Pfizer, il 30% meno efficace contro la variante Delta

Un'indagine israeliana evidenzia una notevole riduzione di efficacia del vaccino Pzifer contro la variante delta: intanto Israele stipula un importante accordo con la Corea del Sud

Pfizer
Foto Getty Images | Justin Tallis – Pool

Continua la ricerca per stabilire l’effettiva efficacia dei vaccini contro la variante delta del Covid-19. Stando agli ultimi dati diffusi dal ministero della Sanità israeliana, il vaccino realizzato da Pfizer-BioNTech è meno efficace nel prevenire la diffusione della variante delta. Gli studiosi hanno effettuato un’analisi dell’infezione in Israele, paese dove la vaccinazione di massa è avvenuta prevalentemente con quel tipo di immunizzazione.

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Pfizer, meno efficace del 30% contro la variante Delta

I dati confermano l’efficacia del vaccino nel proteggere da casi gravi e dal rischio di ospedalizzazione, ma indicano che l’utilità nel prevenire i casi sintomatici è scesa di circa il 30%, a fronte della diffusione della variante Delta. Considerato due volte più contagioso, il nuovo ceppo del coronavirus si è propagato rapidamente in Israele, tanto da rappresentare ormai il 90% dei nuovi casi nelle ultime due settimane. Secondo i dati del ministero della Sanità, l’efficacia del preparato nel proteggere dai casi seri è scesa dal 98,2% al 93% in meno di un mese.

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Israele dona 700 mila dosi alla Corea del Sud

Sempre sul fronte dei vaccini, è stato reso noto che Israele donerà alla Corea del Sud circa 700 mila dosi di vaccini Pfizer, che il paese asiatico dovrà restituire tra settembre e ottobre. Lo stabilisce un accordo firmato tra Israele e Corea del Sud: il premier Naftali Bennett ha definito l’intesa “vantaggiosa” per entrambi i Paesi.

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L’accordo arriva settimane dopo che l’Autorità Palestinese è venuta meno a un patto simile, affermando che le dosi di vaccino promesse erano troppo vicine alla data di scadenza. In base all’accordo stipulato, Israele fornirà dosi di uso immediato, che scadranno entro la fine del mese. In cambio, riceverà lo stesso numero di dosi sudcoreano tra settembre e ottobre.

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