Osteopenia: sintomi, cura e alimentazione

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I sintomi

I sintomi dell’osteopenia, almeno nella fase iniziale, possono anche non essere presenti. Si tratta, quindi, di una condizione asintomatica e infatti spesso la diagnosi della patologia si verifica in maniera casuale, in seguito a delle radiografie o a degli esami che vengono eseguiti per altri motivi. Se c’è il sospetto di un problema di questo tipo, bisogna ricorrere ad un’analisi diagnostica determinata, attraverso la mineralometria ossea computerizzata, capace di mettere in evidenza le debolezze della massa ossea. In una seconda fase il quadro sintomatologico può essere caratterizzato da dolori alle ossa, crampi alle gambe, affaticamento e stanchezza. Si tratta, comunque, di sintomi sporadici. Per diagnosticare la malattia si prendono in considerazione dei valori di riferimento relativi ad una popolazione ritenuta come sana. Si utilizzano due indici statistici, il T-score (per soggetti con più di 30 anni di età) e lo Z-score (per individui da 0 a 30 anni). Nella norma sono i valori del T-score non inferiori a -1; se i valori sono compresi tra -1 e -1,5, si ha una diagnosi di osteopenia iniziale. La vera e propria malattia si ha per i valori compresi tra -1,6 e -2,5.