La Tachipirina e gli antibiotici non curano il Covid: ecco le regole del Ministero da seguire

Le regole per curare il Covid a casa: la tachipirina non basta
Foto Pexels | Polina Tankilevitch

Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

Internet è uno strumento tanto utile per informarsi quanto rischioso, poiché è possibile imbattersi in tante informazioni non verificate nonché fasulle. Con il Covid c’è stata una vera e propria esplosione di bufale, perciò è importante sapersi destreggiare e conoscere al meglio l’argomento. Per esempio, a differenza di quello che credono in molti, la Tachipirina non è un medicinale che cura il Coronavirus: lo dice il Ministero della Salute proprio nella sezione dedicata fake news.

La Tachipirina, o più in generale il principio attivo del paracetamolo, ha un azione antipiretica, ovvero riduce la temperatura in caso di febbre alta ma non combatte le infezioni: per questo non è un medicinale consigliato a chi è infetto. Sotto controllo medico, può essere assunta per curare mal di testa e malessere generale, ma non per altro.

Né Tachipirina né antibiotici: ecco come curarsi a casa il Covid secondo le linee del Ministero

Per capire quali farmaci assumere o evitare, il Ministero della Salute ha fornito delle linee guida per curare e monitorare i malati Covid a domicilio. Si tratta di quei casi non così gravi da dover essere ospedalizzati.

Viene ribadito che si può assumere in caso in cui si avverta febbre e malessere Tachipirina oppure aspirina o ibuprofene: medicine da banco che devono essere suggeriti dal medico curante e che alleviano i sintomi, ma non curano propriamente la malattia. 

Per quanto riguarda invece i medicinali specifici che vengono prescritti dal medico curante sono i corticosteroidi, che riducono la risposta del sistema immunitario quindi evitando ulteriori infiammazioni o l’acuirsi della malattia, e le eparine, che riducono il rischio di trombosi, soprattutto se si sta tanto allettati. Il Ministero della Salute, invece, sconsiglia di utilizzare antibiotici, poiché agiscono contro i batteri e non i virus, e pertanto vanno somministrati solo in caso di un problema batterico oltre a quello virale. 

Anche se sia una forma di Covid più leggera che non necessita ricovero in ospedale, bisogna tenersi continuamente monitorati con il saturimetro. Infatti, l’ossigenazione del sangue non deve mai scendere sotto un certo limite, che si rifà allo stile di vita e all’età del soggetto. Nel caso in cui si abbia il Covid, deve rimanere al 92% e non scendere mai sotto il valore indicativo. Altro dato da tenere sotto controllo costantemente è la temperatura corporea. Quando arriva a 38° bisogna monitorarla per 72 ore e vedere come procede, ovvero se cala, se si mantiene costante o se addirittura sale. 

In generale, bisogna anche ricordarsi di rimanere sempre molto idratati e nutrirsi in maniera corretta, e non sospendere eventuali cure in corso per malattie croniche. È importante non lasciare possibilità alla malattia di prendere il sopravvento sulla nostra condizione fisica.