Palpitazioni cardiache, sono sempre innocue?

Le palpitazioni cardiache possono avere una varietà di causa. Nonostante la cosiddetta tachicardia sia innocua nella maggior parte dei casi, in alcuni potrebbe essere un segnale di emergenza e di malattie più gravi. Scopriamo i dettagli nell'articolo seguente.

Ragazza seduta che si mantiene il petto
Foto Unsplash | Fa Barboza

Le palpitazioni cardiache possono avere una varietà di causa. Nonostante la cosiddetta tachicardia sia innocua nella maggior parte dei casi, in alcuni potrebbe essere un segnale di emergenza e di qualcosa di più grave, come la tachicardia parossistica.

Scendiamo nei dettagli.

Cosa sono le palpitazioni cardiache?

Il battito cardiaco è noto anche con il termine medico tachicardia e descrive un ritmo cardiaco troppo veloce. Normalmente i battiti cardiaci vanno da 50 a 100 al minuto. Più di 100 battiti cardiaci in una persona a riposo sono indicati come tachicardia.

Sebbene questo segnale sia spesso innocuo, può spaventare chi ne è soggetto, soprattutto quando si manifestano all’improvviso.

I sintomi associati alla tachicardia sono anche:

  • sensazione di martellamento al petto (palpitazioni);
  • sudore a freddo;
  • senso di soffocamento o respiro accelerato (iperventilazione);
  • tremori;
  • nausea;
  • inquietudine interiore.

Quando ci si deve preoccupare della tachicardia?

Se da un lato la tachicardia può essere un sano adattamento del corpo e del cuore allo stress. D’altra parte, può anche essere un segno di una grave malattia. In generale, il cuore batte più velocemente quando il corpo è sotto stress sia fisico che mentale.

Questo accade perché il corpo ha bisogno di più energia e più ossigeno quando sente ansia e stress ed è sottoposto a cortisolo. In questi casi il corpo si attiva per rifornirsi meglio di sangue, tramite un battito cardiaco più veloce.

Le cause della tachicardia potrebbero essere:

  • paura;
  • fatica;
  • movimento sportivo;
  • gravidanza;
  • menopausa;
  • ipertiroidismo;
  • bassa pressione sanguigna;
  • disidratazione.

Un battito cardiaco accelerato può anche essere un serio segnale di avvertimento di una seria emergenza medica.

Un fattore da tenere sotto controllo potrebbe essere la pressione bassa. In questo caso il cuore deve più battere velocemente per compensare.

Tale bassa pressione sanguigna di solito ha causa innocue, ma può anche indicare anche un’insufficienza cardiaca.

Le aritmie cardiache sono diverse dalla tachicardia. Il modo migliore per scoprire se si dispone di un’aritmia è con l’aiuto di un ECG (elettrocardiogramma) e un esame approfondito da parte di un cardiologo.

Se la tiroidea è iperattiva, ciò porta anche ad un aumento dell’attività cardiaca fino all’aumento della pressione sanguigna e dei battiti cardiaci. In questo caso bisognerebbe rivolgersi ad un bravo endocrinologo.

Le palpitazioni cardiache notturne in posizione sdraiata, invece, dovrebbero essere valutate in modo diverso rispetto alle palpitazioni cardiache il giorno dopo l’attività fisica. Le palpitazioni cardiache notturne che si attraversa senza segnali esterni possono essere preoccupanti e possono anche indicare una malattia.