Mascherine: quali usare e quali scegliere

Attualmente vige l’obbligo di indossare le mascherine in luoghi chiusi e se non si può mantenere la distanza di sicurezza. Scopriamo i modelli dispinibili.

Donna che fa la spesa con la mascherina
Foto Shutterstock | Drazen Zigic

In Italia è obbligatorio indossare le mascherine per proteggere se stessi e le altre persone, limitando al tempo stesso anche la diffusione del coronavirus. Tale prescrizione è in vigore per quel che concerne i luoghi chiusi, ma in generale anche per tutti i contesti nei quali non si riesce a mantenere un’opportuna distanza di sicurezza.
In questo periodo è fondamentale seguire tutte le regole possibili per metterci al riparo da questa pandemia. Lo shop di tantasalute.it per questo motivo ha messo in vendita mascherine FFP2 DPI certificato UE, facili da indossare e riutilizzabili. In questo momento storico utilizzare le mascherine è importante, oltre che per la sicurezza di tutti noi, anche per evitare multe salate. Per approfittare dell’offerta, cliccate qui sotto.

Fermo restando, tuttavia, che sono esenti da tale disposizione i bambini di età inferiore ai 6 anni e i soggetti con una disabilità non compatibile con l’uso continuativo di tale presidio.

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Con l’arrivo dell’estate e delle temperature più elevate, inoltre, è sempre più difficile tenere addosso tali dispositivi di protezione individuale. Con il caldo torrido, infatti, aumenta anche la sudorazione e con essa il rischio di contrarre una molteplicità di disturbi cutanei.

Scopriamo, dunque, quali sono i vari modelli di mascherine disponibili, le caratteristiche specifiche di ognuno e quali scegliere.

Dispositivi Ffp senza valvola

A seconda della loro reale capacità filtrante, le mascherine Ffp (Filtering Face Piece) si dividono in tre gruppi e in modelli provvisti (o meno) della valvola.

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L’assenza della valvola garantisce una doppia protezione: indossare una mascherina di questo tipo, infatti, tutela la persona che indossa e anche tutti gli altri soggetti adiacenti.

Tuttavia, tale dispositivo di protezione è particolarmente fastidioso da tenere sul viso per molte ore, perché l’umidità e il calore si accumulano sulla cute, con ripercussioni negative anche a livello di respirazione.

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Pertanto, l’utilizzo di mascherine senza valvola è sconsigliato in soggetti con problemi polmonari o con difficoltà respiratorie particolari.

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Mascherine Ffp con valvola

La presenza di una valvola rende meno faticoso e oneroso l’utilizzo del dispositivo di protezione individuale, dal momento che questa componente aggiuntiva agevola di fatto la fuoriuscita dell’aria calda espirata dalla mascherina.

Tuttavia, questo modello è noto anche come mascherina da egoista perché protegge, tutela e preserva unicamente chi la indossa.

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Mascherine chirurgiche

Le mascherine chirurgiche– come dice la definizione stessa- sono dei dispositivi adibiti tendenzialmente a uso medico. Hanno una forma rettangolare e sono formate da tre strati di tessuto-non-tessuto sovrapposti tra loro.

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Il loro utilizzo tutela le altre persone perché impedisce di disperdere nell’ambiente le goccioline di saliva che normalmente vengono emesse durante l’espirazione. Tuttavia, di contro, non proteggono chi è le indossa.

In commercio sono disponibili dei modelli a marcatura CE che per essere immessi sul mercato devono rispettare specifici requisiti tecnici in piena conformità alle normative vigenti.

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Ciò nonostante, è possibile anche acquistare delle mascherine chirurgiche monouso dalle caratteristiche simili alle precedenti, ma prive di tale marcatura.

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Dispositivi di comunità (semplici)

Una categoria a parte è data dalle mascherine di comunità (o auto prodotte). Con questo termine ci si riferisce ad un insieme molto ampio ed eterogeneo di dispositivi di protezione individuale non certificati che possono essere realizzati individualmente utilizzando materiali diversi.

Una mascherina semplice di questo tipo, infatti, può essere realizzata in cotone, carta, tessuto-non-tessuto, materiali tecnici o anche diversamente. Parliamo di un presidio fai-da-te che protegge le altre persone (e non chi la indossa) e che può essere personalizzato a proprio piacimento ed in base alle proprie esigenze specifiche. Avendo cura di rispettare le indicazioni del Ministero della Salute.

Sciarpe e bandane

All’aperto c’è chi utilizza anche sciarpe, bandane, fazzoletti o quant’altro al pari di specifiche mascherine. Tuttavia, in molti casi, queste soluzioni non garantiscono una protezione adeguata.

Meno aderenti e più confortevoli, questi prodotti vengono prediletti principalmente da chi pratica sport perché realizzati in materiali traspiranti che facilitano la respirazione. Pur non essendo di fatto considerati presidi medici.