Perché mangiamo le unghie? Come evitare che ciò accada?

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Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

Circa la metà dei bambini e degli adolescenti mangiano le proprie unghie: il disturbo è detto onicofagia, e molti continuano a mantenere queste pessima abitudine anche da adulti. Si ritiene che la causa di questo comportamento non sia completamente genetica, ma ci sono evidenze che suggeriscono un’associazione tra il comportamento sbagliato mostrato dai genitori e passato come cattivo esempio ai figli.

Gli scienziati non sono ancora sicuri se il mangiarsi le unghie sia ereditato geneticamente o se sia una questione di imitazione comportamentale.

Tuttavia, diversi studi hanno dimostrato che i bambini di genitori che si mangiano le unghie hanno maggiori probabilità di sviluppare questo comportamento. Questo vale anche se i genitori smettono di farlo prima della nascita del figlio. Questa associazione potrebbe essere dovuta all’osservazione e all’imitazione dei genitori da parte dei bambini, che possono considerare questo comportamento come normale o rassicurante.

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Altre motivazioni alla base di tale comportamento

Mangiarsi le unghie può diventare un comportamento di coping per gestire l’ansia o lo stress. In momenti di tensione, la sensazione di masticare o strappare le unghie può dare una temporanea illusione di sollievo o distrazione. Stando però agli studiosi questi atteggiamenti non fanno altro che innescare un circolo vizioso, totalmente negativo. Mangiare infatti le unghie non solo le danneggia rendendole inestetiche ma può causare anche infezioni. Avere questi atteggiamenti è dunque dannoso per la nostra salute, e, sebbene possano essere un modo per sfogare lo stress che si prova o l’ansia, è assolutamente da evitare. Esistono dei metodi alternativi per sfogare le proprie preoccupazioni, molte persone trovano utili le tecniche di rilassamento, come la respirazione profonda, la meditazione o il famosissimo yoga. Molti individui riescono invece a calmarsi ed a tranquillizzarsi uscendo all’aria aperta, o perché no, leggendo un buon libro o ascoltando della musica.

Ricordiamo inoltre ai nostri lettori che molti professionisti della salute mentale, come uno psicologo o psichiatra, possono aiutarvi ad affrontare questi specifici problemi. Consultandovi con loro, infatti, potrete capire a cosa sia dovuta l’ansia e lo stress che sentite, e potrebbero anche prescrivervi una cura da seguire.

Perché smettere di mangiare le proprie unghie?

Mangiare le proprie unghie non è solo un problema estetico, ed infatti bisogna ricordare che entrare in contatto con i germi ed i batteri che si annidano sulle nostre dita non è mai positivo. I germi presenti sulle unghie e nella bocca possono facilmente entrare nella pelle danneggiata intorno alle unghie, causando infezioni dolorose. Inoltre, il costante contatto delle dita con la bocca può portare a infezioni della gola. Mangiarsi le unghie può anche causare problemi digestivi, infatti, il sistema digestivo potrebbe avere difficoltà a digerire le parti di pelle e di unghia mangiate e ciò può causare problemi come dolore allo stomaco, nausea e disturbi intestinali. Per molti, è un comportamento molto maleducato!

In generale, mangiarsi le unghie può sembrare un’abitudine innocua, ma può avere conseguenze negative sia fisiche che psicologiche. È importante essere consapevoli dei rischi e cercare modi sani per affrontare lo stress e l’ansia senza ricorrere a questo comportamento dannoso.

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Uscire da una fase di stress può non essere semplice (tantasalute.it)

Prevenzione al problema

Potrebbe essere difficile cogliere un cambiamento immediato nella tua abitudine di mangiarti le unghie, ma se dedichi tempo e sforzi, potrai riuscire ad eliminarla gradualmente. Uno degli stratagemmi più utili è il tagliare le proprie unghie e renderle molto corte, meno superficie da mordere diminuirà infatti il problema. Potresti inoltre provare ad applicare degli smalti dal gusto amaro, così che quando ti accingi a mordere le unghie il sapore disturbante impedirà al tuo cervello di rifarlo dopo poco.

Indossare i guanti o utilizzare adesivi per proteggere le unghie può sembrare un’idea stravagante, ma può essere utile per evitare di mangiarsele. Nello specifico, infatti, i guanti riescono in moltissimi casi ad aiutare le persone affette da questo disturbo. Avere dei guanti in momenti in cui solitamente si mangiano le unghie, come durante lo studio o mentre si sta guardando un film sul proprio divano, non permette che ciò accada, e funge proprio da protezione.  Gli adesivi possono essere una soluzione più discreta e possono essere applicati direttamente sull’unghia per fornire una protezione simile.