Obesità, diabete e tumore al colon: è “colpa” delle cellule staminali

Una dieta ricca di grassi e zuccheri può provocare obesità, diabete e tumore al colon: da un nuovo studio emerge il ruolo delle cellule staminali.

Cellule staminali
Foto Unsplash | CDC

Il ruolo dell’alimentazione nella salute è ormai ben noto: sappiamo che mangiare bene è importante per il nostro benessere. Una dieta sana ed equilibrata è un’ottima alleata contro il rischio di sviluppare malattie quali l’obesità, il diabete e il tumore al colon. Un recente studio ha indagato il ruolo delle cellule staminali dell’intestino, “attivate” proprio dall’alimentazione, nell’insorgenza di queste patologie.

Dieta e cellule staminali, il legame

La ricerca, coordinata dall’Helmholtz Diabetes Center di Monaco di Baviera e pubblicata su Nature Metabolism, ha portato alla luce i rischi di una dieta troppo ricca di grassi e zuccheri. Tutto si concentra nell’intestino: questo organo svolge una funzione fondamentale nel benessere generale dell’organismo. E agisce repentinamente a tutto ciò che consumiamo, quindi è importante prestare attenzione alla nostra alimentazione.

Secondo i ricercatori, l’azione dell’intestino è regolata da alcune cellule specializzate che ne rivestono la mucosa interna, le quali sono a loro volta generate dalle cellule staminali. Nel corso di una sperimentazione su modelli animali, alcune cavie sono state sottoposte ad una dieta ipercalorica. Ne è emerso, come prima cosa, un aumento delle dimensioni dell’intestino tenue. Ciò sarebbe responsabilità di una divisione più repentina delle cellule staminali. Un processo che potrebbe aumentare il rischio di sviluppare il tumore del colon-retto.

Questi risultati evidenziano l’importanza della dieta nella prevenzione da questo tipo di cancro. Ma non solo: lo studio ha infatti analizzato lo squilibrio delle cellule intestinali provocato dal comportamento anomalo delle staminali. Questo squilibrio si manifesta ad esempio con una riduzione delle cellule deputate alla produzione della serotonina. Ma anche con un incremento dell’attività delle cellule che assorbono i grassi. Ciò aumenta il rischio di incorrere in diabete e obesità, due problemi strettamente correlati all’alimentazione.

Gli studiosi proseguono la ricerca in questo campo: l’obiettivo è quello di comprendere sempre più a fondo il meccanismo che porta all’insorgenza di queste patologie. E, ovviamente, la speranza è quella di individuare una terapia farmacologica che aiuti a contrastare l’obesità, al pari delle tecniche attualmente utilizzate, come la chirurgia bariatrica.