Latte di mandorla, ricetta vegana

Il latte di mandorla è un ottimo sostituto del latte vaccino

latte di mandorla

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Il latte di mandorla è una ricetta per realizzare un’ottima bevanda nutritiva e ricca di proprietà benefiche. Il latte di mandorla è un perfetto sostituto del latte vaccino, sia per chi è intollerante al lattosio, sia per chi ha deciso di seguire una filosofia vegana. Il latte di mandorla, oltre ad essere estremamente delizioso, porta molti benefici al nostro organismo.

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Sfatiamo un mito: il latte di mandorla non fa ingrassare. Anzi, essendo ricco di acidi grassi, i “grassi buoni”, favorisce la perdita di peso. Inoltre un bicchiere di latte di mandorla ha solo 25kcal.! Nel dettaglio, elenchiamo alcuni dei benefici che ci regala questa bevanda a base di mandorle:
Abbassa il colesterolo cattivo. Grazie ad una sostanza chiamata “amandina“, la mandorla abbassa i livelli di zuccheri nel sangue, regolarizzando il livello di colesterolo LDL, salvaguardando la salute di vene e arterie.
Regola l’intestino. Le mandorle hanno lievi proprietà lassative. Il latte di mandorla favorisce il lavoro dell’intestino liberandolo da scorie e tossine. Inoltre il latte di mandorla è consigliato in caso di gastriti, coliti e diarrea.
Valido sostituto del latte vaccino. Non solo perfetto per chi soffre di intolleranza al lattosio, ma anche per chi non vuole rinunciare al piacere di un bicchiere di latte al mattino. Il latte di mandorla, a differenza del latte vaccino, non contiene colesterolo nè lattosio, questo lo rende altamente digeribile. Non solo, è ricco di fibre, vitamina E, selenio, manganese, zinco, potassio, magnesio, ferro, fosforo e calcio.

Calorie per porz.: 25

Ingredienti: per 1 bottiglia

200gr di mandorle
1 litro di acqua
Occorrente:
Imbuto
Cannovaccio di cotone
Scolapasta
Bottiglia in vetro

Preparazione

1. Versa le mandorle nel frullatore. Inizia a tritare aggiungeto poco alla volta 150ml di acqua. Frullare fino a che tutte le mandorle non siano tritate.
2. Foderare lo scolapasta con il cannovaccio e filtrare il “frullato” in una ciotola di vetro.
3. Versare, sempre attraverso il cannevaccio, l’acqua rimanente e imbottigliare il tutto con l’aiuto di un imbuto.
4. Conservare in frigorifero per massimo 4 giorni.
2.

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