Malattia del sonno: sintomi e cura

Malattia del sonno: sintomi e cura

Malattia del sonno: sintomi e cura La malattia del sonno, scientificamente definita come tripanosomiasi africana umana (TSU), non è un disturbo del riposo, come si potrebbe facilmente e intuitivamente dedurre dal nome. Si tratta di una patologia infettiva grave, dai contorni epidemici ed endemici in alcuni Paesi del sud del mondo, come alcuni Stati dell’Africa equatoriale, dove, secondo le stime ufficiali, si registrano circa 20 mila nuovi casi ogni anno.

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Le cause: gli agenti responsabili e i veicoli del contagio



Dito puntato contro due responsabili, in particolare, l’agente patogeno che scatena l’infezione e, di conseguenza provoca la malattia tropicale, e il veicolo che ne consente la diffusione, la trasmissione e il contagio.
 
Entrambi i colpevoli hanno un nome ben preciso: il primo, l’agente patogeno, è un protozoo, mentre il secondo, il veicolo del contagio, è un insetto dal colore grigio-marrone e dall’aspetto simile a un tafano, la mosca tse tse.
 
Se il protozoo scatena la malattia del sonno vera e propria, con i relativi sintomi difficili da ignorare, la mosca tse tse, pungendo le proprie vittime umane, inocula loro l’agente patogeno e trasmette le infezioni.
 
I sintomi difficili da ignorare



Quando diventano palesi i sintomi tipici della malattia del sonno, come la sonnolenza, sono davvero difficili da ignorare e sottovalutare, ma la patologia, dopo il contagio, può rimanere latente per un periodo di tempo variabile, prima di manifestarsi.
 
Il segnale più evidente, che ha dato il nome al disturbo, è la sonnolenza progressiva, una stanchezza e una necessità di dormire anomala, accompagnata da altri sintomi tipici e altrettanto sospetti, come la febbre, gli edemi, la tachicardia, l’ingrossamento dei linfonodi, l’ipotensione, la perdita di appetito e l’anemia.
 
Le soluzioni possibili: la cura e la prevenzione



Non esistono metodi di prevenzione certi, perché non è disponibile alcun tipo di vaccino o profilassi per contrastare il contagio e lo sviluppo dell’infezione.
 
Nei Paesi africani equatoriali, nei quali la malattia del sonno è endemica, la strategia per contrastare la diffusione della patologia si concentra sulla lotta alle mosche tse tse e alla loro diffusione.
 
Se non esistono supporti medici e farmacologici per la prevenzione efficace del problema, per curarlo si utilizzano solitamente alcuni particolari farmaci chemioterapici, come la pentamidina e la suranimina.
 
Per approfondire l’argomento, ecco qualche suggerimento utile:
 
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