Articolo aggiornato il 21 Novembre 2014
Cos’è la parodontopatia? Quali sono le tipologie, i sintomi e la cura? La parodontopatia è una patologia cronica di tipo infiammatorio a carico del paradenzio, ovvero di quella struttura che insieme ai denti consente la masticazione. A causa di questo disturbo le gengive appaiono arrossate, gonfie e sanguinanti. I denti, invece, tendono a scalzarsi, la loro mobilità subisce delle variazioni ed essi rischiano di cadere già a partire dai 30 anni di età. I fattori scatenanti possono essere batterici o ereditari, ma anche lesioni causate da traumi ripetuti o da un eccessivo spazzolamento, malattie croniche e cattive abitudini igieniche o comportamentali.
Tipologie e sintomi
Nelle parodontopatie superficiali, l’infiammazione è reversibile ed isolata alle gengive, che sanguinano a contatto con lo spazzolino. Le parodontopatie profonde, invece, sono più serie perché comportano un’infiammazione dei tessuti profondi del parodonto. Tra i tipi più comuni di parodontopatia giovanile si riscontrano la gengivite, la parodontopatia aggressiva e quella aggressiva generalizzata. La parodontopatia marginale e quella orizzontale, invece, colpiscono principalmente le persone adulte, comportando gradualmente il riassorbimento dell’alveolo osseo. L’ultimo stadio della parodontopatia è la forma acuta grave ed espulsiva, che degenera fino alla completa espulsione dei denti. In fase iniziale, i sintomi di questa patologia sono tendenzialmente lievi, tanto da rischiare di essere trascurati o sottovalutati. La persona riscontra perlopiù gengive gonfie e sanguinanti, dolori e bruciori alla bocca, mobilità dentale alterata e alitosi.
Cura e prevenzione
Esistono diverse cure e terapie consigliate per i pazienti che soffrono di parodontopatia. In base alle esigenze individuali, lo specialista consiglierà la disincrostazione dei denti tramite delle apparecchiature ad ultra suoni, la pulizia professionale e specifica, l’assunzione di farmaci (perlopiù antisettici o antibiotici) e, nei casi più seri, il possibile trattamento chirurgico o l’eventuale innesto osseo o di tessuto. In ogni caso, un’accurata igiene orale è la miglior prevenzione per limitare l’insorgere di questa patologia. Per ostacolare la formazione della placca batterica, quindi, è indicato utilizzare quotidianamente lo spazzolino (meglio se elettrico), il filo interdentale, il dentifricio ed uno specifico collutorio. E’ importante effettuare delle visite di controllo periodiche con il dentista che potrà consigliare, eventualmente, delle sedute di igiene dentale professionale per rimuovere la placca e il tartaro. Anche una corretta alimentazione gioca un ruolo fondamentale per la prevenzione della parodontopatia. La dieta può aiutare, infatti, ad avere denti sani e a preservare l’igiene orale, limitando gli zuccheri raffinati e prediligendo i cibi ricchi di fibre, zinco, acido folico e vitamina C.