Periostite, l’infiammazione che colpisce soprattutto i runner

Tutti possono correre, ma bisogna farlo in maniera graduale e attenta per evitare infortuni e infiammazioni, che possono anche diventare croniche

periostite
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In vista dell’estate, tantissime persone hanno voglia di rimettersi in forma e di praticare sport all’aria aperta. In molti scelgono di cominciare o ricominciare a correre, ma bisogna farlo con attenzione: uno dei disturbi più comuni nel quale si può incappare se non ci si allena correttamente è la periostite.

Si tratta dell’infiammazione del periostio, che non è altro che la membrana connettivale si trova sulla parte esterna dell’osso. Quella più comune è la periostite tibiale che, come suggerisce il nome, coinvolge la tibia nelle zone a contatto con i muscoli soleo e tibiale posteriore. L’infiammazione può toccare la parte frontale o posteriore dell’osso e può provocare dolore più o meno intenso.

Come correre in maniera corretta per evitare la periostite

In generale, la periostite può essere provocata in alcuni casi da infezioni, ma più spesso da traumi, infatti colpisce principalmente chi pratica sport ad alta intensità dove le gambe sono sollecitate da continui scatti e urti, col terreno o con altre persone.

Nei runner la periostite si presenta a causa di una tecnica sbagliata nella corsa, ovvero utilizzo di scarpe non adatte, allenamento troppo intenso per la preparazione atletica, terreno accidentato e sconnesso, oppure a causa di un carico asimmetrico, deformazione del piede o sovrappeso, che comporta un eccessivo carico sulle ossa, portando all’infiammazione. Anche una muscolatura rigida e poco flessibile può portare al disturbo, perciò è assolutamente fondamentale eseguire un allenamento adeguato al proprio fisico, all’età e alla preparazione, crescendo di intensità in maniera regolare.

L’infiammazione del periostio comporta a dolore intenso nella zona, che può risultare anche a una temperatura maggiore rispetto al resto del corpo, oltre a brividi e grande fastidio. Nel caso in cui sia provocata da batteri, si hanno tutti i sintomi di un’infezione, quindi anche febbre, edema e a volte anche sacche di pus. 

Nel caso in cui la periostite sia provocata dall’eccessivo allenamento, bisogna interromperlo immediatamente e riposare per almeno un mese. Questo perché se si continuerà a correre, l’infiammazione peggiorerà e arriverà a diventare addirittura cronica: prevenirla con un’attività graduale è evidentemente fondamentale e non vanificherà i vostri sforzi.