Onicolisi: cos'è, sintomi, cause e cura

L'onicolisi è una patologia che provoca il distacco totale o parziale dell'unghia. Questa patologia non manifesta sintomi e può essere causata da diversi fattori. Nell'articolo che segue, analizziamo nel dettaglio cos'è l'onicolisi, quali sono le cause che la scatenano e qual è la cura per guarire.

onicolisi sintomi cause cura

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Onicolisi: cos’è, quali sono i sintomi, le cause che la scatenano e la cura? L’onicolisi è la perdita totale o parziale di una o più unghie delle mani e dei piedi, che si stacca dal letto ungueale. L’onicolisi è un fenomeno abbastanza comune e può essere causata da tanti diversi fattori; è una patologia da non sottovalutare, in quanto, se trascurata, potrebbe aggravarsi. Scopriamo nel dettaglio cos’è l’onicolisi, con quali sintomi si manifesta, quali sono le cause principali che la scatenano e qual è la cura per guarire.

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Cos’è?


L’onicolisi è una patologia che provoca lo scollamento totale o parziale della lamina (unghia) dal letto ungueale.
Generalmente il processo dell’onicolisi inizia dai margini o dalla parte inferiore (distale o laterale), nei casi più gravi il processo avanza estendendosi a tutta l’unghia.
Nella fase iniziale, l’onicolisi si presenta senza sintomi o fastidi, salvo ad un’alterazione cromatica dell’unghia che diventa nera; quando il distacco avanza, l’unghia tende a deformarsi e si separa completamente dal letto ungueale per poi cadere.

I sintomi

L’onicolisi è una patologia asintomatica, cioè non manifesta alcun sintomo. Inoltre è un fenomeno indolore che si sviluppa in maniera graduale. La deformazione e l’alterazione cromatica dell’unghia, si verificano allo stadio finale del processo di distacco.

Le cause

L’onicolisi è una patologia causata da diversi fattori come:

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  • contusioni
  • infortuni
  • scarpe troppo strette
  • ricostruzione delle unghie non eseguita correttamente
  • origine traumatica
  • ciclo di chemioterapia

Ma può anche manifestarsi nel caso in cui il soggetto soffre di una patologia come:

Queste sono le patologie e i disturbi di origine primaria che potrebbero causare l’onicolisi, tuttavia consigliamo di consultare il proprio medico nel caso in cui ci sia il sospetto di onicolisi in corso.

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La cura

Cosa fare in caso di onicolisi? L’onicolisi viene trattata generalmente con una terapia farmacologica, a seconda della gravità dell’infezione, che comprende i seguenti farmaci:

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  • corticosteroidi
  • antimicotici
  • antibiotici

Inoltre, gli esperti consigliano di seguire alcuni piccoli suggerimenti per evitare che l’onicolisi si aggravi, come:

  • evitare traumi e contusioni
  • non utilizzare sostanze irritanti senza usare i guanti di protezione
  • tenere le mani più asciutte possibili
  • coprire l’unghia con una garza sterile, anche se il processo di distacco non è completo

Per trattare l’onicolisi, possiamo ricorrere anche ad una cura naturale piuttosto efficace: l’aceto bianco.
L’aceto è un antibatterico naturale che permette il regredire della patologia, se causata dall’onicomicosi, senza l’utilizzo di farmaci o prodotti chimici.
Basterà immergere le unghie infette in una bacinella contenente una miscela di una parte di aceto bianco e due parti di acqua; tenere in ammollo le mani per circa 15 minuti e ripetere l’operazione per almeno una volta al giorno. Nel caso in cui l’aceto vi irriti la pelle, riducete l’operazione a tre volte alla settimana.
Questo trattamento contro l’onicolisi è un ausilio contro funghi e batteri, però richiede dei tempi lunghi per far sì che risulti efficace (fino a sei settimane) .
E’ bene specificare che, in caso di onicolisi in corso, non è possibile staccare l’unghia infetta. Nel caso l’onicolisi sia ad uno stadio avanzato, sarà il medico, se dovesse ritenerlo oppurtuno, a forzare la rimozione dell’unghia senza attendere la fine del processo di distacco.
In caso di perdita dell’unghia, i tempi di attesa per la ricrescita di una nuova lamina si aggirano intorno ai sei mesi, durante questa fase è fondamentale mantenere le unghie corte e pulite.

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