Linfonodi inguinali ingrossati o dolenti: cause e cosa fare

I linfonodi inguinali, protagonisti più sensibili del sistema linfatico, possono apparire ingrossati e dolenti, perché vittime di aggressioni di varia natura, come infezioni o infiammazioni. Possono, tuttavia, essere anche dei campanelli d’allarme di altri disturbi più preoccupanti. Scopriamo i dettagli.

linfonodi inguinali ingrossati

Articolo aggiornato il 12 Dicembre 2023

Quali sono le cause dei linfonodi ingrossati o dolenti all’inguine? Quando preoccuparsi e cosa è necessario fare?

Le cause possono essere molteplici. Si va dal banale sforzo fisico, alle infezioni, dai disturbi del sistema immunitario, ai tumori. Tra tutti i linfonodi presenti nel nostro corpo, quelli nella zona inguinale sono forse i più delicati.

Se dovesse verificarsi un loro anomalo rigonfiamento non bisogna allarmarsi, ma è necessario rivolgersi al proprio medico che saprà consigliare con precisione cosa fare. Scopriamo i dettagli.

Linfonodi inguinali: dove si trovano e qual è la loro funzione?

linfonodi all'inguine

 

I linfonodi sono ghiandole di grandezza variabile, che si trovano sulle diverse vie linfatiche presenti nell’organismo. Hanno lo scopo di attivare un’immediata risposta immunitaria a patologie più o meno importanti, tra cui anche un banale raffreddore.

I linfonodi inguinali occupano la regione anatomica dell’inguine. La loro funzione è quella di raccogliere la linfa che arriva dagli arti inferiori, dalla parete addominale, dal perineo e dai genitali. Sono distinguibili in:

  • Linfonodi inguinali superficiali, che risiedono poco sotto la cute. In tutto sono una decina e dopo aver ricevuto la linfa proveniente dai genitali e dall’addome la scaricano nei linfonodi inguinali profondi;
  • Linfonodi inguinali profondi, che risiedono molto al di sotto della pelle, in una struttura nota come triangolo femorale, situata nella parte alta, anteriore e mediale della coscia, e possono essere in numero variabile da 3 a 5. Questi linfonodi accolgono la linfa proveniente dalle parti più basse degli arti inferiori per poi farla defluire in quelli iliaci e pelvici.

Linfonodi inguinali ingrossati: quando preoccuparsi?

Il rigonfiamento di uno o più linfonodi è generalmente associato alla presenza di patologie benigne, raramente preoccupanti.  Anche alcuni farmaci possono determinare questa reazione, come i farmaci contro l’epilessia e quelli che hanno lo scopo di prevenire l’insorgenza della malaria.

La causa più comune dei linfonodi inguinali ingrossati è la presenza di un’infezione: Alcune infezioni comuni che producono tale fenomeno sono:

Un’infezione non trattata correttamente potrebbe portare a delle complicazioni. Fra queste l’ascesso, una raccolta localizzata di pus, che richiede il trattamento antibiotico, e la batteriemia, un’infezione batterica che potrebbe progredire fino a sfocare in sepsi.

A volte la causa del problema può essere rintracciata in alcuni disturbi che interessano il sistema immunitario, come, ad esempio, il lupus e l’artrite reumatoide. In alcuni casi, però, un linfonodo inguinale ingrossato potrebbe essere il sintomo di un tumore.

Quali sono le cause dell’ingrossamento dei linfonodi inguinali?

Le cause dell’ingrossamento dei linfonodi inguinali, possono essere molteplici e andare da un semplice sforzo fisico sbagliato, a qualcosa di più grave. Esaminiamoli nei dettagli.

Linfonodi inguinali ingrossati per sforzo fisico

A volte un eccessivo allenamento sportivo mal eseguito o uno sforzo fisico dovuto a un lavoro pesante possono causare il rigonfiamento dei linfonodi o dolore alla gamba.

Per effettuare una palpazione adeguata è necessario tastare la zona e verificare se la pelle è liscia, senza bozze, oppure se c’è la presenza di piccoli rigonfiamenti. In ogni caso non bisogna andare nel panico, perché potrebbe trattarsi soltanto di un segnale del possibile stato di stress accumulato, dell’affaticamento causato dallo sport.

Linfonodi inguinali ingrossati a causa di infezioni

Anche le infezioni possono causare l’ingrossamento dei linfonodi inguinali. Ecco alcuni esempi:

  • malattie sessualmente trasmissibili, come la sifilide, la gonorrea;
  • infezioni virali, come la mononucleosi, un’orchite di origine virale ecc;
  • infezioni batteriche;
  • toxoplasmosi;
  • peste bubbonica.

Linfonodi inguinali e tumori

In casi più rari, i linfonodi inguinali gonfi e dolenti sono indice della presenza di metastasi provenienti da tumori ossei, che interessano soprattutto le gambe. Ciò accade perché le prime vie trovate dalle cellule cancerose per diffondersi nel corpo sono proprio la linfa e il sangue. Nell’elenco dei tumori che possono provocare l’ingrossamento dei linfonodi inguinali, compaiono:

  • leucemia;
  • tumore alla vescica;
  • tumore alle ovaie;
  • linfoma non Hodgkin;
  • melanoma;
  • tumore dell’intestino;
  • tumori degli organi pelvici, vulva e ano.

Quando i linfonodi all’inguine si sentono al tatto, ovvero sono reattivi, cioè ingrossati e percepibili sotto la pelle o visibili a occhi nudo, bisogna farsi visitare dal proprio medico, per effettuare un controllo e per sottoporsi eventualmente ad altri accertamenti.

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