Malattia di Lyme, cos’è e perché aumentano i sintomi in estate

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Tutto ciò che c’è da sapere sulla malattia di Lyme (tantasalute.it)

Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

Hai mai sentito parlare della malattia di Lyme? Scopri perché da cosa è causata e perché è così debilitante.

La malattia di Lyme deriva da un’infezione batterica causata dalla Borrelia che viene trasmessa dalle zecche. Si tratta di una patologia che può arrivare a debilitare completamente una persona, privandola di ogni forza e costringendola a letto.

Nel mondo dello spettacolo, per fare un esempio, Avril Lavigne è stata colpita proprio da questa malattia un paio di anni fa, sparendo dalle scene a causa della debolezza del malessere derivate da essa. Cosa c’è da sapere e quali sono i sintomi.

Da dove arriva la malattia di Lyme e cosa comporta

La malattia deriva dalla Borreliosi, nome della città americana nella quale si è verificato il primo caso descritto nella storia nel 1975. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, si tratta della patologia più diffusa attraverso il morso delle zecche in particolare nelle zone con un clima temperato – solo la malaria la supera relativamente al numero di persone contagiate.

Questa malattia viene trasmessa agli umani attraverso il morso delle zecche, soprattutto durante l’estate a prescindere che l’ambiente sia secco oppure umido. Essa può essere trasmessa anche agli animali. Quali sono i sintomi della malattia di Lyme? Le zone maggiormente colpite sono le articolazioni, il sistema nervoso, gli organi interni e perfino la pelle. Tra i sintomi riscontriamo:

  • Una lesione cutanea con una forma ad anello molto particolare, chiamata eritema migrante
  • Una simil-influenza con brividi, mal di testa e ovviamente febbre
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I sintomi della malattia di Lyme: come si presenta e a cosa fare attenzione (tantasalute.it)

Purtroppo non è facile riconoscere questa patologia poiché i sintomi sono abbastanza diversificati e mutevoli. Una macchia rossa che si espande lentamente sulla pelle è il primo segnale: possono poi trascorrere settimane o addirittura mesi prima che il disturbo colpisca altre zone del corpo portando ad artralgie, a meningiti, a miocarditi e a disturbi atrioventricolari. Anche per questa ragione risulta difficile da diagnosticare dato il lungo tempo di incubazione.

L’ultima fase della malattia di Lyme si presenta come un’alterazione dell’apparato un muscolo-scheletrico, dell’apparato cardiovascolare, del sistema nervoso centrale e di quello periferico e della cute. Purtroppo non è possibile sviluppare un’immunità per cui si può contrarre la malattia diverse volte. Nei casi più lievi si può seguire una cura a base di antibiotici, in particolar modo efficaci durante la fase precoce. Quando invece il disturbo è cronicizzato le cure sono molto più complesse e la salute più cagionevole, mettendo addirittura a rischio la vita della persona.

Nel caso in cui sospettassi di aver contratto questa patologia, contatta il medico nell’immediato in modo da poter intervenire il prima possibile.