Magnesio: che funzioni ha e come contrastare una sua carenza?

Integrazio di magnesio e potassio
Come integrare magnesio e potassio – tantasalute.it

Articolo aggiornato il 16 Agosto 2023

Il magnesio è un elemento chimico, per la precisione un metallo; come molti altri elementi chimici (per esempio calcio, potassio, sodio, ferro, iodio ecc.), svolge funzioni importanti funzioni all’interno dell’organismo umano; ha anche un ruolo fondamentale nella vita di animali e piante. Il suo simbolo chimico è Mg e il suo numero atomico è 12; riconosciuto come elemento chimico nel 1755 dal chimico scozzese Joseph Black, fu successivamente isolato elettroliticamente nel 1808 dal celebre chimico britannico Humphry Davy (che ha isolato per primo diversi altri elementi).

Magnesio: sintomi di carenza e integrazione
 

A cosa serve il magnesio?

Nell’organismo umano il magnesio è particolarmente abbondante, soprattutto a livello osseo e a livello muscolare, ma è presente anche in altri organi e tessuti (per esempio nel sangue); data la sua importanza cerchiamo di capire a cosa serve il magnesio, quali sono le principali possibili cause di una sua carenza e come si può intervenire in tal senso.

Una delle principali funzioni del magnesio all’interno dell’organismo umano è la trasmissione degli impulsi nervosi; è altresì coinvolto in quella nervosa e nella formazione dell’urea. Svolge anche un ruolo importante nel controllo della pressione sanguigna e della glicemia (livello di glucosio nel sangue). Non si deve poi dimenticare la sua importanza nella sintesi delle proteine e di DNA e RNA.

Quali sono le possibili cause di una carenza di magnesio?

Esistono molte possibili cause che portano a una carenza di magnesio nel sangue (condizione nota come ipomagnesiemia); fra le principali si ricordano le seguenti:

  • dieta povera di magnesio: una dieta carente di alimenti ricchi di magnesio può essere una causa comune di carenza. Gli alimenti ricchi di magnesio includono verdure a foglia verde (spinaci, cavolo riccio), noci, semi, legumi, cereali integrali, alcuni tipi di pesce ecc.;
  • assorbimento insufficiente: alcuni disturbi e malattie come la malattia di Crohn, la celiachia, e altre malattie intestinali possono ostacolare l’assorbimento del magnesio a livello intestinale, portando inevitabilmente a una carenza;
  • disturbi caratterizzati da diarrea e vomito: queste condizioni possono essere causa di una perdita eccessiva di magnesio con conseguente riduzione dei suoi livelli nel sangue;
  • alcolismo: l’abuso cronico di alcol può interferire con l’assorbimento e l’utilizzo del magnesio da parte dell’organismo;
  • diuretici e altri farmaci: l’uso prolungato di alcuni diuretici, farmaci per il controllo dell’ipertensione arteriosa o altri farmaci può aumentare l’escrezione di magnesio per via urinaria e contribuire a una carenza;
  • stress cronico: condizioni di stress prolungato possono aumentare il fabbisogno di magnesio nel corpo, e quindi una situazione di stress costante può causare una carenza.
  • età avanzata: gli anziani possono avere un rischio maggiore di carenza di magnesio a causa di una fisiologica diminuzione dell’assorbimento intestinale e di una ridotta assunzione di cibi ricchi di magnesio.

La carenza di magnesio può provocare l’insorgenza di varie manifestazioni, più o meno fastidiose, quali crampi muscolari, debolezza, facile affaticabilità, nausea, vomito, rialzo della pressione sanguigna, diarrea, tremori, irritabilità ecc. La gravità della sintomatologia è direttamente legata a quella della carenza.

Come contrastare la carenza di magnesio?

Per contrastare la carenza di magnesio si può ricorrere a un’integrazione di tale minerale; si deve quindi cercare di far sì che la propria dieta sia equilibrata e preveda la presenza di quei cibi in cui il magnesio è presente in quantitativi sensibili, come per esempio le nocciole, le lenticchie, le verdure a foglia verde, cereali integrali, avocado, banane ecc. Può altresì essere utile l’assunzione di integratori alimentari a base di magnesio che in commercio sono disponibili in polvere (da sciogliere in un liquido) oppure in capsule.

Ricordiamo che è sempre opportuno consultarsi con il proprio medico curante quando si decide di assumere un integratore alimentare o un farmaco da banco.

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