Per l’infettivologo Matteo Bassetti: “La febbre gialla è una seria candidata per una futura pandemia”

Il professor Matteo Bassetti, in un lungo post su Facebook, ha parlato del futuro dopo il Covid concentrandosi sui possibili problemi che potremo riscontrare

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Foto Getty Images | Victor Moriyama

La febbre gialla è una seria candidata per una futura pandemia”. A dirlo è Matteo Bassetti, direttore della Clinica malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova in un lungo post su Facebook. Nel post Bassetti parla del “futuro dopo il Covid” e spiega che le infezioni vanno “guardate con molta attenzione”.

Non hanno un solo volto e non dobbiamo farci ingannare” scrive l’infettivologo. “C’è un motivo se si parla della nostra epoca come ‘l’epoca dei microbi’. Così come c’è un motivo se gli scienziati sapevano con assoluta certezza che sarebbe arrivata una pandemia simile a quella che abbiamo vissuto”.

Possibili cause e problemi per il futuro secondo Matteo Bassetti

Matteo Bassetti, nel suo lungo post, si concentra sulle possibili cause e sui maggiori problemi che potremo riscontrare in futuro. L’infettivologo parla degli antibiotici:In Italia più di diecimila decessi all’anno sono correlati all’antibiotico-resistenza. Questo significa che i pazienti hanno molte più possibilità di incorrere in complicazioni gravi dopo essere stati ricoverati in terapia intensiva o aver subito interventi complessi”.

L’antibiotico-resistenza, spiega l’infettivologo, potrebbe rischiare di compromettere quadri clinici gravi e dare “una grossa mano all’infezione data dal virus”. “Questa è già oggi una pandemia batterica che porterà, se non interverremo, a 10 milioni di morti nel 2050”.

Tra i fattori di rischio anche il cambiamento climatico e la globalizzazione

Altri fattori di rischio, secondo Matteo Bassetti, sono: la globalizzazione, la sovrappopolazione, l’erosione degli ambienti naturali e il cambiambento climatico.

Il rischio, per esempio, che in Italia, a causa del fenomeno della tropicalizzazione, possano diffondersi malattie tipiche di fasce climatiche differenti spiega nel posto su Facebook. “È già successo con il virus del Nilo Occidentale, che può provocare malattie gravi del cervello”.

L’infettivologo parla poi della febbre gialla in America latina. A causa del cambiamento climatico, come spiegato Bassetti, il suo “vettore di trasmissione principale – un determinato tipo di zanzara – si sta diffondendo enormemente in tutto il mondo, spesso portando il virus con sé”. Come già detto, quindi, la febbre gialla potrebbe essere una “seria candidata per una futura pandemia”.

Mi piacerebbe dirvi, ora che il Covid-19 ha rubato la scena alle altre numerosissime realtà virali infettive, che sia lui il nostro unico problema. E che una volta sconfitto saremo tranquilli. Mi piacerebbe davvero. Ma purtroppo non c’è nulla di più distante dalla realtà” conclude Bassetti.

Per l’infettivologo Matteo Bassetti tutti devono capire che l’attenzione deve rimanere sempre alta

Il medico, in un’intervista pubblicata ieri, lunedì 14 dicembre, da Adnkronos, ha analizzato la situazione in Italia e ha detto, riferendosi alle immagini di domenica: “Ieri c’è stato effettivamente un grande afflusso di persone nei centri delle città per lo shopping, ma da quello che ho potuto vedere erano tutti all’aria aperta e le persone portavano la mascherina”.

Per Matteo Bassetti parlare di un lockdown generalizzato, con la curva dei contagi discendente, sarebbe illogico. “Lavoriamo bene in questi 10 giorni che ci separano dal Natale cercando di fare capire l’importanza di mantenere alta l’attenzione”.