OMS: nuovi nomi per le varianti covid, da Alpha a Delta

OMS annuncia i nomi delle nuove varianti Covid: verranno utilizzate le lettere dell'alfabeto greco, più facili da ricordare e meno disciminanti verso i luoghi di origine

nuove varianti covid
Foto Getty Images | Emanuele Cremaschi

Articolo aggiornato il 1 Giugno 2021

Nuovo nome per le varianti covid: i motivi dell’OMS

Le varianti del Coronavirus cambiano nome. Fino ad oggi le varianti del Covid-19 erano conosciute come i luoghi dove si erano riscontrati i primi casi, ma adesso l’OMS ha annunciato che verranno assegnate lettere dell’alfabeto greco per identificarle. Per ora le nuove varianti conosciute vanno dalla lettere Alpha alla Delta.

Nello specifico, la variante conosciuta prima come inglese, sarà Alpha, quella sudafricana sarà Beta, la brasiliana Gamma e la variante indiana sarà Delta. Il motivo di questa nuova denominazione è stato reso noto dall’OMS, ovvero “avere etichette semplici, facili da citare e ricordare“. Le nuove etichette sono state scelte dopo una lunga consultazione di molti potenziali sistemi di denominazione. Per arrivare a questa decisione, l’OMS ha consultato luminari di fama internazionale che si occcupano di sistemi di denominazione esistenti, esperti di nomenclatura e tassonomia del virus.

Tali etichette non sostituiranno i nomi scientifici, che continueranno ad essere utilizzati nella ricerca, tuttavia la denominazione scientifica può essere difficile da ricordare e può essere soggetta a inesattezze, nel modo in cui vengono riportate.

La classificazione delle varianti è determinata dall’impatto della mutazione che desta maggior preoccupazione, ovvero causa una maggiore trasmissibilità e patogenicità, con forme più severe di malattia.

 

Questioni terminologiche

Varianti covid: nuovo nome contro la discriminazione geografica

La scelta di utilizzare le lettere dell’alfabeto greco per identificare le varianti covid ha anche un secondo obiettivo, ovvero il desiderio di slegarle dalla localizzazione geografica. Proprio per la difficoltà nell’utilizzare i codici numerici, le persone scelgono di chiamare le varianti in base ai luoghi dove sono state rilevate per la prima volta. Tuttavia questo induce ad atteggiamenti stigmatizzanti e discriminatori. Proprio per evitare questi atteggiamenti e facilitare le comunicazioni, l’OMS incoraggia autorità, media e cittadini ad adottare fin da subito le nuove etichette.