Leucemia, l’importanza della ricerca per una nuova speranza

La leucemia è un tumore del sangue che colpisce ogni anno moltissime persone: la ricerca è la nostra più grande speranza per lo sviluppo di nuovi farmaci.

Leucemia
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Articolo aggiornato il 4 Gennaio 2022

La ricerca continua a fare passi avanti nel settore scientifico, ed è questa la nostra speranza più grande per combattere malattie spesso letali, come ad esempio la leucemia. Questa neoplasia è molto diffusa, sia nei bambini (nella sua forma acuta) che negli adulti (dove prevale la forma cronica). Sono diverse le cure oggi disponibili per affrontarla, tuttavia ancora molte persone non sopravvivono. Ed è per questo che gli scienziati non si fermano: il loro lavoro è fondamentale per individuare sempre terapie più efficaci.

Leucemia, la ricerca non si ferma

È di poco tempo fa la notizia di una nuova scoperta in ambito medico. AIFA ha infatti approvato un nuovo farmaco per il trattamento della leucemia linfatica cronica, la tipologia più diffusa di tumore del sangue negli adulti. Secondo gli studi cui è stata finora sottoposta, questa molecola migliora la qualità della vita dei pazienti, soprattutto se abbinata ad altre terapie standard. Tuttavia non basta: abbiamo bisogno di altro che permetta ai malati di leucemia di sperare nella guarigione.

I tassi di sopravvivenza di questa malattia non sono sempre incoraggianti. Negli ultimi decenni vi è stato un netto miglioramento nella prognosi, dovuto al fatto che si arriva ad una diagnosi in maniera sempre più tempestiva. Tenendo in considerazione tutte le forme di leucemia, la media di sopravvivenza a 5 anni è di circa il 45% per gli adulti e del 90% per i bambini (nel caso di leucemie linfatiche). C’è quindi ancora molto da fare, e la ricerca è la nostra unica speranza.

Per questo, gesti splendidi come quelli di Keanu Reeves sono un grande incoraggiamento. L’attore, celebre per la saga di Matrix, è da poco tornato al cinema con un nuovo capitolo che ha già riscosso un successo strepitoso. E ha deciso di devolvere ben il 70% del suo stipendio alla ricerca sulla leucemia. Per lui questo è sempre stato un obiettivo importante: è rimasto a lungo accanto a sua sorella Kim, nella sua difficile battaglia contro questa malattia, tanto da prendersene cura anche a livello economico. Il suo impegno a favore della ricerca non si è mai arrestato, e tutti dovremmo seguire il suo buon esempio.