se la pelle è di per sé particolarmente chiara.

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I fattori di rischio

I fattori di rischio che incidono sull’insorgenza della malattia possono essere diversi. Come ad esempio:

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  • Eccessiva sudorazione;
  • Ipersecrezione sebacea;
  • Clima caldo e umido (non a caso la pitiriasi versicolor è stata soprannominata fungo di mare);
  • Familiarità;
  • Pelle grassa;
  • Utilizzo di oli cosmetici che possono ostruire i pori della pelle;
  • Sistema immunitario indebolito.

Non sono ancora del tutto chiare le ragioni per cui la malattia si manifesta solo in determinati individui, ma i fattori di rischio possono rappresentare un indicatore in tal senso.

Pitiriasi versicolor diagnosi

Alla comparsa delle prime macchie sulla pelle è consigliabile rivolgersi al proprio medico curante e/o al dermatologo per individuare la cura e le terapie più indicate. Tuttavia, per giungere ad una diagnosi certa, potrebbero essere necessario effettuare ulteriori test di approfondimento per confermare o meno la presenza della patologia o di altre infezioni micotiche.

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In alcuni casi, ad esempio, lo specialista potrebbe consigliare l’asportazione di alcune squame da esaminare con “lampada di Wood”, così da individuare tempestivamente una sorta di fluorescenza di colore giallo-verde presente sulle macchie causate dalla Tinea versicolor.

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Pitiriasi versicolor cura

A seconda della specificità del problema il medico potrà prescrivere alcuni farmaci antimicotici da utilizzare per via topica. Si tratta, ad esempio, di pomate e lozioni che contengono sostanze antimicotiche – come chetoconazolo, ciclopiroxolamina o tioconazolo – e che vanno utilizzate mediamente due volte al giorno per circa quattro settimane.

In farmacia, inoltre, sono disponibili anche degli antimicotici per uso orale. Sarà lo specialista, dunque, ad individuare il trattamento più indicato, stabilendo anche la durata e la posologia della cura.

I rimedi naturali

In alternativa ai farmaci esistono anche dei rimedi naturali che possono essere utili in caso di pitiriasi versicolor. Acqua e bicarbonato, ad esempio, possono essere applicati sulle zone interessate dalle macchie, così da ridurle parzialmente.

Via libera anche al sapone allo zolfo o al tea tree oil che possono essere utilizzati per lenire la sintomatologia. Inoltre, il gel di aloe vera può essere spalmato direttamente sulle macchie della pelle, mentre i fumi termali di origine sulfurea possono aiutare a contrastare la proliferazione micotica.

Pityriasis versicolor e prevenzione

All’occorrenza, chi soffre di questo disturbo cutaneo può utilizzare dei saponi a base di ketoconazolo, solfuro di selenio o solfuro salicilico da applicare sulle zone maggiormente colpite dal fungo. Tuttavia, è bene non eccedere con le quantità o con la durata del trattamento.

A scopo preventivo, è bene evitare di sudare eccessivamente, limitando il più possibile l’esposizione prolungata al calore al sole. Inoltre, anche un’igiene personale eccessiva può incidere negativamente sul disturbo.

Via libera ad abiti comodi in fibre naturali, mentre si deve evitare di applicare lozioni grasse sulla cute. Infine, anche la dieta gioca un ruolo centrale nella prevenzione nella pitiriasi versicolor: vanno banditi dalla tavola i cibi fritti, ma anche le bevande alcoliche, la carne rossa e i latticini.

La prognosi per la pitiriasi versicolor

La prognosi della malattia è abbastanza buona: se la terapia appropriata viene iniziata con tempestività, infatti, si può riuscire a bloccare l’eccessiva proliferazione del fungo responsabile limitando e riducendo la sintomatologia associata.

Tuttavia, in alcuni casi, è possibile che servano settimane o mesi per la completa regressione delle macchie.