Morbo di Alzheimer: secondo uno studio, questa buona abitudine ne ridurrebbe i rischi

Alzheimer
Alzheimer, lo studio – Tantasalute.it

Articolo aggiornato il 23 Febbraio 2024

Il morbo di Alzheimer è la più comune forma di demenza che è un termine generale che si riferisce alla perdita di memoria e ad altre abilità intellettuali così gravi da influenzare la vita di tutti i giorni. 

Questa malattia neurodegenerativa, sta aumentando costantemente, con stime che indicano un triplicarsi del numero di persone affette nei prossimi trent’anni. Questo porta inevitabilmente con sé conseguenze significative in termini di costi assistenziali e sociali.

La lotta contro la demenza richiede uno sforzo globale e coordinato, che coinvolge la comunità scientifica, le istituzioni, i professionisti sanitari e la società nel suo insieme. Con un impegno continuo nella ricerca e nella prevenzione, si spera di ridurre l’impatto devastante di questa malattia sulle persone e sulle loro famiglie, migliorando la qualità di vita e riducendo i costi associati all’assistenza e al sostegno sociale.

Per fortuna, la ricerca scientifica ha compiuto passi avanti significativi nel campo della prevenzione. Gli studiosi stanno infatti dedicando sempre più sforzi per comprendere le cause e i meccanismi della demenza, al fine di sviluppare strategie preventive efficaci.

L’obiettivo è individuare modi per ridurre il rischio di sviluppare la demenza e rallentarne la progressione. Questo potrebbe comportare l’adozione di stili di vita sani, come una dieta equilibrata, l’esercizio regolare, il mantenimento di una buona salute mentale e sociale, oltre al controllo di fattori di rischio come l’ipertensione e il diabete.

E, secondo dei ricercatori americani, vi è un’attività quotidiana molto specifica potrebbe ridurre il rischio di sviluppare la malattia.

La buona abitudine che aiuterebbe a limitare il rischio di insorgenza di Alzheimer

I ricercatori dell’Università del Maryland hanno condotto lo studio su un gruppo di 33 pazienti di età compresa tra 71 e 85 anni. I partecipanti hanno camminato su un tapis roulant per 4 giorni a settimana per 12 settimane. Durante l’esercizio, i ricercatori hanno chiesto loro di raccontare una storia che avevano letto in precedenza, fornendo quanti più dettagli possibili. Successivamente, i ricercatori hanno analizzato le immagini di tre reti cerebrali coinvolte nella funzione cognitiva.

Demenza come prevenire
Uno studio conferma e ribadisce i benefici di una specifica abitudine quotidiana per l’Alzheimer
Tantasalute.it

I risultati hanno mostrato che dopo 12 settimane di camminata o attività aerobica moderata, i partecipanti hanno avuto significativi miglioramenti nelle capacità di memoria. Gli autori dello studio, a tal proposito, sono arrivati ad una conclusione; l’esercizio fisico sarebbe in grado di rafforzare e sincronizzare l’attività cerebrale, dimostrando la capacità del cervello di cambiare e adattarsi. Questi risultati offrono speranza che l’esercizio fisico possa essere utile nella prevenzione o nel rallentamento dell’evoluzione verso la demenza di Alzheimer, specialmente nelle persone con decadimento cognitivo lieve.

I benefici di un corretto stile di vita per la prevenzione dell’Alzheimer

. Tuttavia, gli studi attuali suggeriscono che fare regolarmente attività fisica sia il fattore più importante per prevenire il rischio di sviluppare demenza.

Queste evidenze ci indicano che mantenere un livello adeguato di attività fisica potrebbe contribuire in modo significativo a preservare le funzioni cognitive e a ridurre il deterioramento mentale correlato all’invecchiamento. Pertanto, oltre ad adottare un’alimentazione equilibrata e a dormire bene, incoraggiamo vivamente le persone ad includere l’esercizio fisico regolare nella loro routine quotidiana come una strategia efficace per preservare la salute cognitiva e ridurre il rischio di demenza.