Parotite: sintomi, cause e terapia

Pillole

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La parotite è una malattia provocata da un virus, in grado di provocare dei sintomi importanti: è, dunque, fondamentale comprenderne le cause per intraprendere la terapia più adatta al caso specifico. La parotite è conosciuta, comunemente, anche con il nome di “orecchioni”. Ma qual è la sintomatologia esatta legata alla parotite? Quali sono le sue cause? Quale il trattamento da intraprendere per poter giungere alla guarigione? Scopriamo di più in merito.

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Cos’è

Cos’è la parotite? Come anticipato prima, si tratta di una malattia infettiva causata da un virus, che si diffonde – generalmente – attraverso la saliva e che può infettare molte parti del corpo, in special modo le ghiandole salivari parotidee: sono proprio queste ghiandole che producono la saliva per la bocca e che si trovano nella zona posteriore delle guance, ovvero nella zona tra l’orecchio e la mandibola. Questa malattia colpisce, soprattutto, i bambini dai 5 ai 14 anni, ma gli adulti non sono del tutto esclusi.

I sintomi

I sintomi includono febbre alta, mal di testa, brividi, inappetenza – esistono delle tisane per combatterla – gonfiore e dolore delle ghiandole salivari parotidee: il dolore peggiore mentre si parla, si mangia o si beve. Gli orecchioni possono, inoltre, condurre all’infiammazione e al gonfiore di altri organi – sebbene tale sintomatologia sia più rara – come il cervello e nei casi di encefalite e meningite, che è importante saper prevenire. Altri sintomi comuni della parotite sono il torcicollo, la nausea, il vomito, la sonnolenza e le convulsioni. Inoltre, negli adolescenti e negli adulti, potrebbe verificarsi l’orchite, ovvero un’infiammazione dei testicoli. La parotite può, poi, influire sul pancreas e sulle ovaie, provocando dolore e sensibilità addominale. Può capitare anche che i sintomi siano lievi e che la parotite avvenga in maniera del tutto asintomatica.

Le cause

La parotite è causata da un virus contagioso: questa malattia si diffonde, infatti, tramite piccole gocce di liquido espulse dal naso o dalla bocca di un soggetto infetto tramite starnuti, tosse o risate. Oltre a ciò, il virus può essere diffuso anche attraverso il contatto diretto: ad esempio, utilizzando le stesse posate, bicchieri o biancheria della persona infetta.

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La durata

La parotite pare abbia un periodo di incubazione di 14-25 giorni circa. La durata nei bambini è, invece, di circa 10-12 giorni, ma occorre circa 1 settimana perché il gonfiore scompaia dalle ghiandole interessate.

La diagnosi

Alla comparsa di segni e sintomi, occorre contattare il medico che stabilirà la diagnosi e la cura adatta, grazie agli esami e alle analisi del caso. Oltre alla visita medica, agli esami del sangue e allo studio dei sintomi, potrebbero essere utili alcuni test.

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La terapia

Quali sono i rimedi contro la parotite? La terapia consiste nell’assunzione di farmaci per la febbre e il dolore dovuto al gonfiore delle ghiandole parotidee. Qualsiasi tipo di trattamento deve, ovviamente, essere effettuato sotto stretta sorveglianza del medico. È, inoltre, importante una corretta alimentazione: ad esempio, una dieta con cibi morbidi è l’ideale, data la difficoltà nella masticazione, così come l’assunzione di molta acqua.

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Il vaccino

È, poi, importante la prevenzione. Come? La vaccinazione potrebbe rappresentare un modo per evitare la malattia: il vaccino può essere somministrato sia da solo che come parte dell’immunizzazione morbillo-parotite-rosolia (MPR).

La prognosi

Infine, la prognosi dipende da una serie di fattori: dalla tempestività di intervento e dalla gravità della condizione, oltre che dallo stato di salute e dall’età del paziente. Generalmente, superata la malattia si acquisisce la completa immunizzazione.

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