La pressione arteriosa negli anziani tenuta a bada con il riposo [VIDEO]

Alcuni studi hanno scoperto che l’ipertensione, sia negli anziani ma a quanto pare anche nei giovani adulti, sia causata da un sonno non regolare e profondo, alternato da momenti di veglia

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    Un regolare riposo è un utile aiuto, per gli anziani, per mantenere sotto controllo la pressione arteriosa. Secondo uno studio statunitense un sonno profondo, che perdura per le giuste ore, senza interruzioni, è molto più salutare per ridurre il rischio e tenere a bada l’ipertensione. Infatti, l’arma giusta per combattere questo disturbo, così diffuso anche tra gli anziani, non è un sonno lungo e alternato da risvegli, ma uno profondo e regolare caratterizzato dalle giuste ore.

    Ipertensione arteriosa negli anziani: i rischi

    L’ipertensione degli anziani può essere davvero pericolosa. Non si tratta infatti soltanto di prendere in considerazione danni che una pressione troppo alta può causare al cuore e a tutto l’apparato cardiocircolatorio, ma si devono considerare anche altre possibili conseguenze: le cadute dovute alla perdita di equilibrio.

    Lo dimostra uno studio che ha visto la collaborazione del Department of Neurology e del del Brigham and Women’s Hospital di Boston. La ricerca ha preso in considerazione 400 persone con un’età superiore ai 65 anni che sono state tenute in osservazione per due anni. Si è potuto in questo modo scoprire che gli anziani che avevano una risposta meno vivace del loro flusso sanguigno cerebrale, avevano la pressione più alta e conseguentemente maggiore probabilità di cadere. In effetti le cadute sono molto frequenti fra gli anziani.

    Pressione arteriosa: riposare fa bene

    Un gruppo di studiosi statunitensi dell’Università di San Diego in California, ha scoperto ciò analizzando e monitorando il sonno di 784 pazienti maschi, con un’età media di 75,3 anni. Il controllo polisomnografico (così si chiama il gruppo degli esami per monitorare il sonno) è stato eseguito per sei anni. I risultati hanno sottolineato che il risveglio continuo, durante la notte, provoca un aumento della pressione arteriosa; mentre un riposo continuo e profondo difende e ripara dall’ipertensione. Gli studiosi hanno elencato una serie di fattori che influenzano e disturbano il giusto sonno, come l’età, i disturbi respiratori, un peso elevato, la circonferenza del collo.

    Oltre a questa ricerca, pubblicata Hypertension dell’American Heart Association, sono stati condotti altri studi, della Pennysilvania University su giovani studenti dell’Allegheny College, confermano ciò.

    Un riposino di 45-60 minuti profondo, con tanto di sogni, aiuta molto di più di un riposo (se così si può chiamare) caratterizzato da un’alternanza di sonno e veglia. Sino ad ora è stato collegato questo fattore all’ipertensione per quanto riguarda gli anziani, ma altri studi (dell’Università di Chicago) hanno evidenziato il problema anche nei giovani adulti, come i quarantenni.