Perdere peso: l’ora del giorno in cui si mangia gioca davvero un ruolo?

Molti pensano che l'orario in cui si mangia sia decisivo per perdere peso. Fare una colazione abbondante e mangiare in modo più leggero la sera, sarebbe il segreto. Ma è davvero così? Vediamo cosa ha scoperto un nuovo studio scozzese.

Fila di pancake con sciroppo d'acero e mirtilli
Foto Unsplash | Calum Lewis

Articolo aggiornato il 7 Gennaio 2024

Colazione da re, pranzo da re, cena da povero: la ricordate questa vecchia regola dietetica? Uno studio dimostra se questo detto è vero oppure no.

Una ricca colazione può aiutare a evitare la sensazione di fame durante il giorno e rendere più facile attenersi a una dieta equilibrata; ma è davvero così?

Che importanza ha l’orario in cui si mangia?

Perdere peso non è facile, soprattutto per chi ha la concentrazione del grasso sull’addome. Questo tipo di grasso è particolarmente testardo, ma è anche il più pericoloso per la salute, (addirittura potrebbe essere una causa di osteoporosi) quindi è necessario dimagrire.

Il segreto per dimagrire, secondo alcuni, sarebbe nell’orario in cui si mangia: il pasto più abbondante della giornata dovrebbe essere la colazione, fino ad arrivare alla sera e mangiare solo cibi leggeri come frutta e verdura.

Ma gli scienziati cosa hanno scoperto?

La nuova ricerca scozzese sull’orario in cui si mangia

Il team guidato da Leonie Ruddick-Collins dell’Università di Aberdeen in Scozia ha esaminato 30 donne e uomini in sovrappeso da moderato a grave.

I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: in uno la colazione corrispondeva al 45% delle calorie totali della giornata, il pranzo il 35% e la cena il 20%. L’altro gruppo ha ricevuto il 20% delle calorie al mattino, il 35% all’ora di pranzo e il 45% la sera.

Gli scienziati hanno misurato il dispendio energetico giornaliero totale, il tasso metabolico basale, la pressione sanguigna e la glicemia dei soggetti. Hanno anche documentato il peso corporeo di uomini e donne tre volte a settimana.

Ebbene il risultato è stato identico: entrambi i gruppi hanno perso tre chilogrammi durante il periodo di quattro settimane.

Il dotto Johnstone, ha dichiarato: “La ricerca mostra che non esiste un momento ottimale per mangiare per perdere peso e che la variazione del peso corporeo è determinata dal bilancio energetico“.