Natale a tavola senza rinunce, ma occhio alle porzioni

I consigli della SIMI, Società Italiana di Medicina Interna per godersi un cenone senza troppi pensieri ma tenendo sempre a cuore la propria salute

amici cenano intorno alla tavola di Natale
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Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

Chi lo ha detto che a Natale bisogna stare a dieta? In effetti non serve fare delle rinunce a tavola e vietarsi di gustare un piatto che si ama. La regola fondamentale per tenere d’occhio la salute anche durante i cenoni e i pranzi delle feste è non cedere agli eccessi. Per fare chiarezza, la Società Italiana di Medicina Interna ha reso note delle regole molto utili che tutti possono seguire per godersi il pasto con amici e parenti senza andare a incidere troppo sulla propria salute. Ecco come comportarsi a tavola a Natale e a Capodanno.

I consigli della SIME per le feste

Natale
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Vediamo quali sono questi suggerimenti utili per sedersi a tavola e al tempo stesso ”evitare che la lunga maratona gastronomica delle feste lasci il segno, sulla salute e sulle analisi del sangue che molti programmano tradizionalmente a gennaio”.

La prima regola riguarda le porzioni. Non serve rinunciare l’assaggio di un piatto, ma bisogna stare attenti alla quantità di cibo che si mangia, dato che, soprattutto nel caso di pranzi o cene festive sono previste numerose portate. Il consiglio è quindi di ridurre la quantità dei cibi che si mettono nel piatto, per poterli gustare tutti. Anche i metodi di cottura sono importanti, meglio la cottura al forno o al vapore, rispetto alla frittura. Ed è bene limitare il consumo di alcolici e bevande zuccherate.

Tra gli altri consigli di Giorgio Sesti, presidente Simi, c’è anche quello di fare movimento. Basta poco, come una passeggiata tra un pasto e l’altro.

Un consiglio in più per chi soffre di diabete e ipercolesterolemia

Se si ha già qualche patologia accertata, come il diabete, l’ipertensione arteriosa, il colesterolo alto e la steatosi epatica, bisogna avere qualche attenzione in più.

Chi soffre di diabete deve ridurre dolci e anche pasta, pane, pizza, patate, polenta e riso, preferendo la versione integrale. Attenzione anche alla frutta “zuccherina”, come banane, fichi, uva, cachi, castagne, datteri. Il trucco in questi casi è consumare in abbondanza la verdura che riduce il senso di fame e rallenta l’assorbimento degli zuccheri.

Per le persone con ipercolesterolemia, il consiglio è di evitare gli alimenti ricchi di grassi animali come carni rosse, insaccati, formaggi stagionati. Sono da preferire carni magre (pollo, tacchino, coniglio), pesce azzurro e salmone.

Chi soffre di ipertensione dovrà fare attenzione al sale. Specialmente quello “occulto”, presente in alimenti conservati e negli snack per l’aperitivo. Chi ha la gotta dovrebbe evitare vino, alcolici e anche gli alimenti ad alto contenuto di purine, come pesce azzurro, molluschi e frutti di mare. In caso di fegato grasso è consigliato mangiare molte fibre e pochi zuccheri e grassi saturi. Gli alcolici andrebbero evitati completamente mentre sono consentite con moderazione frutta fresca e secca.