Pancia gonfia: ecco come aiutarsi con l’alimentazione

Pancia gonfia - tantasalute.it
Pancia gonfia – tantasalute.it

Articolo aggiornato il 1 Dicembre 2023

La distensione addominale, comunemente nota come pancia gonfia, rappresenta uno dei disturbi digestivi più comuni tra le persone di mezza età. Si manifesta con un gonfiore addominale apparentemente ingiustificato, indipendentemente dalla quantità di cibo consumata durante i pasti: colazione, pranzo o cena. Dopo alcuni pasti, si avverte una sensazione di strettezza nei vestiti, talvolta richiedendo di allentare il bottone dei pantaloni. Questo fenomeno è spesso accompagnato da irritabilità, irregolarità del ritmo intestinale e un generale senso di disagio.

Pur essendo più frequentemente segnalato dalle donne, non è un problema esclusivamente femminile. In molti casi, la causa risiede in disturbi digestivi che possono spesso essere risolti attraverso modifiche nella dieta.

dieta sana contro la pania gonfia - tantasalute.it
dieta sana contro la pania gonfia – tantasalute.it

A volte, questa sensazione di gonfiore diventa persistente e si intensifica dopo i pasti, diventando fastidiosa e evidente  persino agli altri. Ma quali sono le cause? Esistono diverse cause, alcune di natura fisiologica, mentre altre possono essere affrontate con cambiamenti nelle abitudini. Qui di seguito vengono elencate le cause più comuni della pancia gonfia.

  1. Intolleranze alimentari: Alcune persone non possono digerire adeguatamente alcuni componenti alimentari, come il lattosio, il fruttosio, il sorbitolo, il glutine, ecc. Poiché questi componenti non possono essere digeriti correttamente, attraversano l’intestino e forniscono nutrimento a diversi batteri intestinali, causando dolori addominali, diarrea e accumulo di gas. Anche le malattie gastrointestinali possono chiaramente causare questa patologia.
  2. Discrepanza nelle fibre alimentari: L’eccesso o la carenza di fibre nella dieta possono influire sul transito intestinale. Un eccesso di fibre può accelerare il transito, causando diarrea, mentre una carenza può rallentare il transito, portando alla stitichezza. Entrambe queste situazioni possono causare gonfiore addominale, gas e dolore. Quando l’apporto di fibre è limitato, a lungo andare le feci non raggiungono le dimensioni normali, poiché questo elemento costituisce la loro componente principale. Questo spesso si traduce in casi di stitichezza, con le feci trattenute nel canale intestinale, causando una fastidiosa distensione che può impattare notevolmente sulla qualità della vita dell’individuo. La soluzione? Incrementare gradualmente l’assunzione di fibre mediante l’incorporazione di ingredienti come cereali integrali e frutta nella dieta, senza tralasciare un adeguato apporto di due litri di acqua al giorno.

Le cause possono essere molteplici, ma unite dal fatto che l’alimentazione gioca sempre un ruolo fondamentale. Pertanto, adeguarsi ad una dieta specifica per questo problema aiuterà moltissimo il nostro gonfiore. Facciamo chiarezza, dunque, e analizziamo come sia possibile modificare la propria dieta favorendo il benessere del nostro stomaco gonfio. Per tua fortuna, ci sono una serie di alimenti che dietologi e nutrizionisti consigliano per ovviare a questa problematica!

  • Persino le uova, naturalmente in quantità moderate, possono risultare di grande aiuto. Gli esperti raccomandano di includerle nella dieta in forma di frittata, sode o lesse.
  • Il pesce bianco e le carni magre sono a detta di tutti gli esperti l’alternativa perfetta per dare sollievo al gonfiore addominale, grazie alla loro altissima digeribilità.
  • L’effetto eupeptico di alcune verdure agisce da vero e proprio stimolo per la nostra digestione. Stiamo parlando anche di vegetali e spezia come cannella, origano, zenzero, alloro, finocchio e salvia. Allena il tuo pollice verde!
  • Per alcuni cibi non c’è storia e non c’è partita: bisogna evitare il più possibile i carboidrati, pane bianco, sale, prodotti con molti grassi saturi e super conditi.
  • Tutte queste linee guida alimentari vanno affiancate da una serie di abitudini che contribuiscano a prevenire la distensione addominale, come mangiare più lentamente, frazionare i pasti, praticare attività fisica, gestire lo stress o privilegiare metodi di cottura più salutari come bollitura o cottura, preparazioni sia al vapore che alla griglia.