Mandarancio: proprietà, valori nutrizionali, benefici e controindicazioni

Il mandarancio è un agrume noto per i valori nutrizionali che apportano benefici alla nostra salute; ricco di proprietà, purtroppo non è esente da alcune controindicazioni, che analizzeremo. Ottenuto dall’ibridazione di arancio e mandarino, pochi conoscono davvero tutte le qualità che il mandarancio nasconde al suo interno. Chi, per esempio, sa la differenza che esiste tra questi tre agrumi? Eppure, il mandarancio è il frutto invernale più venduto dopo le arance, anche se spesso viene confuso con altri agrumi. Cerchiamo quindi di capire cosa effettivamente portiamo sulle nostre tavole e quali sono le proprietà benefiche di cui questo frutto è ricco.

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I valori nutrizionali

Mandarancio proprietà valori nutrizionali benefici e controindicazioni

I valori nutrizionali del mandarancio sono uno dei punti di forza di questo frutto della salute, infatti spesso è presente in molte tipologie di diete, da quelle dimagranti a quelle degli sportivi. Ecco nel dettaglio quali sono gli elementi nutritivi che si assumono con 100 grammi di prodotto.

Sostanze nutritiveQuantità per 100 grammi di prodotto
Acqua85,3 g
Carboidrati (zuccheri)12,8 g
Grassi0,2 g
Proteine0,8 g
Fibre2,2 g
Sodio2 mg
Potassio160,0mg
Ferro0,3 mg
Calcio30 mg
Fosforo19 mg
Magnesio N.d.
Vitamina A25 mg
Vitamina C37 mg
Tiamina0,08 mg
Riboflavina0,07 mg
Niacina0,30 mg

Sia che vengano consumati freschi o spremuti, i mandaranci sono una fonte preziosa di vitamine, in particolare di vitamina C, oltre a contenere molta fibra, che in genere si concentra nella parte non edibile della buccia e nella membrana bianca presente intorno alla polpa.

Grazie, inoltre, all’alto contenuto di sali minerali sono perfetti per aiutare a difendere l’organismo dalle affezioni invernali. La niacina, invece, è utile per svolgere diverse azioni metaboliche. Non mancano, infine, gli antiossidanti, utili per prevenire diverse patologie di natura neoplastica e degenerativa.

Le calorie del mandarancio

All’interno di un mandarancio, che in genere ha un peso che oscilla tra i 50 e i 70 grammi, si possono trovare dalle 25 alle 40 Kcal. In pratica ne ha davvero pochissime e per questo viene spesso inserito nelle diete ipocaloriche o in quelle dimagranti per non sconvolgere i livelli calorici.

Ovviamente, il segreto di qualsiasi dieta è quello di non esagerare nelle dosi, neanche con la frutta che comunque sia possiede sempre una certa quantità di zuccheri.

Tuttavia, i mandaranci non sono tutti uguali, ma differiscono tra loro in base alle tipologie di frutti utilizzati nell’ibridazione a monte. Pertanto, la quantità di calorie assunta potrebbe variare, anche se è ormai confermato il loro minor apporto calorico rispetto al mandarino, ma superiore rispetto alle arance.

I benefici del mandarancio

Grazie alle proprietà nutrizionali viste prima, il mandarancio gode di numerosi benefici per la salute. Innanzitutto, se consumato giornalmente nelle giuste dosi, senza esagerare, può venir considerato a tutti gli effetti un rimedio naturale per rafforzare il sistema immunitario contro affezioni e infiammazioni di stagione, grazie all’alto contenuto di vitamina C.

Grazie all’azione combinata di calcio, fosforo e potassio, inoltre, si possono dimostrare i naturali benefici intestinali, per il suo regolare funzionamento e per l’equilibrio della flora, che mantenuta sempre sotto controllo fa in modo che i batteri non proliferino.

La presenza di fibre e l’elevato contenuto di acqua sono poi gli elementi essenziali per far sì che mangiare uno o due mandaranci come spuntino a metà mattinata, elimini la fame nervosa o la voglia di “buttarsi” su snack dolci e salati, assumendo calorie in eccesso ed elementi nutritivi di difficile digestione.

Ma le proprietà benefiche del mandarancio non finiscono certo qui. Vediamo nel dettaglio per cosa è utile e contro quali disturbi è più indicato.

Le proprietà antinfluenzali

Per prevenire e combattere influenza, tosse e raffreddore i mandaranci sono un ottimo alleato da avere sempre sulla propria tavola. Ma perché? Il segreto è negli antiossidanti che questo, come molti altri frutti, contiene. Queste sostanze aggrediscono i radicali liberi, ovvero i responsabili di tutti i processi degenerativi presenti nel corpo.

Per questo motivo, proteggendo le cellule dall’ossidazione prevengono l’indebolimento del sistema immunitario, e di molte altre strutture indispensabili all’organismo, eliminando il pericolo di ammalarsi, soprattutto durante la stagione fredda quando si è particolarmente esposti alle infezioni.

Le proprietà digestive

Per chi soffre di problemi di digestione o di intestino irritabile, il mandarancio può venire in suo soccorso. Le fibre contenute al suo interno, in quantità considerevole, sono in grado di ridonare regolarità al metabolismo, sbloccando le situazioni di stitichezza o riequilibrando i casi di diarrea.

Le proprietà antitumorali

Come nel caso delle arance, anche il mandarancio sembra possa avere un potere antitumorale, sempre grazie alla presenza degli antiossidanti e di tutte quelle sostanze nutritive, come vitamine e minerali, che lavorano in sinergia per eliminare gli stati infiammatori in atto nell’organismo.

Tuttavia, per poter davvero beneficiare delle proprietà del mandarancio è fondamentale consumare in breve tempo i suoi spicchi freschi o berne il succo immediatamente dopo la preparazione, a causa della possibile ossidazione a contatto con l’aria, che rovinerebbe le sostanze al suo interno.

Le proprietà per la pelle

I mandaranci, così come le arance e i mandarini, sono un toccasana per la nostra pelle, per la sua luminosità ed elasticità. È stato infatti dimostrati che nella lotta contro la ritenzione idrica, la cellulite e le smagliature, gli agrumi sono i rimedi naturali più indicati per il loro alto contenuto di vitamine e antiossidanti.

L’olio essenziale di mandarancio, per esempio, è efficace per rigenerare la pelle in profondità grazie a dei massaggi giornalieri con un olio vettore. Anche il succo appena spremuto, oltre ad agire dall’interno come sostanza depurativa, può essere utilizzato come impacco contro le smagliature.

Infine, la scorza e la polpa possono diventare degli efficaci strumenti per effettuare un delicato scrub del viso, in grado di stimolare la produzione di cellule nuove e di collagene, stando attenti a non usarli su zone irritate.

Le proprietà per gli occhi

Nonostante si pensi che gli occhi vengano protetti soprattutto dalle sostanze nutritive delle carote, si è invece scoperto che anche gli agrumi sono un loro valido alleato. A prevenire le malattie oculari e a ritardare la comparsa di cataratta o altre alterazioni, è soprattutto l’azione antiossidante della vitamina C e della vitamina A, presenti in considerevoli quantità nel mandarancio.

Le proprietà per il cervello

Secondo recenti studi, la presenza di flavonoidi nel mandarancio è un utile alleato per il cervello in quanto agisce contro l’instaurarsi di alcune malattie neurodegenerative, e non solo. Nello specifico, l’attività antiossidante dei flavonoidi, in particolare dell’esperidina, contrasta i processi infiammatori e lo stress ossidativo, che potrebbero essere all’origine di numerose malattie degenerative.

Le proprietà antiemetiche

I mandaranci sono da sempre alimenti antiemetici, ovvero sono in grado di prevenire o limitare la nausea e il vomito. Per tale motivo viene spesso consigliato di portare durante un viaggio degli agrumi o delle pastiglie con vitamina C. Inoltre, tale proprietà del mandarancio è anche indicata in gravidanza, per prevenire le nausee mattutine, ma è importante non esagerare con le quantità perché si potrebbe ottenere l’effetto contrario! Basterà uno spicchio di mandarancio ogni qual volta se ne senta il bisogno.

Le proprietà per l’igiene orale

Mangiare un mandarancio non solo spezza la fame, previene l’ossidazione cellulare e regolarizza l’intestino, ma può anche rendere l’alito fresco e disinfettare la mucosa orale. In caso di afte e stomatiti nella bocca si possono fare dei veloci sciacqui col succo di mandarancio, o con poche gocce del suo olio essenziale diluito in un po’ di acqua tiepida, senza ingerire il liquido, tutte le volte che si vorrà.

Come mangiare il mandarancio

Il mandarancio è un alimento ottimo a fine pasto, negli spuntini, o prima di mangiare, per spezzare la fame in modo poco calorico. Tutte le varietà disponibili nei banchi della frutta possono essere utilizzate in cucina.

Si può quindi consumare fresco, oppure preparare delle spremute da bere subito, con un effetto altrettanto saziante e depurativo. Ma è anche possibile preparare macedonie con l’aggiunta di altra frutta fresca e di qualche goccia di limone per ritardarne l’ossidazione, o realizzare torte e dolci vari, nei quali sarà predominante l’inconfondibile sapore del mandarancio.

Se sarà necessario, è anche possibile congelare gli spicchi del mandarancio già sbucciati e privi di filamenti, disponendoli in freezer prima su una leccarda, o su un foglio di alluminio, distanziati l’uno dagli altri, e poi inserendoli in un sacchetto per il gelo, lasciandoli nel congelatore per non più di un mese.

Controindicazioni

Non esistono controindicazioni o effetti collaterali nell’assunzione del mandarancio, anche se è sempre necessario controllare che non si sia allergici al frutto e in questo caso è necessario evitare di mangiarlo o utilizzarne l’olio essenziale.

Inoltre, è importante non esagerare mai con le sue dosi perché è comunque presente una certa quantità di fruttosio che potrebbe incidere negativamente in una dieta dimagrante.

Origini e caratteristiche del mandarancio

Il mandarancio è una tipologia di agrume nata dall’incrocio del mandarino con l’arancia, sia dolce che amaro. In natura esistono più varietà di questo frutto, che sono, a seconda della loro origine, più simili all’una o all’altra pianta progenitrice.

La pianta del mandarancio, la cui origine, così come quella degli agrumi, è tipica dell’Asia tropicale e subtropicale, fa parte del genere del Citrus, un arbusto sempreverde i cui frutti sono caratterizzati dall’abbondanza di succo e dal sapore astringente.

Le prime attestazioni del mandarancio sono databili a tremila anni fa, ma il suo utilizzo non era propriamente alimentare come oggi, infatti veniva usato principalmente per scopi ornamentali o per profumare luoghi o persone.

La varietà più antica del mandarancio è certamente la Citrus unshiu, anche se ancora si pensa che sia più attribuibile al mandarino. Il tangerino è, invece, una varietà poco conosciuta in Italia ma presente in America, al contrario della clementina, che è, al contrario, la tipologia di mandarancio maggiormente apprezzata dagli italiani, anche se nel tempo sta assumendo sempre più la connotazione di una specie di agrume a sé stante.

Differenza mandarino e mandarancio

Nonostante questi due frutti si assomiglino moltissimo, in realtà ci sono diversi modi per non confonderli, soprattutto al momento dell’acquisto. Ecco le principali differenze tra il mandarino e il mandarancio:

MandarinoMandarancio
Pianta alta fino a 4 metri, con foglie sottiliAltezza maggiore dei 4 metri della pianta e più resistente agli agenti climatici
Frutto molto profumatoFrutto più grande del mandarino, che manca dell’inconfondibile profumo di agrume
Buccia più chiara e più fineBuccia di colore arancione acceso e più spessa
I semi sono quasi sempre presentiManca spesso di semi
Forma più piccola e arrotondataDimensioni più grandi e un po’ irregolari