Microbiota intestinale: ecco a cosa dovreste stare attenti

Intestino in salute? Attenzione a queste sostanze che possono rivelarsi molto pericolose per il microbiota: ecco cosa ha rivelato un nuovo studio.

Microbiota
Foto Freepik | freepic.diller

Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

Si dice che l’intestino sia il nostro secondo cervello, e di certo la sua importanza è ormai nota a tutti. Qui si svolgono alcune delle funzioni più importanti dell’organismo, e gran parte della responsabilità è del microbiota intestinale, ovvero di quell’insieme di batteri che popola il tratto digerente. Oltre ad essere delegato alla peristalsi e all’assorbimento dei nutrienti che assumiamo tramite l’alimentazione, ha anche un importante ruolo protettivo e di supporto del sistema immunitario. Per questo motivo è fondamentale che il microbiota sia in salute. Un nuovo studio ha evidenziato la pericolosità dei pesticidi per i nostri batteri intestinali: ecco a cosa dobbiamo fare attenzione.

Microbiota e pesticidi, il pericolo

Sappiamo già che i pesticidi possono rivelarsi spesso dannosi per il nostro organismo. È importante infatti sapere ciò che portiamo in tavola, per evitare cibi contaminati e potenzialmente pericolosi. Uno dei rischi che corriamo è quello di intaccare profondamente il microbiota intestinale. La flora batterica possiede un equilibrio molto delicato, e alterarlo è fin troppo semplice, con conseguenze dannose per la salute.

Le prime evidenze scientifiche arrivano grazie allo studio Global Glyphosate Study, condotto dall’italiano Centro di Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni (Istituto Ramazzini, Bologna). L’obiettivo della ricerca era quello di individuare gli eventuali effetti collaterali dei diserbanti a base di glifosato, in particolare sul microbiota. Nel corso di una sperimentazione su cavie, gli scienziati hanno impiegato questi pesticidi a dosi attualmente ammesse nell’Unione Europea.

I risultati hanno suscitato l’allarme: nei topi si è verificata un’importante alterazione della flora batterica intestinale. In particolare, ad aver subito le principali conseguenze è la diversità batterica, che può essere correlata ad alcune patologie metaboliche come il diabete. Lo studio ha inoltre evidenziato che il glifosato può avere effetti negativi sui funghi del nostro microbiota, la cui assenza (o presenza) è già stata collegata ad alcune malattie come la sclerosi multipla.

Tutto ciò apre un nuovo scenario sulla possibilità di utilizzare pesticidi a base di glifosato. Considerata l’importanza della flora batterica intestinale, ulteriori studi approfondiranno l’argomento per individuare la reale pericolosità di tali sostanze per la salute umana.