Perché ricordiamo la posizione delle patate e non delle mele?

Cibi calorici
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Nei Paesi del primo mondo, il sovrappeso e l’obesità sono problemi molto diffusi – e che dovremmo quindi prendere in seria considerazione. Una vita sedentaria e il facile accesso ad una larga varietà di cibi particolarmente calorici sono alla base di molti dei disturbi legati al peso. È possibile che ci sia anche una componente evolutiva? Un recente studio ha evidenziato come il cervello umano sia maggiormente in grado di ricordare la posizione di alimenti ricchi di calorie, dimenticando più facilmente quella di cibi salutari come frutta e verdura.

Perché preferiamo i cibi calorici

Scegliere patatine fritte e hamburger non è dunque solamente un vizio dettato dal desiderio di soddisfare il palato, ma un condizionamento mentale. Questo è ciò che viene ipotizzato dalla ricercatrice Rachelle de Vries, che ha pubblicato una ricerca davvero interessante (e molto curiosa). La dottoressa ha selezionato 88 studenti universitari normopeso o leggermente sovrappeso, sottoponendoli a diversi test volti ad analizzare la memoria spaziale in riferimento al cibo. I soggetti hanno dovuto ricordare la posizione di determinati alimenti visualizzati al pc, un compito semplice che ha messo in luce qualcosa di sorprendente.

I migliori risultati sono infatti stati ottenuti con i cibi calorici, mentre alimenti come frutta e verdura sono stati “dimenticati” con più frequenza. Come da titolo, siamo dunque maggiormente portati a ricordare la posizione delle patate, piuttosto che quella delle mele. Si tratta di un meccanismo psicologico che affonda le sue radici a quando l’uomo aveva grande difficoltà nel reperire il proprio cibo. Se i prodotti della terra erano alla portata di tutti, gli alimenti più energetici (e quindi quelli più “ambiti”) erano molto più scarsi. Ricordare la loro posizione aveva dunque un gran vantaggio: quello di garantire più chance di sopravvivenza.

Cibi dolci e cibi salati

Un altro dettaglio interessante è che i partecipanti all’esperimento hanno ricordato con maggior accuratezza la posizione degli alimenti salati piuttosto che di quelli dolci. Questa evidenza è stata poi studiata in un secondo test, durante il quale ai soggetti è stato chiesto di riconoscere determinati cibi dall’odore. Anche in questo caso, i risultati più soddisfacenti hanno riguardato i cibi calorici e salati. Insomma, la ricerca ha dimostrato che la nostra mente è sviluppata per trovare e riconoscere questi particolari alimenti. Siamo dunque destinati ad ingrassare?

Ovviamente no: la bella notizia è che non siamo “schiavi” del nostro istinto, potendo non solo tenerlo sotto controllo ma addirittura abituarlo a condizioni diverse. Naturalmente, per riuscirci è importante adottare un regime alimentare più salutare. In presenza di meno occasioni per essere attivata, questa nostra tendenza a cercare cibi calorici si attenua sempre più.