L’allenamento intensivo può portare disturbi al cuore: i segnali da non sottovalutare per evitare rischi alla salute

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Sport, quando è pericoloso per il cuore (tantasalute.it)

Articolo aggiornato il 3 Gennaio 2024

Allenarsi fa bene alla salute ma eccedere può portare anche disturbi al cuore che non vanno sottovalutati perché pericolosi per la vita: i rischi

Oltre alla dieta, ciò che viene sempre consigliato per stare in forma e vivere bene è fare attività fisica. Si tratta di un connubio tanto semplice da mettere in pratica quanto fondamentale per stare bene.

Nonostante lo sport sia alla base di una forma fisica perfetta e in salute, è bene sottolineare che non deve essere assolutamente presa sottogamba. Si tratta pur sempre di uno sforzo fisico, che – come ogni cosa – deve essere svolto con con grande attenzione, con l’ausilio di consigli professionali e senza eccessi.

Un’attività fisica troppo ‘aggressiva’ o intensiva, infatti, può provocare dei grossi danni al cuore. Ecco quali sono i segni da non sottovalutare.

Allenamento intensivo: i rischi per il cuore

L’allenamento fa bene ma quando diventa intensivo può anche fare male all’organismo. Capire cosa sta succedendo al corpo e come intervenire quindi è fondamentale. Sicuramente l’attività fisica può essere un toccasana per la salute, ma tutto dipende dall’intensità con cui la si pratica e dalle modalità. Secondo i ricercatori americani che hanno eseguito alcuni studi e poi pubblicato i risultati sul Clinical Journal of Sport medicine tra corridori, ciclisti e triatleti ci sono molti problemi al cuore a causa dello sforzo fisico.

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Salute del cuore e allenamento intensivo, quando è pericoloso (tantasalute.it)

Anni di allenamento intenso infatti contribuiscono all’insorgenza della fibrillazione atriale. Più incline negli uomini, questo imprevisto al cuore compare come un battito irregolare, provocando una minore efficienza. L’età media degli atleti analizzati è di 52 anni e nell’84% dei casi le persone che avevano questo problema erano uomini. Secondo gli autori quindi è un rischio da non sottovalutare perché una fibrillazione maggiore vuol dire anche un rischio maggiore di ictus.

Lo sport quindi fa bene ma come ogni cosa va dosata senza eccessi. Questo vuol dire che un movimento intenso o comunque prolungato nel tempo causa infiammazioni e stress al metabolismo e anche alle altre parti. L’ossidazione dell’ossigeno e i radicali liberi, inoltre, portano all’invecchiamento precoce e all’insorgenza delle patologie. Quindi, accade l’esatto opposto di quello che ci si aspetterebbe. L’attività fisica regolare ma senza eccessi è un aiuto importante per il fisico e il sistema immunitario, a patto che però venga fatta nel modo giusto e senza strafare. La fibrillazione non determina l’impossibilità di allenarsi ma è sempre utile non sottovalutare il fenomeno arginandolo ma chiedere consiglio ad un medico cardiologo. Tutto dipende dalla frequenza cardiaca e dalla gravità degli episodi.

Le conseguenze possono essere anche molto gravi. Quindi qualunque sensazione improvvisa di affaticamento, dolore al petto ripetuto, problematiche di respirazione non vanno sottovalutati ma riferiti al proprio medico per le valutazioni adeguate del caso.