Variante inglese Covid: presto per dire se sia più pericolosa e se resisterà ai vaccini

A preoccupare gli esperti è la velocità con cui la nuova variante inglese di Sars-CoV-2 si sta diffondendo. Presto per dire se sia più resistente ai vaccini

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Foto Getty Images | Jane Barlow – WPA Pool

Domenica 20 dicembre il ministero della Salute ha dato la notizia del primo caso rilevato della nuova variante inglese di Covid-19 in Italia.

Questa nuova variante che arriva dalla Gran Bretagna, secondo gli esperti, una maggiore trasmissibilità. Potrebbe anche essere più contagiosa, ma è ancora troppo presto per dire se sia più pericolosa e se “resisterà” ai vaccini.

In generale non c’è nulla di sorprendente nell’aver trovato una variante del virus Sars-CoV-2” ha spiegato a Il Fatto Quotidiano Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di genetica molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche. Infatti, secondo quanto si apprende anche dagli scienziati, esistono tantissime e diverse mutazioni del Coronavirus.

A preoccupare è la velocità con cui la nuova variante inglese sembra diffondersi

A preoccupare gli esperti è però la velocità con cui questa nuova variazione si sta diffondendo. Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, lo scorso 13 dicembre sono stati identificati 1100 casi di soggetti affetti da questa nuova variante concentrati principalmente nella parte meridionale dell’Inghilterra.

Non è chiaro il perché questa nuova variante di Sars-CoV-2 si diffonda così velocemente. Per capire qualcosa in più occorrerà fare ricerche, studi approfonditi e specifici e monitoraggi continui. Gli esperti, come riporta Il Fatto Quotidiano, continuano ad insistere sui comportamenti dei singoli individui. Questo perché l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e il distanziamento sociale sono i fattori che “più di tutti fanno la differenza”.

Il motivo per cui questa variante è stata oggetto di attenzione è perché alcune delle modifiche delle sue istruzioni genetiche riguardano la regione che serve a esprimere la proteina ‘spike’ che, oltre a consentire al virus di entrare nelle cellule, è anche la componente principale dei vaccini” ha spiegato a Il Fatto Quotidiano Maga.

Non sembra che sia più pericolosa delle altre e possa resistere ai vaccini

Inoltre, il virologo ha specificato che, al momento, non ci sono ancora “dati pubblicati e quindi è quasi impossibile fare valutazioni precise. Ma da quanto traspare non sembra che questa variante sia più pericolosa delle altre. E non è pure certo che queste mutazioni abbiano davvero il vantaggio di farla diffondere più velocemente di altre”.

Per quanto riguarda la resistenza di questa variante inglese ai vaccini, Maga ha spiegato a Il Fatto Quotidiano che è molto difficile che “modificazioni solo in una porzione della proteina possano causare una completa resistenza ai vaccini”.

L’esperto ha poi ribadito che non ci sia nulla di sorprendente nell’aver trovato una nuova variante di Sars-CoV-2 e che “non ci sono evidenze che questa variante sia più cattiva”.

Maga ha poi spiegato che non ci sono dati certi su un’infettività maggiore di questa variante inglese e che è “considerato altamente improbabile che il vaccino possa avere difficoltà a indurre una risposta protettiva contro questa variante proprio perché il vaccino utilizza una proteina che ha delle regioni anche molto conservate, che non cambiano”. Per cui, come ha evidenziato il virologo, “nessun allarme”.