Melanoma: nuove tecniche diagnostiche

In fatto di diagnostica si stima che in Europa siano circa 60 mila i nuovi casi di malati, che ogni anno scoprono di avere una macchia tumorale, o meglio un melanoma maligno, che copre all'incirca l'1% dei complessivi tumori umani. analizzando piu' a fondo i dati si scopre che sono a rischio le donne del Nord Europa, mentre gli uomini del Sud con carnagione scura possono quasi considerarsi fuori pericolo.

Articolo aggiornato il 11 Marzo 2008

Il melanoma maligno.
Il melanoma cutaneo è uno dei tumori della pelle più diffusi, nonostante le campagne informative ricordino l’importanza della prevenzione e di diagnosi precoci.

In fatto di diagnostica si stima che in Europa siano circa 60 mila i nuovi casi di malati, che ogni anno scoprono di avere una macchia tumorale, o meglio un melanoma maligno.
L’età più colpita da questa forma tumorale è quella compresa tra i 30 e i 60 anni.
Per agire tempestivamente è importantissima la diagnosi precoce del melanoma cutaneo. Visite mediche regolari e controllo dei nei sono fondamentali ma anche un auto esame periodico può esser utile. Bisogna osservare con attenzione tutti i cambiamenti della propria pelle e, nel caso vi fosse qualcosa di anomalo, sottoporsi a visita dermatologica.
A questo punto, oltre al semplice esame visivo della pelle, il medico potrà ricorrere all’epiluminescenza, una tecnica che permette di illuminare la pelle e osservarla sotto ad una speciale lente di ingrandimento.
Nei casi in cui si sospetta ci possa essere il rischio di una forma tumorale, occorrerà una biopsia: solo l’esame al microscopio del tessuto epiteliale può confermare la presenza o meno di un melanoma.
Altre tecniche diagnostiche possibili sono: TAC, PET e risonanza magnetica, utili per definire se e dove si è esteso il tumore.