Pfizer: Ugur Sahin garantisce la copertura per 9-12 mesi, poi servirà terza dose

L'immunologo tedesco creatore del vaccino ha dichiarato alla stampa internazionale di essere fiducioso sul futuro e di vedere un mondo quasi completamente immunizzato e capace di gestire totalmente il Covid

Pfizer
Foto Getty Images | Justin Tallis – Pool

Una delle questioni intorno al vaccino è la sua effettiva durata, ovvero per quanto tempo protegge dal virus del Covid una volta assunto. Lo scienziato Ugur Sahin, fondatore della casa farmaceutica tedesca BioNTech, ha dichiarato in occasione di una conferenza con la stampa internazionale, che il “suoPfizer, secondo i suoi studi, funzionerebbe da scudo per 9-12 mesi, passati i quali si rende necessario fare un terzo richiamo. Questo perché col passare dei mesi calano inevitabilmente gli anticorpi e di conseguenza diminuisce gradualmente la sua efficacia.

Secondo l’immunologo tedesco, questo però non significa non avere i giusti strumenti per contrastare il Coronavirus, anzi: nel futuro la popolazione sarà immunizzata e potrà tornare a spostarsi liberamente, nel nome di una “nuova normalità“. Ciò vuol dire che ci saranno ancora focolai e persone infettate visto che non tutti si vaccineranno o reagiranno positivamente alle dosi, ma si saprà come gestirle in maniera tempestiva.

Per quanto riguarda l’immunità di gregge, secondo l’esperto verrà raggiunta ad agosto, nonostante le varianti: forte di una grande esperienza di ricerca nel campo del cancro, che per sua natura è estremamente mutevole, ha già analizzato oltre 30 varianti, tutte annientate dal vaccino

Pfizer anche ai bambini? È ancora troppo presto

Ugur Sahin ha parlato anche della possibilità di vaccinare i bambini, molto meno colpiti dal Covid rispetto agli adulti, ma non per questo esenti anche da forme gravi e aggressive, e dal long Covid. L’0biettivo è quello di somministrare Pfizer a tutte le fasce d’età, in modo da garantire l’immunità completa della popolazione globale, ma non ci sono ancora numeri certi e la ricerca prosegue in tal senso.

Ma lo scienziato si è definito ottimista e realista: ha prospettive positive per il futuro alla luce di come hanno agito le autorità di molti paesi che con la collaborazione della società civile (lui stessi si è detto stupito delle persone generalmente responsabili e ragionevoli) sono riusciti a contenere il virus e a sostenere la ricerca, portando alla nascita dei diversi vaccini in meno di un anno, definendo tutto questo un importante successo per l’umanità.

Altri importanti successi ottenuti sono stati il passaggio della capacità produttiva dei vaccini BioNTec/Pfizer da 1,3 miliardi di dosi a 3 miliardi di dosi, ma soprattutto, spiega Sahin, gli ottimi rapporti con Ursula von der Leyen, di cui ha lodato il lavoro fatto per mettere d’accordo tutti e 27 i paesi dell’UE, ciascuno con la propria posizione, ma che hanno ottenuto tutti i vaccini contemporaneamente, un fatto storico. Proprio con l’UE, la casa farmaceutica sta valutando di creare una rete produttiva europea, mentre sta trattando per aprirne altri in Asia e Africa.

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