Dieta Lemme: cos’è, le fasi, la tabella alimentare e menù esempio

Cos'è la Dieta Lemme? Quali sono le fasi e la tabella alimentare che la riguardano? Ecco tutto quello che devi sapere su questo tipo di dieta. In fondo troverai anche un menu esempio e le controindicazioni!

spaghetti
Foto Pexels | Pegah

La Dieta Lemme ha come obiettivo il conseguimento di un dimagrimento consistente e veloce, promettendo di far perdere dai 7 ai 10 chili in un mese: il tutto – come chiarisce il dottor Lemme, ideatore della dieta in questione – è possibile tramite l’applicazione di differenti parametri. Questi ultimi sono rappresentati dall’indice glicemico, dall’impatto biochimico dei cibi e dall’insieme enzimatico che varia nel tempo e da individuo a individuo: ciò che conta non è, quindi, il calcolo delle calorie. Ma come funziona la Dieta Lemme? Qual è un esempio di menu da seguire per poter perdere peso? Scopriamo di più in merito. Ricordate, però, che prima di intraprendere una dieta dimagrante è altamente consigliato sentire il parere di un medico esperto.

Dieta Lemme: cos’è?

La Dieta Lemme può essere definita una filosofia alimentare, che non permette di consumare proteine e carboidrati insieme ed elimina dalla lista alimenti come il pane, lo zucchero e il sale, almeno per il la prima fase.

A creare questa dieta, è stato il farmacista Alberico Lemme, il quale ha ideato un regime alimentare che si basa sul consumo di proteine e carboidrati, suddividendo la dieta in ben due fasi diverse tra loro, ovvero una fase di dimagrimento e una fase di mantenimento. La Dieta Lemme prevede, inoltre, che i pasti vengano consumati ad orari ben precisi, i quali devono essere rispettati rigorosamente. La Dieta Lemme promette un dimagrimento di circa 7-10 chili in un mese se seguita nel modo corretto: combinando, infatti, in modo adeguato, l’indice glicemico, l’impatto biochimico dei cibi e l’insieme enzimatico, è possibile perdere dei chili di troppo, senza fatica eccessiva. Capiamo bene

Dieta Lemme: lo schema delle due fasi

Come funziona la dieta Lemme? Come accennato poco fa, questo tipo di dieta è suddivisa in due fasi: una prima fase di dimagrimento e una seconda fase di mantenimento.

La prima fase della dieta

La prima fase è quella di dimagrimento, ovvero la fase in cui si perde peso fino a giungere a quello ideale: questa fase è basata sulle indicazioni degli alimenti da consumare. In linea generale, le regole fondamentali da seguire sono l’eliminazione dei dolcificanti, dello zucchero, del sale, del pane, del latte e derivati, dell’aceto, della frutta e della verdura: si tratta, infatti, di una dieta basata sul consumo esclusivo di pasta, carne e pesce in quantità illimitata, sebbene ciò possa sembrare un po’ strano. È, però, necessario evitare di abbinare pasta e carne: la giornata tipo dal punto di vista alimentare prevede, infatti, carboidrati e pasta a colazione e carne o pesce a pranzo o cena, ovvero proteine.

È possibile consumare i cibi permessi in quantità illimitate: questo avviene perché non vengono considerati i valori calorici degli alimenti, ma quelli biologici.
In poche parole, dunque, si tratta di una dieta in cui si privilegiano le proteine e i grassi, escludendo – quasi del tutto – la verdura e la frutta. I carboidrati vengono assunti come pasto al mattino – in modo tale che vengano smaltiti meglio – e, a pranzo e a cena, è possibile dedicarsi alle proteine con pesce e carne.

La seconda fase della dieta

La seconda fase della Dieta Lemme è quella di mantenimento: si tratta, nello specifico, di una fase basata sull’educazione alimentare, che ha una durata totale di tre mesi e che dovrebbe condurre alla definizione di una sorta di dieta personalizzata.
La seconda fase permette di mangiare senza ingrassare: è durante questa fase specifica, infatti, che vengono considerati l’indice glicemico dei cibi e l’orario dei pasti, senza tenere conto delle calorie.

Parlando di orari dei pasti nella Dieta Lemme, la colazione deve essere consumata entro le 9:30 del mattino; il pranzo, assolutamente, tra le 12:00 e le 14:00; mentre, per quanto riguarda la cena, questa dovrà essere consumata tra le 19:00 e le 21:00. Merende e spuntini potranno, invece, essere assunti, rispettivamente, tra le 10:00 e le 11:00 e tra le 16:00 e le 17:00.

Dieta Lemme: cosa mangiare?

Ma cosa mangiare durante la Dieta Lemme? Vediamo una tabella alimentare riassuntiva con alcuni degli alimenti concessi:

Tipi di alimentiCibi da consumare
Cereali e derivatiPasta, crusca, farro, orzo, frumento, riso, miglio, grano saraceno, seitan
VerduraPrezzemolo, aglio, salvia, rosmarino, basilico, timo, cipolla, carciofi, spinaci, funghi, asparagi, melanzane, broccoli, cavoli, patate, peperoni, quinoa, alghe
Legumi e derivatiCeci, fagioli, fave, soia, lenticchie, piselli, tempeh, tofu
Frutta frescaLimone, mele, mirtilli, fragole, avocado, more, ribes, pompelmo
Frutta seccaNoci, mandorle, arachidi, pistacchi, nocciole, pinoli, anacardi
Latte e derivatiYogurt
Uova e derivatiTutti
PesceTutto
CarneTutta
BevandeAcqua, tè, caffè
SpeziePeperoncino, pepe
OliOlio extravergine di oliva

Le bevande consentite sono anche quelle gasate, inclusi tè e caffè purché siano senza zucchero. La crusca può essere usata per impanare gli alimenti e tutto ciò in quantità libera. Inoltre, sono consentiti tutti i tipi di cottura, inclusa la frittura.

State cercando un esempio di menù della prima fase della dieta Lemme? Vediamo, nella tabella sottostante, alcune delle opzioni tra cui poter scegliere:

PastoCibi
ColazioneTacchino e caffè; pasta, olio, peperoncino e caffè; carciofi e caffè; frittata e caffè
PranzoFiletto di manzo e caffè; petto di pollo e caffè; fiorentina e caffè
CenaPesce spada e caffè; sogliola e caffè; orata e caffè
Naturalmente, questa prima fase esclude del tutto frutta e verdura, includendo solo pasta, carne e pesce: si tratta solo di esempi, per cui è possibile variare a seconda dei propri gusti, introducendo piatti simili.

Per quanto riguarda l’esempio di menù della seconda fase della Dieta Lemme, questo consente l’inserimento di alcuni cibi prima vietati, come la verdura e la frutta.

PastoCibi
ColazionePasta; yogurt, crusca e mela verde; yogurt, mirtilli, fragole, avocado, more, ribes, pompelmo e limone
PranzoPasta e melanzane; spaghetti, noci e salvia; fettuccine all’uovo con funghi; pasta e ceci
CenaCarne; pesce; frittata
In linea generale, questa fase è simile alla prima, ma vengono reintrodotti uova, yogurt, frutta e altro ancora. Ad essere sempre severamente vietato è il sale.

Non c’è limite alla fantasia ed è possibile realizzare tante ricette per la dieta Lemme. Qualche esempio? La ricetta degli spaghetti tonno e limone può essere preparata soffriggendo olio, aglio e peperoncino; mentre, in un’altra pentola, si trita il prezzemolo e si unisce la scorza di limone al tonno sgocciolato. Una volta fatto ciò, aggiungete tutto al soffritto e fate rosolare per, poi, aggiungere il condimento agli spaghetti cotti. Le pennette ai carciofi possono essere preparate facendo rosolare i carciofi con olio e aglio, aggiungendo un po’ di peperoncino e delle mandorle tostate. Tutto dovrà essere, infine, unito alla pasta.

La Dieta Lemme vegetariana: il menu da seguire

La dieta Lemme può essere anche vegetariana e vegana per chi ha deciso di non assumere prodotti di origine animale. Come sostituire le proteine garantite di carne e pesce? Ci sono diversi alimenti ricchi di proteine vegetali, che consentono di garantirne un adeguato fabbisogno giornaliero: in questo caso, la dieta prevederà un elevato apporto di legumi, frutta secca e verdure, come spinaci, carciofi, asparagi, funghi e cipolle. Le verdure possono essere unite ai cereali, alla frutta secca e ai legumi consigliati nella tabella alimentare precedente, così da garantire tutti gli aminoacidi mancanti rispetto alla carne. A tal proposito, da non dimenticare è l’importanza di cibi derivati come il seitan, il tempeh e il tofu.

Le controindicazioni: la dieta Lemme funziona?

Prima di intraprendere una dieta del genere, è bene chiedere il parere al proprio medico che saprà consigliarvi al meglio su come procedere e se farlo, soprattutto, in base al vostro stato di salute. Perdere peso subito con una dieta veloce non sempre è vantaggioso e bisogna fare attenzione perché, anche se questo tipo di dieta promette risultati considerevoli, è risaputo che una dieta troppo monotona, che esclude totalmente alcuni cibi, potrebbe comportare delle conseguenze per la salute.

Ma quali sono le controindicazioni? Pare che tale regime alimentare possa portare a problemi al fegato e ai reni: le quantità ingenti di proteine li metterebbero troppo sotto sforzo, per cui è un tipo di dieta da evitare assolutamente in caso di disturbi preesistenti a questi due organi. Inoltre, non è indicata anche per chi soffre di pressione bassa: la mancanza totale di sale e di zuccheri può causare giramenti di testa, svenimenti e sensazione di debolezza.

Infine, è vietata in gravidanza e durante l’allattamento, in quanto potrebbe condurre a notevoli squilibri, dannosi per lo sviluppo del feto: le donne che si trovano in questo delicato periodo della vita, è bene che seguano alla lettera le indicazioni del medico senza improvvisare.