Melanoma: nuove tecniche diagnostiche

In fatto di diagnostica si stima che in Europa siano circa 60 mila i nuovi casi di malati, che ogni anno scoprono di avere una macchia tumorale, o meglio un melanoma maligno, che copre all'incirca l'1% dei complessivi tumori umani. analizzando piu' a fondo i dati si scopre che sono a rischio le donne del Nord Europa, mentre gli uomini del Sud con carnagione scura possono quasi considerarsi fuori pericolo.

Il melanoma maligno.
Il melanoma cutaneo è uno dei tumori della pelle più diffusi, nonostante le campagne informative ricordino l’importanza della prevenzione e di diagnosi precoci.

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In fatto di diagnostica si stima che in Europa siano circa 60 mila i nuovi casi di malati, che ogni anno scoprono di avere una macchia tumorale, o meglio un melanoma maligno.
L’età più colpita da questa forma tumorale è quella compresa tra i 30 e i 60 anni.
Per agire tempestivamente è importantissima la diagnosi precoce del melanoma cutaneo. Visite mediche regolari e controllo dei nei sono fondamentali ma anche un auto esame periodico può esser utile. Bisogna osservare con attenzione tutti i cambiamenti della propria pelle e, nel caso vi fosse qualcosa di anomalo, sottoporsi a visita dermatologica.
A questo punto, oltre al semplice esame visivo della pelle, il medico potrà ricorrere all’epiluminescenza, una tecnica che permette di illuminare la pelle e osservarla sotto ad una speciale lente di ingrandimento.
Nei casi in cui si sospetta ci possa essere il rischio di una forma tumorale, occorrerà una biopsia: solo l’esame al microscopio del tessuto epiteliale può confermare la presenza o meno di un melanoma.
Altre tecniche diagnostiche possibili sono: TAC, PET e risonanza magnetica, utili per definire se e dove si è esteso il tumore.