Linfogranuloma venereo: sintomi, cause e terapia

Pillole

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Il linfogranuloma venereo è una malattia infettiva in grado di provocare importanti sintomi da non sottovalutare e le cui cause possono essere diverse: per queste ragioni, è necessario intraprendere una corretta terapia, il prima possibile. Il linfogranuloma venereo è una patologia a trasmissione sessuale. Ma qual è la sintomatologia esatta legata al linfogranuloma venereo? Quali sono le sue cause? Quale il trattamento da seguire per poter giungere alla guarigione? Scopriamo di più in merito.

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Cos’è

Cos’è il linfogranuloma venereo? Come anticipato prima, si tratta di un’infezione a trasmissione sessuale. È una malattia infettiva abbastanza rara in Europa, ma può essere maggiormente diffusa in Sud America, Asia e Africa.

I sintomi

I sintomi variano a seconda della fase della malattia. Nella prima fase, possono presentarsi arrossamenti o gonfiori nella parte inguinale e disturbi che possono passare inosservati, come delle ulcere indolori sui genitali. Successivamente, dopo un periodo che va dai 10 giorni ai 6 mesi, ha inizio il secondo stadio che include la comparsa di una grossa e dolorosa ghiandola inguinale, linfonodi ingrossati, dolori, febbre, malesseri, tosse, sanguinamenti e mal di testa, di cui esistono diverse tipologie. Dopo qualche settimana, la ghiandola può scoppiare – facendo uscire pus e lasciando delle cicatrici – mentre, in altri casi, possono verificarsi anche bruciori, prurito, perdite e disturbi intestinali, come la diarrea per cui esistono alcuni rimedi naturali. Se non curata opportunamente, poi, la malattia affronta un terzo stadio con la ricomparsa di ulcere genitali, cicatrici – come detto prima – gonfiori cronici degli organi genitali e restringimenti dell’ano. Altri sintomi includono vomito e mal di schiena.

Le cause

Il linfogranuloma venereo è causato da sottotipi del batterio Chlamidia Trachomatis, in grado di provocare la comparsa della malattia cronica. Come avviene la trasmissione? Il contagio avviene attraverso piccoli tagli della pelle o delle mucose, durante i rapporti vaginali, anali e orali.

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La diagnosi

Alla comparsa della sintomatologia e dei segni, è necessario contattare il medico che – tramite una serie di analisi ed esami – stabilirà la giusta diagnosi e, dunque, la cura più adatta al caso specifico. Oltre alla classica visita medica, alle analisi del sangue e allo studio dei sintomi, potrebbero essere richiesti ulteriori test. Ovviamente, una volta diagnosticata la patologia, andranno avvisati i partner con i quali si hanno avuti rapporti sessuali nel mese precedente: questi, infatti, necessiteranno di un controllo medico e di intraprendere una cura a scopo preventivo. È, inoltre, consigliabile fare il test per le malattie sessualmente trasmissibili una volta l’anno.

La terapia

Quali sono i rimedi contro il linfogranuloma venereo? La terapia consiste nella somministrazione di farmaci antibiotici per tempi lunghi e, in casi più gravi, è necessario ricorrere a interventi chirurgici per evitare ulteriori complicazioni. È consigliabile, inoltre, astenersi dai rapporti sessuali fino alla fine della terapia, per evitare una seconda infezione: la persona resta, infatti, contagiosa anche durante il trattamento ed è opportuno che anche il partner sessuale della persona infetta si sottoponga, contemporaneamente, alla cura.

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La prevenzione

La prevenzione è un aspetto importante contro il linfogranuloma venereo. Il sesso sicuro può prevenire il contagio, per cui il preservativo rappresenta una buona protezione – il rischio diminuisce notevolmente – anche se non totale: l’astensione dall’attività sessuale è, infatti, l’unico modo assoluto per evitare il contagio, dato che la trasmissione – come detto prima – avviene tramite i rapporti sessuali. È consigliabile, inoltre, effettuare il test per le malattie sessualmente trasmissibili ogni dodici mesi.

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La prognosi

Infine, la prognosi dipende da fattori quali la tempestività nell’intraprendere le cure, la gravità della condizione e la presenza o meno di altre patologie, oltre che lo stato di salute e l’età del paziente. Ad ogni modo, le prospettive di guarigione dal linfogranuloma venereo, se trattato opportunamente e velocemente, sono buone.