È questo il cibo che tutti scartano, e che invece aiuta ad allungare la vita

Il segreto della longevità? Potrebbe essere nascosto in quello che tutti (o quasi) considerano uno scarto alimentare: ecco cosa rivela un nuovo studio.

Longevità
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Articolo aggiornato il 22 Dicembre 2021

Vivere più a lungo e in salute, il segreto è nell’alimentazione. Che il ruolo della dieta per il nostro benessere fosse importante lo sapevamo già, ma giorno dopo giorno scopriamo cose sempre più interessanti a riguardo. Ad esempio, un nuovo studio ha portato alla luce quello che potrebbe essere un vero elisir di giovinezza. La longevità si celerebbe, a quanto pare, nei piccoli semi dell’uva che solitamente tutti scartiamo.

Semi dell’uva, il segreto della longevità

L’uva rientra a pieno titolo tra i frutti del benessere, tanto che in antichità si conosceva persino una vera e propria cura a base di essa, l’ampeloterapia. Ma in quanti consumano anche i suoi semi? Spesso questi vengono scartati, perché piccoli e fastidiosi. Eppure contengono tante sostanze benefiche per l’organismo, se non addirittura il segreto della longevità. Questo è ciò che è emerso da un nuovo studio cinese pubblicato su Nature Metabolism.

L’invecchiamento cellulare, che porta alla lenta degenerazione di tutti i nostri organi, può essere combattuto mediante l’assunzione di antiossidanti. L’uva e i suoi semi ne sono ricchi, in particolare di polifenoli. Uno dei componenti principali, la procianidina, sembrerebbe essere responsabile di un’attività mirata contro le cellule senescenti. I ricercatori hanno condotto un esperimento su un modello di cellule prostatiche umane, evidenziando come questa sostanza sia in grado di inibire la divisione cellulare proprio delle cellule più vecchie, lasciando intatte quelle sane.

Ma non solo. Un’ulteriore sperimentazione ha coinvolto cavie affette da tumore: la procianidina, estratta dai semi dell’uva, ha colpito le cellule senescenti danneggiate dai trattamenti antitumorali e ha migliorato l’efficacia terapeutica se somministrata in concomitanza con la chemioterapia. Mentre in topi sottoposti a radiazioni si è rivelata utile per alleviare i problemi fisici e per allungarne la sopravvivenza.

Secondo gli scienziati la procianidina è la chiave verso la scoperta di nuovi trattamenti anti-invecchiamento. Il composto estratto dai semi dell’uva ha infatti un’azione antiossidante e antinfiammatoria, ottima per prevenire malattie cardiovascolari, diabete e altre patologie legate all’avanzare dell’età. I ricercatori si spingono a dire che proprio tali polifenoli potrebbero essere in grado di allungare l’aspettativa di vita fino a dieci anni.