Nevralgia di Arnold: sintomi, diagnosi e terapia

Sintomi, diagnosi e cura della nevralgia di Arnold, perché a volte un'emicrania non è un semplice mal di testa

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    Nevralgia di Arnold: sintomi, diagnosi e terapia

    Chi soffre frequentemente di emicrania forse lo sa già, ma ogni attacco di mal di testa può essere diverso dall’altro. Sono proprio le caratteristiche come esordio, tempo, localizzazione e intensità che forniscono a voi e agli specialisti la capacità di discriminare un comune mal di testa, magari dato dallo stress quotidiano, da qualcosa di più insidioso, forse sintomo di una vera e propria patologia. Perciò è lecito chiederselo: e se il vostro non fosse un semplice mal di testa?

    La Nevralgia di Arnold non è certamente tra le più comuni, quindi rassicurate il vostro lato ipocondriaco che già ritiene di esserne affetto ancor prima di averne letto i sintomi. Il termine nevralgia indica letteralmente la sofferenza di un nervo; il nervo in questione, il nervo occipitale di Arnold, decorre sotto la seconda vertebra cervicale, dunque vicinissimo all’attaccatura posteriore dei capelli, per intenderci. Sapere la sua localizzazione ci aiuterà in seguito a comprendere dove il medico andrà a ricercare una sofferenza quando ci prescriverà un’indagine strumentale come una Rx, una TAC o un RMN.

    Le caratteristiche del mal di testa che la Nevralgia di Arnold genera nella sua forma tipica, sono:

    • Dolore intenso e pulsante
    • Distribuzione su metà della testa, fino a metà fronte.

    La diagnosi è immediata: si andrà a comprimere con i pollici la zona cervicale dove decorre il nervo, come nella foto in basso, scatenando i sintomi sopra citati. Inoltre la zona che verrà tastata, potrebbe essere o molto sensibile o scarsamente recettiva allo stimolo tattile.

    Diagnosi della Nevralgia di Arnold

    Una terapia spesso adottata per curare la Nevralgia di Arnold è la somministrazione di FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), ma se dopo 3-5 settimane non si hanno risultati soddisfacenti, quali evidente diminuzione del dolore e della frequenza degli attacchi, si tentano altre vie.

    Personalmente nella mia esperienza di fisioterapista, ho potuto apprezzare una buona diminuzione della sintomatologia con adeguati trattamenti e manipolazioni cervicali, ma molto dipende dalla causa che ha scatenato la nevralgia: gli esiti migliori si hanno sulle conseguenze dei traumi cervicali o sugli esordi d’artrosi.