La medicina predittiva integrata: va in scena il futuro

Il 13 marzo si terrà la giornata europea di divulgazione scientifica rivolta alle scuole superiori: un'occasione importante per parlare di cellule staminali, ricerca, scienza e per approfondire gli ambiti di applicazione.

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    La medicina predittiva integrata: va in scena il futuro

    Per avere una vita sana sappiamo che la genetica incontra la clinica e la diagnostica in modo da fornire tutte le informazioni di cui necessitiamo per prepararci al futuro. Riflettori puntati dunque sulle cellule staminali, ora che finalmente si è fatta chiarezza. Ne parliamo con il dottor Eugenio Gandolfi, direttore medico di Academia Day Clinic, e presidente di AICPE (Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica), un esperto del settore e un ricercatore in tale contesto, per capire in quali ambiti vengono utilizzate le staminali, al di là delle malattie neurodegenerative. Attualmente sono più di ottanta le patologie curabili con le cellule staminali del sangue cordonale.

    Le cellule staminali del sangue del cordone ombelicale sono utilizzate sia in maniera autologa che eterologa. E si possono usare anche per la medicina rigenerativa. Oggi è possibile prelevarle dal sangue periferico o da altri tipi di tessuti, come quello adiposo. Per cui non più solo alla nascita e questo ha fatto sì che molte persone potessero curarsi a qualunque età, in tutto l’arco della vita, purché il corpo sia sano. Vengono utilizzate non solo per disturbi neurologici, ma anche nell’oculistica, nella cardiologia, nell’ortopedia, nella dermatologia e nell’anti-aging.

    Come? “Basta un piccolo prelievo del tessuto adiposo, dal quale vengono estratte le staminali, insieme al grasso. Portandole in un laboratorio specializzato, vengono trasformate all’uso che occorre. Viene fatto un cosiddetto bancaggio, per conservarle e reiniettarle dove ci aiutano a migliorare molte funzionalità e sono un valido supporto anche per l’anti-age. Invecchiamo meglio, prendendoci cura di noi”.

    I vantaggi di una clinica svizzera e il bancaggio? “La qualità, la cura e la legalità più dinamica e veloce, come in altri paesi del mondo permettono alla Svizzera di essere un paese più avanti per la legislazione. La serietà del bancaggio, ossia la conservazione del “prodotto personalizzato” e la garanzia di un patent che per 30 anni possa conservare di ognuno le proprie cellule ha reso questo paese all’avanguardia nella ricerca e soprattutto nella cura. Il paziente è al primo posto”.

    Tutti i giorni ascoltiamo autorevoli esperti che ci insegnano come vivere meglio. Ci dicono che siamo ciò che mangiamo e siamo sempre più attenti ed esperti di combinazioni alimentari. Ci ripetono che la costanza premia, anche poco, ma tutti i giorni dobbiamo preparare il nostro corpo a muoversi, la nostra mente a restare in esercizio . Perché chi si ferma arresta un sistema di complicati meccanismi e riprenderlo diventa sempre più faticoso. Per questo dedicarci a noi stessi ci dà sollievo. Ci insegna ad avere autostima, a rispettarci. A proteggere le nostre funzioni. Si parla di medicina rigenerativa, di medicina predittiva integrata, di anti-aging, di analisi del genoma, di staminali che ci aiutano a curare le malattie più complesse e ci permettono di ottimizzare le risorse dell’organismo per mantenerlo funzionale e in forma.

    Oggi si può leggere il nostro patrimonio genetico, analizzando alcuni test, per poter fare prevenzione e correggere il nostro stile di vita. Ci sono moltissimi test genetici, più di 300, ma possiamo raggrupparli in 5 semplici famiglie funzionali.

    1. Rilevamento a livello alimentare e soggettivo di cosa ci fa bene. Quali sono i macro e micro nutrienti personalizzati, indagando sulle intolleranze e sensibilità personali.

    2. Analisi dei fattori genetici che permettono di sviluppare diete personalizzate che favoriscano il calo ponderale, evidenziando i fattori predisponenti la cellulite ad esempio, o altri inestetismi ed infiammazioni.

    3. Analisi e interazione tra i geni, per individuare i trattamenti di medicina estetica più adatti ad ognuno di noi con le tecnologie più avanzate, per sentirci sempre orientati verso la nostra vera immagine che se riconoscibile ci renderà più sicuri.

    4. E’ da visualizzare nello sport la quarta famiglia, analizzando l’interazione tra i geni per personalizzare e migliorare le performance, a seconda dell’età e dello stato di salute, e soprattutto per prevenire gli infortuni.

    5. E’ la lettura delle mutazioni genetiche nel tempo e l’identificazione della suscettibilità a sviluppare delle future patologie la quinta famiglia funzionale, che ci permetterà, studiando soggettivamente ogni persona, di raggiungere, preventivamente, degli obiettivi terapeutici sempre più mirati.

    Migliorare la vita con poco ora si può. Basta informarsi!