Long Covid: sintomi ed effetti di una sindrome sempre più diffusa

Long covid
Foto Unsplash | Carolina Heza

Long Covid è il nome di una sindrome che si sviluppa nei pazienti ex-positivi al virus. In questi casi, i sintomi e gli strascichi della malattia arrivano a durare anche molti mesi dopo aver scoperto di essere negativi.

Per capirne di più, un gruppo di esperti americani e inglesi ha effettuato uno studio su 3.762 pazienti provenienti da 56 paesi diversi che avevano contratto il Coronavirus prima di giugno e lamentavano una durata della malattia che superava i 28 giorni.  L’8,4% ha riferito di essere stato ricoverato in ospedale, il 27% di aver ricevuto una diagnosi confermata dal laboratorio di COVID-19 e ben il 96% ha riportato sintomi oltre i 90 giorni. Pubblicata sul sito specializzato Medrxiv.org, la ricerca ha illustrato che a soffrire di questa sindrome sono soprattutto le donne (78,9% del campione).

I sintomi più frequenti riportati dopo il sesto mese dopo la diagnosi di negatività sono stati: affaticamento (77,7%), malessere post-sforzo (72,2%) e disfunzione cognitiva (55,4%). Tutti debilitanti e che rendono impossibile il ritorno alla vita normale.

Tra chi è stato colpito dalla Long Covid anche molti professionisti, come Joanna Herman, consulente in malattie infettive e professoressa alla London School of Hygiene & Tropical Medicine, che ha voluto condividere sulle pagine del Guardian la sua drammatica situazione. Infatti, dopo 9 mesi dall’esito negativo del test, continua a registrare malessere e stanchezza cronica. Secondo il King’s College London in UK ne soffrono in 60 mila, secondo l’Office for National Statistics potrebbero essere di più.

Herman continua a non poter lavorare e svolgere attività quotidiane basilari e ha voluto lanciare un appello affinché chi soffre non si senta abbandonato e che il governo intervenga con il giusto supporto come accade per altre malattie croniche. Il rischio, sostiene, è che col diffondersi del vaccino ci si dimentichi di tutte le altre problematiche connesse al Covid.

Il Long Covid in Italia

Anche l’Italia non è esente dalla sindrome. Morena Colombi, fondatrice del Gruppo Facebook Noi che il Covid lo abbiamo sconfitto (ma ora combattiamo i suoi effetti collaterali), intervistata da ANSA alcuni mesi fa aveva spiegato che chi ne soffre si sente invisibile poiché non rientra più nei protocolli dei malati, ma non essendo del tutto guarito è bloccato in un limbo debilitante.

Come sul gruppo italiano, anche su quello internazionale Long Covid Support Group ci si scambia le proprie esperienze nella speranza di trovare una soluzione che non arriva dagli organi ufficiali.