Perdite da impianto: come sono e quanto durano?

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Articolo aggiornato il 15 Novembre 2023

Le perdite da impianto consistono in delle perdite di sangue che si verificano in corrispondenza del ciclo mestruale o qualche giorno prima di questo. La motivazione va cercata nel processo di impianto dell’ovulo nell’utero. L’ovulo fecondato, infatti, dopo circa 5 giorni, dalle tube si sposta fino all’utero: qui si annida e vi resta per tutto il periodo della gravidanza. Nello specifico è l’endometrio ad accoglierlo. Si tratta di un rivestimento che presenta molti vasi e capillari, i quali, in seguito all’annidamento, possono rompersi e determinare un sanguinamento di live entità. Ma come sono queste perdite? Un elemento che ci può aiutare a riconoscerle è rappresentato dal colore. Anche i sintomi che le accompagnano sono caratteristici.

Come sono le perdite da impianto

Abbiamo visto cosa sono le perdite da impianto. Se vogliamo comprenderne la natura, è necessario tenere in considerazione la colorazione, che, in genere, è chiara e tende al rosaceo. Si possono notare delle piccole macchie marroncine. Il colore tende a diventare sempre più chiaro, fino a scomparire. Una peculiarità che consente di distinguere il problema dalle mestruazioni, le quali procedono al contrario: iniziano in maniera lieve, per poi tradursi in un flusso più abbondante e proseguire con una successiva riduzione.
Il fenomeno non va confuso con lo spotting premestruale e quindi, se si ha qualche sospetto, è meglio sottoporsi al test di gravidanza. D’altronde non possiamo non tenere conto di alcuni sintomi specifici, che indicano l’inizio della gestazione.
Si tratta di alcuni cambiamenti del corpo, come, ad esempio, la stanchezza, il mal di schiena, il dolore alla testa, la nausea, il seno più gonfio e i capezzoli più scuri.

Quanto durano le perdite da impianto

Non è detto che tutte le donne all’inizio della gravidanza abbiano le perdite in questione. In effetti il tutto può manifestarsi in modo diverso da soggetto a soggetto, sia per intensità che per quanto riguarda la durata. Quest’ultima può andare da un solo giorno ad un periodo che si protrae per un po’.
Dopo quanti giorni dal concepimento si presentano? Di solito a distanza di una settimana dal momento in cui l’ovulo viene fecondato.
Può accadere che le perdite in questione si verifichino proprio nei giorni in cui dovrebbe entrare in atto il ciclo mestruale. Di conseguenza si può arrivare ad una certa confusione.
Ciò che può dare maggiori certezze è una visita medica dal ginecologo, il quale può individuare la causa precisa delle perdite di sangue vaginali. Esse, infatti, possono essere dovute anche ad altre ragioni, come l’alterazione del ciclo mestruale, l’assunzione della pillola anticoncezionale o un’eventuale infezione.

Senso di vuoto allo stomaco

Perdite da impianto o ciclo?

Le perdite da impianto generalmente si contraddistinguono per alcune macchie – non abbondanti – che si possono scorgere sulla biancheria intima o sulla carta igienica. Alcuni esperti sostengono che le macchie che iniziano con un colore marrone o vinoso e diventano di un rosso più acceso sono molto probabilmente l’inizio delle mestruazioni. Ma alcuni studiosi sottolineano in realtà come non vi siano modi sicuri di distinguere tra sanguinamento intermestruale e sanguinamento da impianto solo guardando.

Dunque, per stabilire se si tratta di un’emorragia da impianto o di un’emorragia mestruale, bisogna invece prestare attenzione ai tre sintomi e alle caratteristiche seguenti.

I crampi

I crampi associati all’impianto, sebbene a volte siano intensi, non durano in genere quanto quelli di un ciclo mestruale. E’ però evidente che ogni persona vive le contrazioni uterine in modo diverso e che pertanto un po’ di sangue all’interno dell’utero può causare crampi forti in alcune donne e nessun crampo in altre. Ne deriva che è molto importante prestare attenzione a ciò che si sente fuori dall’ordinario per il proprio corpo.

Il flusso

Alcune persone sperimentano un’emorragia da impianto pesante come il primo giorno del ciclo mestruale, ma in genere dura solo un paio di giorni. Quando finisce, la donna può sentirsi come se le mestruazioni stessero per iniziare o può avere tensione al seno o un po’ di nausea e può anche iniziare a sentirsi incinta.

La consistenza

Il sanguinamento da impianto può essere discontinuo per un paio di giorni, simile allo spotting, e non produce la stessa quantità di sangue delle mestruazioni. Un flusso di sangue più consistente, che inizia in modo leggero e diventa più pesante con il passare dei giorni, è probabilmente un ciclo mestruale.

Se poi si verifica un’emorragia non legata all’impianto o alle mestruazioni (ad esempio, dopo un test di gravidanza positivo), potrebbe trattarsi di una cosiddetta emorragia del primo trimestre.

Detto ciò, il sanguinamento da impianto è un fenomeno comune che si verifica nel 15-25% delle persone all’inizio della gravidanza, ma potrebbe anche essere il primo segno di una perdita di gravidanza o addirittura di una gravidanza ectopica, una condizione potenzialmente fatale in cui l’embrione si impianta al di fuori dell’utero.

Vi sono poi altre cause di spotting o sanguinamento, quali:

  • sanguinamento da ovulazione: il sanguinamento da ovulazione si verifica in circa il 5% delle persone con mestruazioni e si pensa che sia causato da cambiamenti ormonali.
  • aborto spontaneo precoce: il sanguinamento da aborto spontaneo può apparire rosa, rosso vivo o marrone e può includere coaguli. Può iniziare come spotting e diventare più pesante e può includere crampi uterini.
  • gravidanza ectopica: la gravidanza ectopica si verifica quando un ovulo fecondato si impianta in un punto esterno all’utero, come una tuba di Falloppio, o si attacca a una parte anomala dell’utero, come un tessuto cicatrizzato.
  • vaginosi batterica: il sanguinamento all’inizio della gravidanza può essere causato dalla vaginosi batterica o da altre infezioni del tratto genitale inferiore, che possono portare a un parto pretermine.
  • sindrome dell’ovaio policistico: è uno squilibrio ormonale riproduttivo che influisce sui cicli mestruali e può causare sanguinamenti uterini anomali4.
  • contraccettivi orali: i contraccettivi orali sono efficaci al 99% se usati perfettamente. Inoltre, la ricerca ha dimostrato che la mancata assunzione o l’interruzione dei contraccettivi orali può portare a sanguinamenti irregolari.

pressione alta cosa fare

Perdite da impianto abbondanti, cosa fare

Come abbiamo visto nelle scorse righe, è molto comune che il sanguinamento da impianto venga confuso con le mestruazioni. Le differenze sono spesso sottili, quindi è importante prestare particolare attenzione a questi quattro aspetti:

  • colore: il sanguinamento da impianto di solito ha toni più scuri, marroni, invece che rossi intensi, e questa differenza può essere vista a occhio nudo;
  • quantità: il flusso dovrebbe essere notevolmente inferiore a quello prodotto durante le mestruazioni. A volte è molto breve, con poche gocce o una piccola macchia di sangue;
  • densità: il sanguinamento da impianto è di solito più leggero e diluito rispetto alle mestruazioni.
    La durata: di solito dura da 1 a 3 giorni. Di solito è più breve di una mestruazione regolare e non dura mai più di 5 giorni

Durante l’emorragia da impianto, se si esegue un test di gravidanza, il risultato potrebbe non essere affidabile, poiché di solito è troppo presto per rilevare l’ormone della gravidanza o la gonadotropina corionica (hCG).

In questi giorni è sempre consigliabile prestare particolare attenzione al proprio corpo. Molte donne osservano infatti anche altri segnali che possono aiutare a identificare se sono incinte o meno, come ipersensibilità al seno, nausea, affaticamento, stanchezza, mal di testa, aumento della temperatura basale. Questi possono essere alcuni dei primi sintomi di gravidanza.

Tutto ciò rammentato, nel caso in cui il sanguinamento dovesse durare per almeno 4 giorni in modo abbondante, soprattutto se accompagnato da forti dolori addominali, è consigliabile recarsi dal proprio medico.

Tutti i sintomi delle perdite da impianto

I sintomi più comuni delle perdite da impianto sono il sanguinamento e i crampi. Ma non significano necessariamente che si stiano verificando delle perdite da impianto: fino a un terzo delle gravidanze, infatti, presenta un’emorragia precoce e circa la metà di queste si traduce in gravidanze normali. Se si verificano emorragie o crampi nel primo trimestre, è comunque sempre opportuno chiamare il medico per accertare le proprie condizioni.

Tutto ciò premesso, ci sono altri segnali comuni che indicano che potreste avere delle perdite da impianto, come ad esempio:

  • Dolore alla schiena da lieve a grave (peggiore dei crampi mestruali)
  • Perdita di peso
  • Perdite di muco bianco-rosa dalla vagina
  • Contrazioni (dolorose, che si verificano ogni 5-20 minuti)
  • Tessuto simile a un coagulo che fuoriesce dalla vagina

In alcuni casi, la causa delle perdite da impianto rimane sconosciuta. Spesso si tratta di un problema casuale, ma a volte è il risultato di alcuni fattori di rischio, come i problemi al sistema immunitario o la sindrome dell’ovaio policistico.

In ogni caso, è sempre opportuno parlare con il proprio medico e sottoporsi a una analisi specifica per comprendere se effettivamente si stiano sperimentando delle perdite da impianto o se invece i sintomi siano riconducibili ad altre determinanti.

Solamente il personale sanitario sarà infatti in grado di condividere con la donna una diagnosi puntuale delle sue condizioni e, di conseguenza, procedere al trattamento più opportuno, preventivo e non solo.

Pertanto, in caso di dubbi e perplessità, è sempre opportuno rivolgersi al proprio medico curante e condividere con lui tutti i sintomi delle proprie condizioni: spetterà poi al medico effettuare eventuali accertamenti e condividere con voi eventuali indicazioni per un migliore benessere del proprio organismo.